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sabato 17 maggio 2014

Sintesi e futuro: la mia attività di consigliere comunale 2009-2014, e ciò che mi impegno a fare

In questi 5 anni da consigliere comunale di opposizione ho cercato di rendere più trasparente l'amministrazione comunale. Con scarsi successi, perché al sindaco Cattaneo e al suo centrodestra non interessa affatto rendicontare le proprie scelte e le proprie azioni, se non allo scopo di propaganda, a volte pure menzognera.

Vi presento qui il rendiconto di questi 5 anni.



PRESENZE e INTERVENTI
  • Ho partecipato a 102 sedute del consiglio comunale.
  • La durata media delle sedute del consiglio comunale è intorno a 4 ore e mezza. Ho quindi trascorso circa 450 ore in consiglio comunale.
  • Ho saltato 21 sedute del consiglio comunale, la maggior parte a causa di trasferte di lavoro all'estero (partecipazione a congressi e a meeting di progetti internazionali per conto del mio datore di lavoro, l'Università di Pavia).
  • Ho fatto 143 interventi in aula, di cui trovate il dettaglio a questo link (per le sedute più recenti ci sono anche le registrazioni audio/video).
  • Ho presentato circa 40 tra interpellanze e instant question. Delle più significative potete trovare il testo e una sintesi delle discussioni in consiglio in questo blog, cliccando sull'etichetta/tag "Interpellanze" (le etichette si trovano nella colonna di destra del blog). Più sotto, in questo post, trovate i link alle "migliori 5" interpellanze che ho presentato.
  • Ho partecipato a una quarantina di sedute delle commissioni consiliari. Ho fatto parte delle seguenti commissioni: Commissione V (Politiche Culturali, Promozione della Città, Cultura - Turismo, Cooperazione internazionale, gemellaggi); Commissione Nomine (Nomine, Valutazione delle candidature ai fini della nomina, designazione e revoca dei rappresentanti del Comune presso Enti, aziende, istituzioni e società); Commissione di Garanzia.

COMPENSI e VERSAMENTI al PARTITO DEMOCRATICO
  • Ciascuna seduta del consiglio comunale prevede per ciascun consigliere un gettone di presenza di 92 € lordi, mentre è di 46 € il gettone per le sedute delle commissioni consiliari di cui si è membro titolare o supplente. 
  • Dal luglio 2009 al 31 marzo 2014 ho ricevuto compensi netti per un totale di 6615 € (il lordo equivale a 10669 €, visto che la mia aliquota marginale IRPEF è del 38%). 
  • In questi anni ho versato al Partito Democratico 2534 €, pari al 38.4% dei compensi netti ricevuti.
    La regola decisa dal gruppo consiliare PD e dall'esecutivo cittadino prevedeva che i consiglieri versassero al PD il 7% dell'importo netto oppure il 10% del lordo.
    Io ho deciso di versare una quota maggiore, perché non intendevo "arricchirmi" con l'attività politica elettiva, che a questo livello ritengo debba essere svolta principalmente su base volontaria. L'importo che ho trattenuto è stato in gran parte utilizzato per pagare le uscite per la "pizza pre-consiglio comunale", e le spese telefoniche addizionali (non avete idea di quante telefonate si facciano quando si è in politica...).
  • A questo link del sito del Comune di Pavia trovate le informazioni relative alle dichiarazioni dei redditi ed allo stato patrimoniale dei consiglieri comunali.


ATTIVITA' POLITICA
I temi di cui mi sono occupato maggiormente sono stati:
  • Trasparenza dell'amministrazione - Da ASM alle nomine, passando per tutti quegli ambiti in cui la politica locale preferisce occultare anziché rendere pubblici documenti e, soprattutto, conseguenze di scelte di persone e decisioni politiche. Abbiamo assistito ad amministratori di aziende pubbliche che si sono attribuiti i premi di produttività senza interpellare l'assemblea dei soci (cioè, il Comune di Pavia), con il sindaco che a specifiche domande sul perché ha avallato a posteriori queste discutibili scelte non ha voluto rispondere.
  • Urbanistica (alias scandali urbanistici a Pavia) - Sotto l'amministrazione Cattaneo abbiamo assistito al ritorno degli scandali edilizi, e di alcune palesi violazioni delle norme del vigente Piano Regolatore. Ho quindi sollevato domande e costretto l'amministrazione a fornire risposte sui casi "Punta Est" e "Green Campus". Risposte che sono state elusive nella maggior parte dei casi. Durante la mia partecipazione a una seduta della Commissione Territorio, sollevai dubbi riguardo alla natura di una supposta "convenzione" tra l'Università di Pavia e un'impresa costruttrice, che venne poi riconosciuta dalla Procura come non conforme e alla base di supposte condotte illegali.
  • Servizi scolastici ed edilizia scolastica - Penso che il futuro di una società si costruisca nei primi anni di scuola, partendo degli asili-nido. Ho cercato di richiamare l'amministrazione Cattaneo alle sue responsabilità nella gestione degli immobili e dei servizi scolastici. La risposta è stata spesso deludente: sono state chiuse tre strutture per l'infanzia (Pesciolino Rosso, Landini e Bolocan), con la nascita della nuova struttura Landini-Bolocan gestita però principalmente da privati, e con il risultato dell'aumento delle liste di attesa per le scuole d'infanzia a causa di una mancata programmazione.
  • Diritti - Ho lavorato affinché i diritti delle coppie omosessuali fossero riconosciuti dal Comune, ma l'amministrazione Cattaneo non ha voluto concedere il benché minimo diritto aggiuntivo alle coppie omosessuali. 
  • Mobilità ciclistica - Ho prestato attenzione alla sicurezza della mobilità ciclistica, segnalando i casi di evidente pericolo, e cercando di stimolare l'amministrazione a interventi sistematici sulle piste ciclabili della città, ad oggi in condizioni precarie. Il tema è stato affrontato senza la necessaria sistematicità, e solo con interventi sporadici.

