benvenuti nel blog di Guido Giuliani. Sono candidato al consiglio comunale nella lista PD, a super-sostegno del candidato sindaco Massimo Depaoli. Sono stato consigliere per 5 anni, e qui sotto trovate riassunta la mia attività e i miei post. [CONSIGLIO: usate le etichette (qui sotto a destra) per visualizzare i contenuti relativi a temi specifici, per esempio "trasparenza" o "interpellanze"]
venerdì 18 marzo 2011
Nomine
[lettera pubblicata su La Provincia Pavese in data 18 marzo 2011]
PAVIA - Enti pubblici, le nomine decise dalle preferenze
Gentile direttore,
quello delle nomine è un argomento che ci sta molto a cuore pertanto riteniamo doveroso replicare alla lettera recentemente firmata da quattro consiglieri comunali Pdl.
L’unico criterio utile ai fini di una nomina in un ente deve essere la competenza tecnica, gestionale e/o professionale. Non possono avere rilievo né l’indirizzo o l’appartenenza politica né tantomeno il numero di voti di preferenza ottenuti. Anzi, quest’ultima richiesta desta non poche perplessità: perché mai la nomina in un ente dovrebbe essere intesa come riconoscimento (così scrivono i quattro) quando si ammette che i nominati devono avere come unico scopo quello di agire «per il bene della collettività nonché con trasparenza e professionalità»? A meno che gli interessi da curare siano altri, non quelli dei cittadini.
Guido Giuliani, Angela Gregorini, Emanuela Marchiafava, Ottavio Rizzo, Stefano Ramat Paolo Villa
PD Pavia
(questa lettera è una replica a quella pubblicata in data 11 marzo 2011, che riporto qui sotto)
POLITICA - Quel che si muove dietro alle nomine
E’ noto che in molti enti e aziende pubbliche d’Italia sono stati nominati i Presidenti, i consigli di amministrazione, i Direttori generali e i Direttori amministrativi e sanitari ai quali è anche richiesta una specifica competenza tecnica e gestionale. Ora, sia i rappresentanti istituzionali e sia gli organi gestionali dovrebbero provvedere ad amministrare l’Ente o l’Azienda pubblica per il bene della collettività nonché con trasparenza e professionalità.
E’ indubbio che la politica deve stabilire «il quadro dei fini» verso cui orientare le risorse della società e «non le finalità personali», poiché non è consentito discriminare coloro che, nel possesso di esperienze e competenze professionali, rappresentano al meglio risorse umane valorizzando così i talenti di cui la comunità dispone.
Poi ci sono, per fare qualche esempio, alcuni Consiglieri di amministrazione che hanno avuto per sé o per altri pochissimi voti di preferenza, alcuni non hanno seguito l’indirizzo politico del partito o dell’organo politico che li ha nominati, a volte cambiando anche partito, e altri invece che hanno ottenuto più incarichi in diversi consigli di amministrazione cumulando le relative indennità di funzione.
Inoltre qualche Presidente, Direttore generale e consiglieri di amministrazione che non possiedono appropriati requisiti ed esperienza professionale, dovrebbero avere il coraggio di spiegare alla gente come sono avvenute le loro nomine, da chi sono stati indicati, come hanno fatto carriera e come si è verificata la loro ascesa.
Ci sono invece persone che nonostante abbiano catalizzato diversi voti di preferenza, senza avere serbatoi elettorali precostituiti o da fonte derivata, e pur avendo competenza professionale, non hanno avuto adeguato o nessun riconoscimento nonostante l’anzianità elettorale e i voti di preferenza ottenuti, poiché gli organi politici che hanno assunto tali decisioni hanno dirottato in maniera diversa le proprie decisioni. Quali sono i veri motivi?. Al popolo le conclusioni!
C’è bisogno di un più profondo senso di responsabilità per riscuotere più fiducia e convincere già da oggi i cittadini a prendere coscienza di nomine valide e politici onesti e seri di cui questa società necessita.
E’ necessario sedersi intorno a un tavolo per affrontare seriamente il problema delle nomine per il bene della gente comune che elegge i propri rappresentanti istituzionali i quali dovrebbero avere come missione di fare del bene per la collettività e non per se stessi, come invece fanno alcuni.
Giuseppe Arcuri, Valerio Gimigliano, Carlo Alberto Conti, Dante Labate
consiglieri comunali PDL - Pavia
venerdì 25 febbraio 2011
Nomine, e doppi incarichi
[lettera pubblicata su La Provincia Pavese in data 25 febbraio 2011]
POLITICA
Doppi incarichi, norma ok
ma ora estendiamola a tutti
Leggiamo con molto piacere sul vostro giornale che è entrata in vigore la norma di legge regionale che taglia drasticamente i compensi di chi è titolare di una carica elettiva e ricopre contestualmente un incarico presso un ente controllato dalla Regione: rimborso spese o 25 euro a seduta a fronte di veri e propri stipendi.
Abbiamo sempre pensato che consiglieri comunali, provinciali o regionali non avrebbero dovuto essere nominati negli enti (e magari neanche i loro parenti), ma ci siamo dovuti scontrare con la realtà dei fatti. La nostra personale interpretazione rispetto a questi «doppi incarichi» è che venissero usati dalla maggioranza per tenere saldi i rapporti con i possibili dissidenti. Siamo proprio curiosi di vedere come andrà a finire ora che la merce di scambio è diventata inappetibile.
L’unico rammarico è che la norma riguarda soltanto gli enti controllati dalla Regione e lascia scoperti tutti gli altri. Ma è comunque un primo passo e chissà, magari porterà i nostri amministratori più illuminati ad estendere la norma anche agli enti, e ce ne sono, controllati solo da Comune e Provincia.
Guido Giuliani, Emanuela Marchiafava, Stefano Ramat, Angela Gregorini
PD Pavia
giovedì 10 febbraio 2011
Interpellanza: SCRITTE RAZZISTE SUI MURI DI PAVIA OVEST
Al
Sindaco del Comune di Pavia
VISTA
q
La presenza – da svariati mesi
–di scritte a sfondo razzista e discriminatorio nei confronti di abitanti di
origine straniera, sui muri degli edifici nelle Vie Piave e Zanachi (si veda
documentazione fotografica allegata), nonché di offese a un Deputato della
Repubblica.
RILEVATO CHE:
q
La
presenza di tali scritte è oltraggiosa per tutti gli abitanti della città, e
contribuisce ad alimentare un clima di intolleranza, particolarmente
preoccupante alla luce dei recenti oltraggi a simboli cittadini della memoria
collettiva del nostro Paese
q
Tali
scritte si trovano in prossimità della Scuola Elementare “G. Canna”, e sono
quindi chiaramente visibili a tutti i giovanissimi alunni della Scuola
q
Questa
Amministrazione ha posto la lotta al degrado in città tra le proprie priorità
q
Tali
scritte sono apparse sui muri delle case di proprietà di ALER Pavia (Azienda
Lombarda Edilizia Residenziale), che oltre a garantire i servizi abitativi
dovrebbe curarsi anche delle condizioni ambientali nelle vicinanze degli
immobili gestiti
SI CHIEDE:
q
Di
provvedere immediatamente a cancellare le scritte suddette
q
Di
relazionare riguardo alle disposizioni che questa Amministrazione ha impartito
agli addetti di Polizia Municipale riguardo alla segnalazione di manifestazioni
di razzismo ed intolleranza, ed alla eventuale procedura di rimozione immediata
delle tracce di tali manifestazioni
q
Nel
caso in cui non esista alcuna direttiva permenente riguardo alla rimozione di
scritte razziste e discriminatorie, di provvedere immediatamente a emanare una
direttiva in tal senso, al fine di evitare in futuro il persistere di occasioni
di oltraggio in luoghi pubblici
Guido Giuliani
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Discussione in Consiglio Comunale
Risposta dell’assessore Greco
q
Il
regolamento c’e’ gia’: nel 2010 sono stati spesi 70mila € per cancellare
scritte sui muri della citta’
q
Su
palazzi di proprieta’ del Comune: le segnalazioni ci vengono da vigili urbani
o
(es:
scritte razziste allo stadio, intervento di cancellazione in 24 ore)
q
Riguardo
alle scritte sulle case ALER segnalate dal consigliere Giuliani: le abbiamo
segnalate ad ALER che provvedera’ a cancellarle lunedi’ mattina.