INTERPELLANZE TOP-FIVE
Qui sotto le 5 interpellanze più significative che ho presentato.


IL MIO IMPEGNO PER IL FUTURO
Se verrò eletto consigliere, mi impegnerò soprattutto su questi temi:

  • Sicurezza, pulizia e decoro - Occorre attivare il vigile di quartiere per rendere più sicure le strade e le case dei pavesi. La raccolta differenziata va estesa a tutta la città modificando l'attuale modalità di raccolta, indegna di una città civile. Va garantita la pulizia dei luoghi in cui si svolge la vita notturna dei giovani, affinché la mattina seguente i cittadini non si ritrovino a camminare per una latrina a cielo aperto.
  • Più biciclette, con più sicurezza - Mi impegnerò per rendere Pavia una città in cui sia normale e ovvio muoversi in bicicletta in piena sicurezza. Nuove piste ciclabili, e collegamenti con quelle esistenti, manutenzione e segnaletica, messa in sicurezza degli attraversamenti stradali. E' una ricchezza a disposizione di tutti, oggi non sfruttata a causa di anni di disinteresse e di interventi mai sistematici.
  • La scuola come priorità - Le scuole d'infanzia e gli asili nido comunali devono essere la porta di ingresso nella società per i bambini che vivono e Pavia, con una pianificazione attenta ai cambiamenti demografici e l'investimento in nuove assunzioni di insegnanti. Gli edifici scolastici vanno mantenuti in ordine , perché il percorso formativo dei nostri ragazzi non deve svolgersi ambienti malandati e trascurati.
  • Lavoro e opportunità di impresa - Pavia merita che i giovani che studiano e si laureano presso la sua Università abbiano l'opportunità di continuare ad abitare in città, e di trovare opportunità di lavoro alternative a Milano e dintorni. Occorre sviluppare nuove realtà come il recente Polo Tecnologico, destinando a questo scopo le aree dismesse dell'ex scalo ferroviario, e attivare una vera sinergia tra Università, Ospedali e amministrazione comunale per creare sviluppo e attrarre aziende ad alto contenuto tecnologico.
  • Università e Policlinico: risorse e coordinamento - Occorre che il Comune diventi un interlocutore competente e attento alle esigenze e alle potenzialità di Università e Policlinico (e degli altri IRCCS). Mancano sinergia e unità di intenti e obbiettivi, che vanno ricostruite.

lunedì 17 marzo 2014

Interpellanza: Dichiarazioni del Sindaco riguardo a pressioni ed influenze sull'operato della Giunta Comunale

Al Sindaco del Comune di Pavia

PREMESSE:

q         In data 14 marzo 2014 è stato riportata dal giornale La Provincia Pavese una dichiarazione "ufficiale" del Sindaco rilasciata il giorno precedente, in cui il Sindaco afferma, in riferimento al provvedimento di custodia cautelare che ha colpito Ettore Filippi Filippi, che "sotto l'aspetto amministrativo e politico siamo tranquilli in quanto il lavoro dell'attuale Giunta non è mai stato guidato né indirizzato da pressioni ed influenze di alcun tipo"
q         Nel comunicato stampa della Procura di Pavia in riferimento all'indagine che ha portato al provvedimento di custodia cautelare che ha colpito Ettore Filippi Filippi, vengono menzionati come attori e protagonisti dell'ipotizzato disegno criminoso volto alla corruzione di pubblici ufficiali, oltre al Dott. Filippi Filippi, anche l'arch. Angelo Moro e il Dott. Angelo Bugatti.
q         Si dà il caso che tutti e tre i soggetti sopra menzionati siano stati negli anni recenti scelti o nominati dal Sindaco Cattaneo per ricoprire incarichi dirigenziali o di amministrazione della cosa pubblica, o ancora per lo svolgimento di importanti compiti istruttori e progettuali per conto del Comune di Pavia. Nella fattispecie, tali incarichi sono elencati in fondo a questa Interpellanza.

SI CHIEDE AL SINDACO:

  1. Se ritenga che il coinvolgimento nella medesima indagine giudiziaria delle tre persone da egli scelte e nominate sia del tutto casuale, o non rappresenti piuttosto un disegno orchestrato da terzi per soddisfare interessi privati nell'ambito dell'amministrazione della cosa pubblica.
  2. Poiché, a quanto si apprende dall'Autorità Giudiziaria, sembra verosimile che il predetto disegno sia effettivamente stato concepito e messo in pratica per tutelare interessi privati nella gestione della cosa pubblica, chiedo al Sindaco se intende rettificare la propria dichiarazione riportata in premessa, rivelando quali soggetti (politici o no) hanno effettuato pressioni affinché gli incarichi suddetti fossero attribuiti alle tre persone sopra citate.
Guido Giuliani