q
Per
il 2011 abbiamo stanziato 100mila Euro per cancellare scritte sui muri della
citta’
q
Il
Comune non puo’ intervenire sulle proprieta’ dei privati, neppure per
cancellare scritte razziste.
Contro-replica del consigliere Giuliani:
q
Deve
essere attivato da parte del Comune un servizio di segnalazione di scirtte
razziste ed oltraggiose
q
Il
Comune deve avere l’obbligo di ordinare al privato proprietario dell’immobile
di cancellare le scritte. In caso di inadempienza il Comune deve procedere
d’ufficio, valutando eventualmente la possibilita’ di recupero delle spese
sostenute
q
Rimane
di grandissima gravita’ la situazione che si e’ manifestata per molti mesi in
Via Piave e Via Zanachi, soprattutto considerata la vicinanza della Scuola
elementare G. Canna
lunedì 17 gennaio 2011
Nel modo peggiore
[nota pubblicata su Facebook in data 17 gennaio 2011]
https://www.facebook.com/notes/guido-giuliani/nel-modo-peggiore/481286543638
Ormai è certo: ci libereremo presto di B.
Ma è una notizia triste, sebbene buona.
Avremmo voluto liberarcene in altro modo.
Magari battendolo, noi italiani che teniamo al nostro Paese, alle elezioni.
Magari grazie ad un sussulto di dignità dei suoi sodali politici, che avrebbero dovuto prendere parecchio tempo fa una decisione netta e inderogabile: basta con un Capo inetto e deviato nei suoi interessi politici e personali.
Invece no: ce ne libereremo nel modo peggiore possibile per una persona con responsabilità pubbliche.
Verrà condannato per due crimini odiosi e inutili, conseguenze di comportamenti patologici, figli di un'abitudine alle menzogne così naturale da non farle apparire poi tanto diverse dalle stupide e sessiste "barzellette del Premier".
"Atti sessuali con un minore in cambio di denaro o di altra utilità economica"
"Pubblico ufficiale che, abusando della sua qualità e dei suoi poteri costringe o induce taluno a dare o promettere indebitamente, a lui o ad un terzo, denaro od altra utilità"
Stanno scritti lì, nell'ordinanza dei giudici. E sono confermati da prove così evidenti che i giudici in questi casi fanno come Leo Messi: dribbling secco in faccia al difensore, ingresso in area, tiro ad occhi chiusi. Gol.
Sono dispiaciuto. Per due motivi.
1. Perché B. e gli italiani hanno, insieme, perso una enorme occasione.
Uno arriva agitando una ventata di aria nuova, inneggiando alla libertà di fare il bene del proprio Paese, viene osannato dai suoi concittadini che lo elevano al ruolo operativo più importante, stravolge le regole e le tradizioni della vecchia politica.
E poi?
Poi si rivela per quello che è, davvero. Un leader incompetente, incapace di costruire un gruppo dirigente, che protegge e promuove farabutti degni di Tangentopoli, che si conquista l'odio sincero di milioni di italiane e italiani per bene, che riduce l'Italia a Paese in cui regredisce il benessere e cresce in modo abnorme la spesa pubblica.
2. Perché mi vergogno di essere stato rappresentato da un Presidente del Consiglio che per passatempo regala denaro a giovani ragazze in cambio di compagnia e animazione per un circolo - fortunatamente ristretto - di anziani puttanieri.