_  _  _  _  _  _  _





APPENDICE: DETTAGLIO DELLE SCELTE E NOMINE DEL SINDACO:

o       Nell'autunno del 2009 l'arch. Angelo Moro è stato scelto dal Sindaco Cattaneo per attribuirgli l'incarico fiduciario di dirigente all'urbanistica, dopo che il concorso precedentemente bandito ed al quale si erano iscritti 22 candidati era stato annullato. Risulta chiara, in questo caso, la volontà del Sindaco, come si evince da sue dichiarazioni apparse sulla stampa il 29/10/2009: «Alla chiusura del bando - spiegava un comunicato stampa del sindaco - avvenuta il 7 settembre 2009, erano pervenute 22 domande, tra professionisti del settore privato e pubblico, oltre ad alcuni dipendenti interni. La scelta è ricaduta sull’architetto Angelo Moro alla luce di un curriculum adeguato e di svariate esperienze in vari Comuni nonostante la giovane età [...]»
o       Per due volte durante il suo mandato, il Dott. Filippi Filippi è stato scelto dal Sindaco con nomina fiduciaria per ricoprire il delicato incarico di rappresentante del Comune di Pavia nel CdA della Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo.
o       Il Dott. Angelo Bugatti è stato scelto dal Sindaco quale coordinatore della redazione del Piano di Governo del Territorio, a seguito dell'emissione di un bando di gara i cui estremi facevano chiaramente prevedere che l'incarico sarebbe stato attribuito all'Università di Pavia ed in particolare al prof. Bugatti, che risultò unico partecipante al bando.





o  o  o  o  o  o

DISCUSSIONE DELL'INTERPELLANZA

Presentazione della interpellanza da parte del consigliere GIULIANI
q         (oltre alla sintesi di quanto riportato sopra, ho aggiunto quanto segue)
q         Mentre la nomina di Ettore Filippi (che lei nominò due volte con scelta fiduciaria nel CdA della Fondazione IRCCS San Matteo) non è affatto sorprendente, poiche' rientra in una normale dialettica politica, la cosa anomala sono le nomine delle altre due persone.

Risposta del Sindaco CATTANEO
q         Ci sono alcuni errori di fondo in questa instant question: io non ho scelto queste persone.
o       Moro non l'ho scelto io: ha vinto un concorso pubblico
o       Anche l'Universita' è stata identificata tramite un bando. Sottolineo *Università*, perché la nostra scelta non è stata su una persona, ma nel Dipartimento di Urbanistica. Immagino che lei, consigliere Giuliani, che è così attento, avrà presentato la medesima instant question anche all'Università, per chiedere come mai attribuì l'incarico al prof. Bugatti
q         Sarebbe poi bello fare un elenco delle denunce e dei ricorsi che sono stati presentati a seguito di scelte di questa giunta di cdx (si riferisce ai ricorsi sul bando pubblico per l'affidamento del pGT all'Università, NdR)  - 

Replica del consigliere GIULIANI
q         Riscontro, Sindaco, che lei ha detto due mezze bugie. Il dirigente Moro lo nominò inizialmente lei con incarico fiduciario, sospendendo il concorso al quale avevano chiesto di partecipare 22 candidati. Lei gli diede un incarico fiduciario di dirigente per tre mesi, e quell'incarico gli valse probabilmente il titolo definitivo per vincere il successivo concorso per l'assunzione a tempo indeterminato  -  Inoltre, non cerchi di farci credere che lei non sapeva che sarebbe stato il prof Bugatti ad occuparsi della redazione del PGT, perché è assolutamente non credibile.
q         Infine, visto che lei non ha ritenuto di rettificare la sua dichiarazione, prendiamo atto del fatto che lei non ha subito pressioni nell'attribuire gli incarichi ai sigg. Moro e Bugatti. Certo, dobbiamo allora riscontrare che lei, oltre ad essere il sindaco più amato d'Italia, è anche quello con più sfiga, perché non capita a tutti i sindaci di nominare tre persone in contesti differenti, e poi trovarle tutte e tre coinvolte nel medesimo procedimento giudiziario.

Contro-replica del Sindaco CATTANEO
q         (il Sindaco ride...;)
q         Sembrano essersi confuse le cose, in questa aula. Invece di fare politica, una delle parti politiche, la minoranza, assume il ruolo del Pubblico Ministero, e conduce interrogazioni con quesiti, appunto, da PM.

q         Aggiungo una informazione. Ho chiesto l'attivazione di un gruppo di lavoro interno all'amministrazione comunale, presieduto dalla Dott.ssa Dello Iacono, per capire da quali mani passò la pratica di Cascina Scova. trovo infatti che la procedura che è stata seguita per Cascina Scova è stata molto difforme dalle procedure usuali (c'è stata troppa solerzia).

giovedì 23 gennaio 2014

I prescelti del sindaco Alessandro Cattaneo: una valanga di guai giudiziari.


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Ma come le sceglie le persone di sua fiducia, il sindaco più amato d'Italia? Due arrestati, un finto laureato, e altre amenità. Vi racconto come il sindaco di Pavia ha messo la nostra amministrazione (e i nostri soldi) in mano a persone inutili o con interessi troppo distanti da quelli della collettività.


  1. Il finto laureato  -  Questa è la più divertente. Enrico Scotti è stato indicato da Cattaneo quale direttore di APOLF (Agenzia provinciale per l’orientamento, il lavoro e la formazione professionale, partecipata al 70% dal Comune di Pavia). Dopo un po', si è scoperto che il signor Scotti non possedeva la laurea in Fisica Teorica e Cibernetica, come era invece indicato sul CV che aveva inviato per partecipare alla selezione. Come è stato possibile? Sembra che il referente politico di Scotti non solo lo abbia raccomandato a Cattaneo, ma abbia pure apportato una piccola modifica al CV del suo pupillo. Una cosa da niente: si è inventato una laurea inesistente. Càpita, quando la classe politica di centrodestra è di tale livello da stentare a trovare un laureato che partecipi a una selezione pubblica. Esito: "dottor" Scotti licenziato. Finita qui? No, perché un altro nominato da Cattaneo (il Presidente di Apolf, Maurizio Sorisi) ha licenziato sì lo Scotti, ma lo ha fatto con una procedura palesemente sbagliata. Col risultato che lo Scotti ha fatto causa ad APOLF chiedendo un risarcimento per la procedura errata di licenziamento. Risarcimento che otterrà (coi soldi nostri!!), perché nel merito ha ragione. Figuraccia di Cattaneo, e soldi pubblici buttati via.
  2. Il Direttore inutile  -  Appena insediato, Cattaneo ha chiamato al Comune di Pavia Maria Laura Bianchi nel ruolo di Direttore Generale. Stipendio da 100mila Euro all'anno. Per fare cosa? Non è chiaro, visto che dopo 2 anni e mezzo Cattaneo ha deciso di sbarazzarsi della DG, elargendole una buonuscita da 34mila Euro. Maria Laura Bianchi è una brava e stimabile persona, solo che la sua presenza al Comune era inutile. Gira voce che Cattaneo l'abbia allontanata per la posizione del DG sul caso "Punta Est" (vedere sotto). Soldi spesi inutilmente, chissà perché. 
  3. Il Dirigente creativo  -  Angelo Moro è stato assunto come dirigente all'urbanistica dal Comune di Pavia. "Ha vinto un concorso pubblico - si dirà - mica l'ha scelto Cattaneo". Non è del tutto vero. Prima che Moro vincesse il concorso per il posto a tempo indeterminato, egli era stato chiamato da Cattaneo a ricoprire il ruolo temporaneamente, tramite incarico fiduciario. E dopo ha vinto il regolare concorso. Ma poi ha fatto bene, Moro? No, è incorso in guai giudiziari uno dietro l'altro, per le vicende urbanistiche in odore di lottizzazione abusiva di "Punta Est" e di "Green Campus". Ha ricevuto qualche avviso di garanzia, e il sindaco lo ha "spostato dal settore urbanistica ed edilizia privata alla mobilità ed ecologia". Non male, sembra una barzelletta.
  4. Il professore creativo  -  Il professore Angelo Bugatti è stato scelto da Cattaneo per elaborare il PGT di Pavia. Bella idea, sulla carta, quella di attribuire l'incarico all'Università ed ai suoi giovani ricercatori (per 200mila Euro) anziché ai soliti studi professionali. Bravo Cattaneo! Peccato che la persona scelta per dettare le linee-guida del PGT, il professor Bugatti, si sia inventato di sana pianta una "convenzione" tra una società immobiliare privata e l'Università, al fine di condurre in porto l'intervento in odore di abuso edilizio di "Punta Est". Risultato: Bugatti arrestato e sotto processo per abuso edilizio, e indagato per falso in atto pubblico. L'incarico per la redazione del PGT naufragato malamente, con Comune ed Università impegnati in un contenzioso per risolvere la questione dei pagamenti all'Università del lavoro sin lì svolto. Quando l'innovazione è troppa.
  5. Il CdA dai rimborsi allegri  -  Il sindaco Cattaneo ha nominato 4 persone di sua fiducia nel CdA della ex azienda municipalizzata ASM SpA. Un paio di anni fa, questi hanno votato una delibera che attribuiva ai membri del CdA (cioè a loro stessi) e al DG il diritto a rimborsi mensili forfettari. Delibera illegittima, poiché lo statuto di ASM (e il Codice Civile) prevedono che i rimborsi degli amministratori debbano essere decisi dall'assemblea dei soci (cioè da Cattaneo, visto che il Comune di Pavia possiede oltre il 95% delle azioni di ASM). Ebbene, per un paio di anni i seguenti "nominati" da Cattaneo si sono intascati rimborsi per decine di migliaia di Euro: Giampaolo Chirichelli (Lega Nord) 2500€ al mese, Luca Filippi 2000€ al mese, Claudio Tedesi 1500€ al mese. Dopo due anni i consiglieri di opposizione si accorgono della cosa e la segnalano a Cattaneo. E lui che fa? Il doppio gioco, come sempre. Da un lato manda un assessore all'assemblea dei soci di ASM per ratificare con due anni di ritardo l'imbarazzante delibera sui rimborsi eccessivi. Dall'altro denuncia il tutto alla Corte dei Conti, che non si sa mai. I nominati denunciati, il massimo per un sindaco.
  6. Mister Bonifica  -  L'Ing. Claudio Tedesi è stato chiamato a svolgere l'importantissimo ruolo di Direttore Generale di ASM Pavia. "L'ha scelto il CdA di ASM - si dirà - mica l'ha scelto Cattaneo". Già, Cattaneo non c'entra nulla: l'han scelto 4 politici nominati da Cattaneo al vertice di ASM. Claudio Tedesi rappresenta una di quella "nomine indirette" di cui la politica malsana fa ampio uso. Egli è da sempre uomo di riferimento del centrodestra lombardo e pavese, in particolare vicino a Giancarlo Abelli. In virtù di questa vicinanza è avvenuta la sua nomina all'ASM. Con qualche pesante dubbio, poiché Tedesi è titolare di uno studio professionale che opera in un settore molto vicino a quello di cui si occupa ASM (bonifiche e smaltimento di rifiuti), e perché aveva ricevuto un avviso di garanzia per la vicenda della bonifica di Santa Giulia (Milano). L'altro ieri Tedesi è stato arrestato per il presunto coinvolgimento nella vicenda della bonifica dell’ex Sisas di Pioltello. Un'altra scelta oculata di Cattaneo, bravo.
CONCLUSONE  -  Il sindaco più amato d'Italia ha sbagliato quasi tutte le scelte delle persone da mettere ai vertici dell'amministrazione pubblica. Se fosse il presidente di una squadra di calcio, avrebbe sbagliato la campagna acquisti per tre stagioni consecutive. Giudizio: da retrocessione.

venerdì 8 febbraio 2013

Arresti a Pavia, qualche domanda


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A Pavia sono stati arrestati un imprenditore (Dario Maestri) e un professore universitario (Angelo Bugatti), con accuse gravi come corruzione, corruzione a pubblico ufficiale, falso e falso materiale. L'intreccio gira intorno all'edilizia, e pure il Comune di Pavia è coinvolto, con il dirigente Angelo Moro indagato per abuso d’ufficio e truffa, che rischia di essere sospeso dai pubblici uffici. Nell'attesa che la giustizia compia il suo corso e che si definiscano i contorni di una vicenda allarmante, ho alcune domande alle quali mi piacerebbe tanto che qualcuno rispondesse.