Sarebbe stato più dignitoso che se ne fosse andato riconoscendo di avere fallito, di avere preteso troppo dalla sua personalità abbietta e schizofrenica.
Invece, come molti mediocri, uscirà di scena nel modo peggiore.

venerdì 23 luglio 2010
Più trasparenza all'ASM di Pavia
[nota pubblicata su Facebook in data 23 luglio 2010]
https://www.facebook.com/notes/guido-giuliani/cosedipoliticapavia-pi%C3%B9-trasparenza-allasm-di-pavia/404567933638
Il Direttore Generale di ASM Pavia e di ASM Vigevano, Claudio Tedesi, è indagato nell'ambito dell’inchiesta sulla bonifica dell’area di Santa Giulia a Milano (quella dell'imprenditore Grossi, amico di Rosanna Gariboldi; entrambi hanno patteggiato condanne con rimborsi per quasi 20 milioni di Euro).
Tedesi è sicuramente un esperto di bonifiche ambientali e delle attività che costituiscono il core-business di ASM, perché è titolare di uno (o due) studi che svolgono consulenze nel settore.
Vi sono ora due problemi enormi:
1. Non è che per caso Tedesi è in palese conflitto di interessi nello svolgimento della sua attività professionale e in quella di DG delle due ASM pavesi?
2. E' opportuno e utile per i cittadini della Provincia di Pavia che due delle più importanti società di servizi abbiano un DG indagato per reati legati a inquinamenti ambientali?
Secondo il PD pavese, Tedesi non può essere il Direttore Generale di ASM Pavia e Vigevano.
Secondo il sindaco Cattaneo (PDL) e il presidente di ASM Pavia Chirichelli (Lega Nord) è invece tutto a posto.
Leggete l'articolo della Provincia Pavese del 22 luglio 2010, e il comunicato-stampa redatto dal consigliere comunale Massimo Depaoli (PD Pavia).

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(pubblicato sul sito PDPavia, Qui)
Comprereste un'area usata da quest'uomo?
PD Pavia In primo piano - dal Territorio
All'atto della nomina di Claudio Tedesi a direttore generale di Asm Pavia ci eravamo chiesti come una persona potesse svolgere nello stesso tempo in modo efficiente i ruoli di direttore di Asm Pavia e Vigevano, nonché di titolare di due studi privati. Una persona straordinaria, evidentemente. Accanto a questa riflessione, la considerazione che il suo avere affiancato Grossi in
molti lavori di bonifica non lasciasse del tutto tranquilli, viste le inchieste in corso.
Dunque, la notizia dell'indagine su Santa Giulia non ci stupisce molto. Quello che ci stupisce è come a questa sola persona con consistenti impegni privati in un settore delicato come le bonfiche siano stati affidati due incarichi così rilevanti per le nostre aziende pubbliche. Vogliamo sapere a Pavia chi, nella sostanza, la abbia scelta come tecnico di fiducia: il Sindaco Cattaneo o il Presidente di Asm Chirichelli? E hanno scelto da soli o consultando qualcuno in più alto loco?
In ogni caso, la notizia dell'indagine mette un altro pesante macigno sulla credibilità delle scelte di questa Giunta di centro-destra. Data la delicatezza dei passaggi che attendono la nostra Asm, vogliamo affidarne la dirigenza a tecnici indagati per la mancata bonifica di un'area, cioè di fatto per un attentato alla salute pubblica?
Chiediamo che in nome della trasparenza l'ing. Tedesi renda pubblici tutti i propri incarichi privati e professionali legati agli ambiti in cui opera Asm. E chiediamo al CdA di Asm che ne valuti la posizione al più presto nella prospettiva di revocare il suo incarico.
per il Gruppo consiliare PD Pavia
Massimo Depaoli
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GIOVEDÌ, 22 LUGLIO 2010 - Pagina 11 - cronaca
«Tedesi è indagato, deve lasciare Asm»
Il Pd chiede le dimissioni. Chirichelli: «Non se ne parla»
PAVIA. «Asm revochi l’incarico di direttore generale a Claudio Tedesi»: la richiesta arriva dal Pd che mette in discussione il coinvolgimento di Tedesi nell’inchiesta sulla bonifica dell’area di Santa Giulia a Milano. Ma il presidente Asm rimanda la richiesta al mittente.
Tedesi, oltre che direttore generale di Asm Pavia, è anche direttore generale di Asm Vigevano e titolare di uno studio privato di ingegneria ambientale e consulenze. E sui numerosi incarichi mette l’accento Massimo Depaoli a nome di tutto il gruppo consiliare del Pd.
«All’atto della nomina di Claudio Tedesi a direttore generale di Asm Pavia ci eravamo chiesti come una persona potesse svolgere nello stesso tempo in modo efficiente i ruoli di direttore di Asm Pavia e Vigevano, nonché di titolare di due studi privati. Accanto a questa riflessione, la considerazione che il suo avere affiancato Grossi in molti lavori di bonifica non lasciasse del tutto tranquilli, viste le inchieste in corso. Dunque, la notizia dell’indagine su Santa Giulia non ci stupisce molto. Quello che ci stupisce è come a questa sola persona con consistenti impegni privati in un settore delicato come le bonfiche siano stati affidati due incarichi così rilevanti per le nostre aziende pubbliche. Vogliamo sapere a Pavia chi, nella sostanza, la abbia scelta come tecnico di fiducia: il sindaco Alessandro Cattaneo o il presidente di Asm Giampaolo Chirichelli? E hanno scelto da soli o consultando qualcuno in più alto loco? In ogni caso, la notizia dell’indagine mette un altro pesante macigno sulla credibilità delle scelte di questa giunta di centrodestra. Data la delicatezza dei passaggi che attendono la nostra Asm, vogliamo affidarne la dirigenza a tecnici indagati per la mancata bonifica di un’area? Chiediamo che in nome della trasparenza l’ingegner Tedesi renda pubblici tutti i propri incarichi privati e professionali legati agli ambiti in cui opera Asm. E chiediamo al Cda di Asm che ne valuti la posizione nella prospettiva di revocare il suo incarico».
Ipotesi, quella di una revoca dell’incarico, che il presidente di Asm Giampaolo Chirichelli non prende nemmeno in considerazione.
«L’indagine che coinvolge Tedesi non riguarda l’attività di Asm - ribatte al consigliere del Pd -. Di conseguenza non c’è motivo di ipotizzare la revoca dell’incarico. Quanto alla scelta di Tedesi per la direzione generale, è evidente che ne ho parlato con il sindaco che rappresenta l’azionista di maggioranza di Asm. Perchè Tedesi a Pavia e Vigevano? Lo sanno anche i sassi che il doppio incarico va nella direzione di una sinergia tra le Asm in vista dell’azienda provinciale unica».