1. La fiducia del sindaco Cattaneo nell'arch. Moro. L'architetto Moro, funzionario del Comune di Pavia, ha dato il via libera alla costruzione di case signorili in luogo di residenze universitarie. Prima di vincere il concorso da dirigente, a Moro era stato attribuito un incarico fiduciario da parte del sindaco Alessandro Cattaneo.
DOMANDA: Il sindaco Cattaneo deve dirci quali erano gli elementi che gli fecero ritenere Moro adatto a rivestire quell'incarico. E anche, quali furono i suoi colleghi politici che gli suggerirono fortemente di assumere Moro. Poi, Moro vinse un regolare concorso, certo. Ma fu grazie a quell'incarico "fiduciario" che Moro iniziò a lavorare per il Comune di Pavia. Perché fu scelto proprio lui?

2. La fiducia del sindaco Cattaneo nell'assessore Fracassi. L'assessore all'urbanistica Fabrizio Fracassi si è sempre detto estraneo a questa vicenda. Rimane però il dubbio nei cittadini che l'assessore avesse il dovere di vigilare con più rigore sulle operazioni svolte dal personale tecnico del suo assessorato. Fracassi sostiene che non è suo compito interferire con le procedure tecniche. Noi pensiamo invece che egli abbia l'obbligo di supervisionare gli atti del Comune di Pavia in tema urbanistico. E, in ogni caso, ci rimangono forti dubbi sul fatto che il sindaco possa riporre tutta la propria fiducia politica nell'assessore Fracassi.
DOMANDA: Come mai il sindaco Cattaneo non ha tolto la delega all'urbanistica all'assessore Fracassi? Tanto più, che per molto meno (la minaccia di un consigliere dell'UDC di non votare a favore del Piano di Governo del Territorio), egli ha tolto le deleghe all'assessore al bilancio Valdati. Confermando che Cattaneo ha una certa dimestichezza con lo strumento del ritiro delle deleghe a un assessore che ha perso la sua fiducia. Perché Valdati sì e Fracassi no?

3. Il silenzio dell'Università. Uno dei punti chiave della vicenda riguarda il fatto che il prof. Bugatti fece approvare dal Dipartimento di cui era Direttore un atto illegittimo, che egli aveva chiamato "convenzione", tra il Dipartimento stesso e la società del Maestri, che prevedeva una buffa collaborazione riguardo agli immobili oggetto dell'inchiesta. L'illegittimità sta nel fatto che solo il Rettore dell'Università, previa approvazione del CdA, può stipulare "convenzioni" con chicchessia. Tutti gli altri atti che possono essere approvati dai Dipartimenti sono "contratti attivi", ossia prestazioni su commissione di privati, per i quali i privati pagano soldi. Io personalmente, in qualità di consigliere comunale, sollevai la questione nella seduta della Commissione Consiliare Territorio dell'11 ottobre 2011. A seguito di quella commissione, i dubbi sulla illegittimità di quella "convenzione" iniziarono a circolare, anche sulla stampa. L'Università ed il suo Rettore avrebbero potuto chiarire immediatamente la cosa, dicendo che no, che quella non era una "convenzione" regolare. Si noti che il roboante titolo di "convenzione con l'Università di Pavia" era la base cui si fondava la supposta truffa, che avrebbe dovuto consentire la costruzione di residenze signorili in luogo di residenze universitarie. Bene, in data 12 gennaio 2012 la portavoce del Rettore passa alla stampa una nota redatta dal prof. Bugatti che ancora giustifica l'esistenza di una "convenzione" con l'università. Solo in data 4 aprile 2012, il giorno dopo che Bugatti e Moro ricevono un avviso di garanzia, l'Università emette un comunicato stampa in cui si dice che no, che quella non era una convenzione valida perché non era stata approvata dal Rettore.
DOMANDA: Perché l'Università ha atteso ben sei mesi prima di dire pubblicamente una cosa ovvia, ossia che quella era una convenzione farlocca? E perché tre mesi prima di ammettere la verità l'Università ha diffuso alla stampa una dichiarazione del prof. Bugatti che sosteneva il contrario? Occorre dare una risposta, perché in quei sei mesi la figura dell'Università è stata pubblicamente deformata come quella di una istituzione che si era prestata ad un accordo di malaffare. Sarebbe bastato molto poco per salvaguardare l'immagine del nostro Ateneo.

lunedì 3 dicembre 2012

Interpellanza: COSTI E TEMPISTICHE DELLO STUDIO SUL PIANO DEL TRAFFICO

Al Sindaco del Comune di Pavia

VISTA:

q         La discussione in corso nel Consiglio Comunale sul Piano di Governo del Territorio.

CONSIDERATO:

q         Che tra i documenti facenti parte della documentazione relativa al PGT vi è uno studio sui flussi di traffico e sulle possibili soluzioni viabilistiche, datato Maggio 2011, e redatto dal Centro Studi Traffico S.a.s. di Milano.