GIOVEDÌ, 22 LUGLIO 2010 - Pagina 11 - cronaca
L’allarme del presidente della commissione parlamentare sui rifiuti
«S. Giulia, bonifiche e rischio mafia»
PAVIA. Infiltrazioni di criminalità organizzata e non è da escludere che fossero di stampo mafioso. A lanciare l’allarme sul caso Montecity e dell’area di Santa Giulia, da ieri sotto sequestro a causa di presunte irregolarità nelle opere di bonifica e per la supposta presenza di materiali altamente inquinanti nel sottosuolo, è Gaetano Pecorella, presidente della commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti. «Almeno dai dati che abbiamo potuto acquisire, anche al di fuori delle audizioni, pare vi fossero anche delle infiltrazioni in queste grandi società», ha detto Pecorella, facendo riferimento ad alcune delle realtà imprenditoriali collegate al caso riguardante l’area su cui una volta sorgevano gli impianti chimici della Montedison e poi le acciaierie Redaelli nell’area sud-orientale di Milano. Inoltre, sempre su Santa Giulia, ha aggiunto il numero uno della commissione, «Credo siano mancati soprattutto i controlli amministrativi: arrivare a un sequestro dopo tanti anni, e con di fronte un evidente inquinamento della falda acquifera, vuol dire che chi sarebbe dovuto intervenire non l’ha fatto». Fonti vicine a Risanamento, il gruppo immobiliare che controlla l’area di Milano Santa Giulia, ribadiscono che le bonifiche dell’area sono state effettuate regolarmente e certificate dalle autorità competenti. Per queste ragioni, infatti, il Cda della società, convocato per domani alle 17, valuterà di presentare una richiesta di dissequestro dell’area
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mercoledì 21 luglio 2010
Trasparenza al Comune di Pavia
[nota pubblicata su Facebook in data 21 luglio 2010]
https://www.facebook.com/notes/guido-giuliani/cosedipoliticapavia-trasparenza-al-comune-di-pavia/403988148638

A seguito delle gravi e preoccupanti vicende legate ai tentativi di infiltrazione mafiosa al Comune di Pavia, riporto la mia lettera pubblicata da La Provincia Pavese il 20 Luglio 2010.
PAVIA
In consiglio comunale non è stata fatta pulizia
Nel consiglio comunale di venerdì il sindaco Cattaneo ha dato risposte inadeguate e incomplete, che non rispondono in alcun modo alle preoccupazioni dei cittadini pavesi. Al di là delle questioni giudiziarie, Cattaneo è investito in pieno da una enorme questione politica e morale che egli sembra trascurare. Dalle intercettazioni nasce il concreto sospetto che l’azione politica di alcuni esponenti della maggioranza di centrodestra non sia guidata dall’interesse collettivo dei cittadini, bensì da forti interessi privati, alcuni dei quali riferibili ad organizzazioni criminali.
Come cittadino, mi allarma e mi infastidisce che persone nominate dal sindaco ai vertici di Asm ne tradiscano la fiducia ed il mandato con atteggiamenti che lasciano affiorare il dubbio che la cosa pubblica venga gestita in nome e per conto di interessi di pochi.
Ancora, come cittadino e consigliere sono fortemente preoccupato per il fatto che qualcuno possa sedere in consiglio comunale non perché abbia raccolto con passione e fatica e il consenso dei cittadini, ma per essersi comprato l’elezione al mercato della malavita.
Il sindaco Cattaneo non può limitarsi a dire belle parole sulla Pavia pulita che tutti vorremmo, e a confermare che negli atti dell’amministrazione comunale non c’è ad oggi traccia di illeciti riferibili a infiltrazioni mafiose (ci mancherebbe altro!).
Ciò che occorre per riconquistare un minimo di credibilità e di fiducia dei cittadini, e che ancora non vediamo, è una svolta decisa. Cattaneo revochi le deleghe agli assessori, cancelli le nomine negli Enti, guardi in faccia i consiglieri comunali di maggioranza. Esiga da tutti la massima trasparenza, e chieda di fare un passo indietro a chi non può assicurare la completa estraneità a comportamenti eticamente e politicamente non accettabili, come ha fatto con l’assessore Trivi.
Guido Giuliani consigliere comunale, Partito Democratico, Pavia
NOTA 1 - E' stata tagliata la frase finale originale, che riporto qui:
[Il sindaco] Affermi la propria piena responsabilità politica e la propria autonomia, nominando nuove persone e confermando quelle al di sopra di ogni sospetto. Ogni ulteriore tentativo di coprire e legittimare persone non degne della fiducia sua e di tutti i cittadini onesti non potrà che comprometterne la credibilità come sindaco della nostra città.
NOTA 2 - versione pdf della lettera Qui
NOTA 3 - Rasegna stampa sulla vicenda "Ndrangheta a Pavia" Qui (sito ComunePV)
lunedì 15 marzo 2010
cosedipoliticaPAVIA – errore BLU sui pannelli informativi
Pavia, la Città dei Saperi, non è capace di misurare correttamente la velocità degli autoveicoli.
Al riguardo, ho presentato un'interpellanza al Sindaco Cattaneo, che verrà discussa nel Consiglio Comunale di questa sera.
Qui sotto, il testo dell'interpellanza.
Al riguardo, ho presentato un'interpellanza al Sindaco Cattaneo, che verrà discussa nel Consiglio Comunale di questa sera.
Qui sotto, il testo dell'interpellanza.
INTERPELLANZA
presentata dal consigliere Giuliani in merito a:
MODALITÀ DI UTILIZZO DEI PANNELLI INFORMATIVI
POSTI AGLI INGRESSI DELLA CITTÀ
(MISURA DELLA VELOCITÀ DEGLI AUTOVEICOLI)
Al Sindaco del Comune di Pavia
PREMESSO CHE:
- In corrispondenza di tutti gli ingressi viabilistici della città di Pavia si trovano da anni pannelli informativi, che vengono utilizzati allo scopo di diffondere informazioni riguardanti il traffico e le iniziative in città, e per il controllo della velocità degli autoviecoli in transito. Quest’ultima funzione viene svolta segnalando ai conducenti l’eventuale superamento dei limiti di velocità.
- Tali pannelli, e il tipo di informazioni da essi fornite, e soprattutto la forma nella quale tali informazioni sono presentate, costituiscono il biglietto da visita della nostra città, e risulta quindi fondamentale che le informazioni vengano presentate in maniera impeccabile, sia dal punto di vista dei contenuti che della forma.
- La definizione di “Pavia città dei saperi” richiede che l’immagine della città sia adeguata al titolo di cui essa intende fregiarsi. In particolare, si segnalano i settori della cultura umanistica e scientifica quali quelli in cui la nostra città si è tradizionalmente distinta, acquisendo prestigio anche internazionale.
In questa direzione si sta giustamente muovendo anche l’Assessorato al Turismo e Cultura, Promozione della città, Marketing territoriale, con una serie di iniziative volte a valorizzare la figura di Pavia come città culla della conoscenza e della cultura. - Il nostro paese soffre di una carenza cronica di competenze e conoscenze scientifiche dei cittadini, che compromette la capacità critica dell’opinione pubblica nei confronti dei temi con attinenza scientifica (dalla fecondazoine assistita, alla produzione di energia, ai fondamentali aspetti di economia, anche domestica)
OSSERVATO CHE:
- Come documentato dalle fotografie allegate nelle pagine seguenti, da qualche tempo (probabilmente a seguito di una recente ri-programmazione dei suddetti sistemi informativi) i pannelli posti agli ingressi della città riportano in maniera errata l’unità di misura della velocità degli autoveicoli, utilizzando la formulazione priva di alcun significato “kmh” invece di quella corretta “km/h”.
- Quello descritto sopra è un errore grave e ingiustificabile, che reca un duplice danno:
1) in primo luogo all’immagine di “Pavia città dei saperi”, il cui biglietto da visita la fa percepire come città in cui le informazioni tecnico/scientifiche vengono divulgate in modo grossolanamente inesatto. Ciò rischia di inficiare gli sforzi profusi dai diversi Assessori che si sono avvicendati all’Assessorato alla Cultura.
2) la divulgazione di informazioni di natura scientifica in maniera errata può indurre i cittadini meno attrezzati (ed in particolare i giovani in età scolare) a travisare l’importanza della corretta rappresentazione delle grandezze fisiche e delle loro unità di misura, vanificando gli sforzi educativi profusi dal sistema scolastico.
SI CHIEDE:
- Se l’Amministrazione intende rimediare, ed in quali tempi, a questi imperdonabili errori di comunicazione e divulgazione di informazioni a carattere quantitativo
Guido Giuliani
Consigliere Comunale - Partito Democratico
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