SI
CHIEDE:

q         Quali sono state le tempistiche dello studio (commissionamento da parte del Comune di Pavia, relazione da parte del Centro Studi Traffico).
q         Quali sono state le modalità per la selezione del soggetto che ha svolto lo studio e redatto il documento finale.
q         Qual è stato l’importo complessivo corrisposto al Centro Studi Traffico, e in quali date è stato liquidato l’importo.
q         Quale considerazione è stata fatta dei risultati dello studio, ai fini della redazione dei documenti del PGT.


Guido Giuliani

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Discussione in Consiglio Comunale


Risposta dell’assessore Fracassi
q         Det. 1341 24 agosto 2010, affidato l’incarico di studio… rete stradale  -  3/11/2010 disciplinare di incarico  -  consegna
q         14688€ IVA inclusa, liquidato il 29/08/2011
q         Il servizio mobilita’ con nota… ha formulato un parere tecnico di competenza, esprimendo parere favorevole sul lavoro svolto,


Replica del consigliere Giuliani
q         Ringrazio l’assessore per la risposta esauriente.
q         Mi sembra che il prezzo corrisposto al Centro Studi Traffico sia congruo.
Mi rammarico del fatto che i risultati di questo studio non sono stati né considerati né inclusi nel PGT, in cui manca completamente la pianificazione viabilistica per la Pavia del futuro. 

lunedì 26 marzo 2012

Interpellanza: RICHIESTA DI CHIARIMENTI ALL’UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PAVIA IN MERITO ALLA PRATICA “PUNTA EST”

Al Sindaco del Comune di Pavia

CONSIDERATI:

q         La vicenda relativa all’intervento immobiliare denominato “Punta Est”, ed i suoi recenti sviluppi


SI
CHIEDE:

1.         Se questa Amministrazione ha inviato richieste formali di chiarimento/delucidazioni all’Università degli Studi di Pavia, relativamente al caso “Punta Est”.
2.         In caso affermativo, si chiede di specificare la data ed il contenuto della richiesta, il formale firmatario della richiesta, ed il contenuto della eventuale risposta.
3.         Si richiede contestualmente copia integrale della suddetta richiesta e dei relativi documenti successivi, in base all’art. 43, d.lgs. 18.8.2000, n. 267.

Guido Giuliani

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Discussione in Consiglio Comunale


Assessore FRACASSI 
q         La risposta verra’ formulata da parte del presidente della Commissione Territorio, Massimo Rossella (segnalo, per inciso, che io ho personalmente avallato la richiesta nei confronti dell’Università)

Consigliere ROSSELLA
q         Nell’ottobre 2011 la Commissione decise di chiedere chiarimenti al Rettore sul tipo di ricerca che si sarebbe dovuta svolgere all’interno della struttura denominata Punta Est -  Mi pare di capire che la commissione ha poi deciso correttamente di perseguire un’altra strada: ossia quella di chiedere un parere ad una figura esterna (il Direttore Generale del Comune di Pavia)

Replica del Consigliere GIULIANI 
q         Avendo partecipato alla seduta di commissione dell’11/10/2011 mi sembrava di avere colto che il Presidente Rossella avrebbe proceduto a inoltrare la richiesta all’Università  -  Anche, a margine della seduta di commissione del 17/01/2012 l’assessore Fracassi aveva riportato di avere espresso, in una riunione di Giunta, parere positivo rispetto all’inoltro di una richiesta di chiarimento all’Unviersità.  -  Prendiamo quindi atto del fatto che nessuna richiesta in questo senso sia stata effettivamente inoltrata all’Università degli Studi di Pavia.
q         Manifestiamo la nostra preoccupazione per il fatto che il medesimo soggetto dell’Università di Pavia (Dipartimenti di Ingegneria Edile e del Territorio) è coinvolto in due distinti procedimenti ativati dall’Amministrazione. Da un lato, in una vicenda (Punta Est) sulla quale vi è sicuramente stata poca chiarezza e trasparenza, al di là delle valutazioni di merito. Dall’altro, è formallmente stato incaricato di redigere il PGT, strumento di massima importanza per la città.



Interpellanza: PARERI LEGALI RICHIESTI DALL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE IN MERITO ALLA PRATICA “PUNTA EST”

Al Sindaco del Comune di Pavia

CONSIDERATI:

q         La vicenda relativa all’intervento immobiliare denominato “Punta Est”, ed i suoi recenti sviluppi


SI
CHIEDE:

1.         Quanti sono stati i pareri legali richiesti a professionisti esterni da questa Amministrazione, relativamente al caso “Punta Est”.
2.         Da chi sono stati autorizzati e formalmente richiesti tali pareri.
3.         Quali indirizzi sono stati espressi nei pareri legali ottenuti.
4.         Quali spese sono state complessivamente sostenute per i pareri suddetti
5.         Si richiede contestualmente copia integrale dei suddetti pareri, in base all’art. 43, d.lgs. 18.8.2000, n. 267.

Guido Giuliani

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Discussione in Consiglio Comunale


Assessore FRACASSI  (risposta fornita anche in forma scritta)
q         1.-2. “L’amministrazione, nella persona del dirigente Moro ha richiesto formalmente in forma scritta un solo parere, che è già stato consegnato ai consiglieri di opposizione insieme agli altri atti  - Il medesimo dirigente si è altresì avvalso di altri confronti verbali con stimati professionisti, legali e tecnici.”
q         3. “il parere amministrativo legale reso in forma scritta relaziona in versioni disomogenee, dettate da differenti soluzioni propositive avanzate dai proponenti nel corso del procedimento.”
”I confronti sostenuti con tecnici e legali esterni, interpellati prima della chiusura dell’istruttoria, hanno invece portato alla condivisione della procedura”
q         4. “i pareri resi da professionisti incaricati dall’Amministraizone rientrano tra le prestazioni a forfait, e quindi non direttamente quantificabili.”
“I consulti e i confronti tecnici  di cui si è avvalso direttamente il dirigente non rientrano invece tra gli incarichi di consulenza affidati dall’Amministrazione Comunale.”
q         5. “il parere reso in forma scritta, già più volte richiesto e messo a disposizione dei sigg. Consiglieri dovra’ essere nuovamente recuperato perche’ messo a disposizione della Procura di Pavia

Replica del Consigliere GIULIANI 
q         Riscontriamo con preoccupazione uno scostamento, nella procedura seguita, rispetto al principio di trasparenza invocato e sostenuto dal Sindaco pochi minuti fa. Infatti, riteniamo che non sia appropriato che l’Amministrazione, sia nei suoi membri tecnici, sia nei suoi membri politici della Giunta, si affidi a pareri legali e tecnici non resi per iscritto nella formulazione di decisioni delicate ed importanti. Crediamo, infatti, che tutte le decisioni debbano essere prese in base a pareri tracciabili in forma scritta, che possono quindi essere resi disponibili ai consiglieri comunali. In mancanza di questi pareri in forma scritta, riteniamo che le decisioni prese siano solo apparentemente tecniche, e abbiano invece una natura politica ed arbitraria.


giovedì 2 febbraio 2012

Interpellanza: MODALITÀ DI VERIFICA DEL REGIME DI GODIMENTO DEGLI ALLOGGI DEL COMPLESSO DENOMINATO “GREEN CAMPUS”

Al Sindaco del Comune di Pavia

VISTE:

q         La realizzazione tuttora in corso di immobili nella zona Cravino (complesso denominato “Green Campus”), destinati a “Residenza Universitaria”, che era stata autorizzata dal Comune di Pavia con l’obbligo di “affittare unicamente alle seguenti categorie di locatari: studenti iscritti all'Università di Pavia o allo Iuss; dipendenti o assimilati dell'Università di Pavia, dello Iuss o di enti con essi convenzionati per attività di ricerca e didattica; docenti, ricercatori, specializzandi, studiosi, studenti in visita presso l'Università di Pavia, lo Iuss o enti con essi convenzionati per attività di ricerca e didattica”
q         La pubblicità e le informazioni disponibili sul sito web www.greencampuspavia.it, da cui si evince che le 326 unità abitative del complesso “Green Campus” sono:
o       in vendita, anziché soggette a locazione
o       acquistabili sul libero mercato, poiché non viene menzionato il vincolo del regime di godimento degli alloggi come riservato a studenti e dipendenti universitari e assimilati

CONSIDERATO:

q         L’interesse della collettività e dell’Amministrazione Comunale affiché i vincoli determinati dal vigente PRG (e quelli che verranno stabiliti nel PGT in via di definizione) siano osservati nel pieno rispetto della lettera e dell’indirizzo dell’estensore del Piano, in particolare ove si determini la destinazione “a servizi”

SI
CHIEDE:

1.         Se si ritiene appropriato che gli alloggi vengano posti in vendita per uso libero, e non destinati alla locazione.
2.         Se, nel caso in cui la vendita degli alloggi risulti permessa, quali sono e come verranno implementate le azioni di controllo da parte dell’Amministrazione al fine di garantire che la destinazione d’uso dell’immobile rispetti la destinazione prevista “a servizi”, e non a residenza.


Guido Giuliani

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Discussione nel Consiglio Comunale del 02/02/2012

[presente Franco Corona tra il pubblico]

Intervento Consigliere GIULIANI
q         urbanistica, interesse collettivo
q         rispetto delle norme
q         ruolo dell’amministrazione comunale
q         concorrenza tra le imprese, libero mercato, no a indebiti vantaggi a certe imprese
q         libera vendita è significa che l’immobile è indistinguibile da uno destinato a “residenza” è dov’e’ la destinazione a servizi ???

Assessore FRACASSI
q         Concordo sulla prima parte dell’intervento: spetta a noi fare rispettare le regole
q         In funzione delle domande:
o       Tutto e’ stato fatto in regola secondo le linee del PRG (preparato dal prof Rampa, durante amministrazione Albergati2)
o       I vincoli sono sull’utilizzo, e non sulla proprieta’
o       Noi non stiamo a guardare il discorso sulla proprieta’  -  siamo in uno stato libero  -  tutto e’ stato fatto in regola  -  importante e’ che all’interno delle abitazioni vivano solo persone che fanno parte delle categorie citate nell’atto d’obbligo
o       Non c’e’ nulla di male se ciascuno di noi acquista un appartamento per i propri figli  -  io, ad esmpio non lo posso abitare, mia figlia iscritta all’universita’ si’  -  una volta che mia figlia abbia terminato gli studi universitari, non avrà più diritto ad abitare l’immobile, che dovrà essere dato in affitto a soggetti rientranti nelle categorie citate nell’atto d’obbligo
q         Forme di controllo?  Non dobbiamo fare il processo alle intenzioni  -  gli alloggi non sono ancora abitati - le forme di controllo sono quelle previste dalla legge + regolamento edilizio

Replica Consigliere GIULIANI
q         Ringrazio l’assessore per la sua risposta formale alle domande sui criteri di verifica, e anche per la non-risposta riguardo alla fattuale destinazione di uso: se le unità immobiliari sono in vendita sul libero mercato, non si capisce cosa distingue la destinazione a servizi dalla destinazione a residenza. Sappiamo bene che, una volta che un privato cittadino acquisti una unità immobiliare e, pur non avendone i requisiti, la abiti, non sarà perseguibile o sanzionabile.
q         Prendiamo atto del fatto che questa amministrazione ha accettato passivamente le condizioni che vigevano sul terreno, mentre avrebbe potuto rinforzare i vincoli al momento della concessione del permesso a costruire, ad esempio vietando la vendita delle singole unità abitative, consentendone invece la vendita in lotti indivisibili con dimensione minima pari a 10 o 20 unità immobiliari.


Contro-replica Assessore FRACASSI
q         Partiamo da due principi diversi e da modi di pensare diversi  -  non siamo in uno stato di polizia  -  imporre alle imprese le condizioni citate ad esempio dal consigliere Giuliani diventerebbe un sopruso  -  non siamo interessati a sapere quante sono le società che gestiscono le diverse unità immobiliari  -  nel momento in cui il singolo o la proprieta’ non rispetti le regole, ne risponderanno penalmente - 


[ADDENDUM]
Risposta scritta fornita dall’Arch. Moro all’Assessore Fracassi (data: 31/01/2012)


  1. Le norme di attuazione del PRG regolano il servizio in termini di utilizzo del bene e quindi in funzione dell’attività insediata, pertanto la proprietà del bene non è rilevante
  2. Le forme di controllo dell’attività edilizia sono quelle previste dalla legge (articolo 27 Testo Unico Edilizia), così come precisate dall’articolo 80 del regolamento edilizio

lunedì 21 novembre 2011

Interpellanza: SICUREZZA E FUNZIONALITÀ DELLA ROTATORIA DI PIAZZA DANTE

Al Sindaco del Comune di Pavia

VISTA:

q         La operatività della rotatoria recentemente realizzata in Piazza Dante, e la nuova viabilità che riguarda Piazza Dante, Via Damiano Chiesa, Via Trieste, Via Fabio Filzi e Viale Nazario Sauro.
q         Le segnalazioni di inadeguatezza e scarsa sicurezza della suddetta rotatoria ed annessa viabilità effettuate da numerosi cittadini e riprese anche dalla stampa locale.

SI
CHIEDE:

1.         Se si intende intervenire con urgenza per modificare i percorsi ciclabili nella direzione Via Damiano Chiesa à  Via Trieste à Rotonda dei Longobardi che ad oggi prevedono:
o       Un attraversamento da destra a sinistra della carreggiata a due corsie di Via Damiano Chiesa
o       Un attraversamento sostanzialmente non ciclabile di Via Trieste
Si segnala che la pista ciclabile attualmente sul lato destro di Via Damiano Chiesa è di fatto inutilizzata per evidente impraticabilità, e se ne suggerisce una nuova realizzazione, possibilmente sul lato sinistro della carreggiata
2.         Se si intende intervenire con urgenza per modificare i percorsi ciclabili nella Rotonda dei Longobardi à  Via Trieste à Via Fabio Filzi, che ad oggi prevedono:
o       L’immissione della pista ciclabile sul marciapiede di Via Trieste
o       L’assenza di pista ciclabile lungo Via Trieste, nella quale per la svolta a sinistra in Via Fabio Filzi è previsto l’attraversamento non protetto verso sinistra della carreggiata a due corsie.
3.         Se si intende modificare la forma dello svincolo e la relativa segnaletica per la svolta in Viale Nazario Sauro per il traffico proveniente da Viale Matteotti, nonché eliminare il pericoloso cordolo che delimita la mezzeria della carreggiata
4.         Se si intende rimuovere le "barriere salva pedoni" che ostacolano il percorso dei pedoni che procedono sul marciapiede da viale Damiano Chiesa verso viale Matteotti, costringendo le persone a scendere dal marciapiede invadendo o la pista ciclabile o la sede stradale
5.         Di quantificare il numero di posti per auto in sosta che sono stati eliminati/creati a seguito del nuovo intervento

Guido Giuliani

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Discussione in Consiglio Comunale

Assessore ANTONIO BOBBIO PALLAVICINI
q         Questo problema è stato posto da vari consiglieri non solo di minoranza  -  qualche piccolo passo avanti è stato fatto (sistemazione della segnaletica orizzontale e verticale)  -  qualche miglioramento è stato implementato (abbassamento della siepe; segnaletica orizzontale)  -  rimane per noi una questione aperta su cui lavorare nei primi mesi del 2012
q         La nuova pista ciclabile sul lato sx di Via Damiano Chiesa non eliminerebbe la necessità dell’attraversamento della stessa via  verso il lato destro; la segnaletica orizzontale per questo attraversamento è stata realizzata -  verrà attivato nei primi mesi del 2012 il semaforo a chiamata per l’attraversamento dell’incorcio tra Via Damiano Chiesa e Via Trieste    
q         Riguardo alla paricolosità del cordolo che delimita la carreggiata per la svolta in Viale Nazario Sauro per il traffico proveniente da Viale Matteotti, verrà installata una opportuna segnaletica rifrangente a inizio 2012
q         Le barriere salva-pedoni erano state installate per eliminare la cattiva abitudine degli automobilisti che utilizzavano il passaggio sul marciapiede per effettuare la svolta

Replica, Consigliere GUIDO GIULIANI
q         Ringrazio l’assessore per la risposta, e segnalo che è fondamentale che gli interventi che comportano una modifica della viabilità siano effettuati garantendo la sicurezza dei pedoni e dei ciclisti, e offrano una funzionalità piena e confacente ad una città moderna
q         Probabilmente questo importante intervento avrebbe dovuto essere pianificato e progettato con maggiore cura

Replica, Assessore ANTONIO BOBBIO PALLAVICINI
q         Apprezzo il modo in cui è stato posto il problema  -  questo progetto ha subito un serie di successive ri-definizioni negli anni passati, con diversi passaggi in  consiglio comunale, che hanno definito la ripartizione finale dell’onere dell’intervento tra amministrazione comunale e l’imprenditore  (si tratta infatti, in parte, di opere realizzate a scomputo di oneri di urbanizzazione)