domenica 15 maggio 2011

Interpellanza: MANUTENZIONE DELLE PISTE CICLABILI NEL COMUNE DI PAVIA: DISINFESTAZIONE DA “TRIBULUS TERRESTRIS”

Al Sindaco del Comune di Pavia

PREMESSO CHE:

q         Da diversi anni neI mesi di Luglio-Ottebre il ciclo di fioritura della pianta denominata “tribulus terrestris” comporta la caduta al suolo di piccole particelle sferiche recanti alcune punte acuminate, in grado di produrre forature alle ruote delle biciclette.
q         Alcuni specifici tratti delle piste ciclabili cittadine presentano una elevata densità al suolo di tali particelle sferiche con punte acuminate
q         Le biciclette di numerosi cittadini hanno subìto forature, spesso anche ad entrambe le ruote, in particolare in alcuni tratti della pista ciclabile che costeggia Via Tibaldi.
q         Nel mese di Settembre 2010 l’Assessore Luigi Greco, rispondendo ad un Instant Question sul medesimo argomento, aveva dichiarato quanto segue:
o       Il contenimento della diffusione della tribulus è possibile soltanto con un diserbo preventivo, che potrà essere effettuato il prossimo anno (cioè nell’anno 2011).
o       La pulizia delle piste ciclabili non è compresa nel contratto di affidamento della manutenzione del verde pubblico ad ASM.
o       Sarebbe stata sua cura chiedere ad ASM un preventivo dei costi e, compatibilmente con la disponibilità economica de settore eventualmente provvedere alla disinfestazione preventiva.


SI
CHIEDE:

q         Se il Comune di Pavia ha chiesto ad ASM o ad altri soggetti un preventivo dei costi per la disinfestazione preventiva del “tribulus terrestris”.
q         Se il Comune di Pavia ha stanziato i fondi necessari per provvedere alla disinfestazione preventiva del “tribulus terrestris”.

Guido Giuliani

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Discussione in Consiglio Comunale


GRECO
q         Un primo intervento di diserbo è stato effettuato  -  ne è previsto un altro (che non potrà essere effettuato su tutte le piste ciclabili, per motivi economici)
q         Il problema è che questa pianta ha semi volatili che vengo sparsi dal vento, e quindi richiede interventi ripetuti.
q         Il preventivo è stato richiesto ed ottenuto, e la cifra è importante  - Questo tipo di intervento verrà  inserito nel prossimo contratto di servizio con ASM che è in via di rinegoziazione.

Replica del Consigliere GIULIANI

q         Ringrazio l’Assessore Greco per la risposta puntuale, e per esssere riuscito a fare effettuare l’intervento di diserbo ad ASM, sebbene questo non rientrasse nel contratto di servizo tuttora in vigore  -  Valuto positivamente l’inserimento degli interventi di manutenzione delle piste ciclabili nel nuovo contratto di servizio con ASM.

giovedì 28 aprile 2011

Interpellanza: SCUOLE DI INFANZIA COMUNALI E STRUTTURE DI SUPPORTO ALLE FAMIGLIE



Al Sindaco del Comune di Pavia

PREMESSO CHE:

q         Le scuole di infanzia comunali e le strutture di supporto alla famiglie garantiscono un servizio insostituibile e di  elevata qualità per le famiglie della nostra città.
q         Per l’anno scolastico 2011/12 non sono state accettate iscrizioni alla scuola d’infanzia comunale Landini e questo ha portato ad un elevato numero di iscrizioni alla scuola Vaccari che non potrà essere soddisfatto con l’attuale personale della scuola.
q         Si apprende dai mezzi di comunicazione che questa Amministrazione ha intenzione di chiudere la struttura “Pesciolino Rosso” (servizio denominato anche “tempo per le famiglie”) o di ridurne drasticamente il servizio, nonostante il Comune abbia da poco sostenuto i costi di ristrutturazione per spostare la sede da Corso Garibaldi a Via San Giovanni Bosco.


SI
CHIEDE:

q         Che questa Amministrazione illustri il suo piano di medio periodo su 3/5 anni per la copertura delle domande delle famiglie che faranno richiesta nelle scuole d’infanzia di Pavia e in particolare del quartiere di Pavia Ovest, che è stato privato di un servizio importante (scuola d’infanzia comunale Landini) malgrado sia in forte espansione demografica.
q         Quale futuro è previsto per la struttura “Pesciolino Rosso”.

Guido Giuliani

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Discussione in Consiglio Comunale

Presidente Sgotto
q         Le questioni sollevate dal Consigliere Giuliani sono di ampissima portata, e l’Assessore Faldini ha preparato una rispsota dettagliata che richiederebbe, per la sua esposizione, il tempo di 20-30 minuti. Il Consigliere Giuliani valuti l’opportunità di ritirare la Instant question, a fronte della promessa che le questioni vengano trattate in una seduta della Commissione Istruzione.

Consigliere Giuliani
q         Ho presentato questa Instant question perché sollecitato da numerosi cittadini preoccupati riguado al futuro del sistema delle scuole d’infanzia comunali.
q         Ritengo doveroso che l’Assessore fornisca la sue risposta nei tempi previsti (3 minuti).
q         La proposta di convocazione di una seduta specifica della Commissione Istruzione è ragionevole, e testimonia della rilevanza delle questioni sollevate.


Assessore Faldini
q         Non intendo sottrarmi alla discussione, ma le questioni poste dalla Instant question sono di portata troppo ampia per esaurire la discussione nei 3 minuti a disposizione
q         Sulla scuola Landini posso assicurare che questa Amministrazione ha effettuato studi ed analisi che tengono conto dello svilupo demografico che avrà il quartiere di Pavia Ovest.
q         Sul Pesciolino Rosso: la prospettiva è accompagnata anch’essa da un piano, supportato da considerazioni che per essere esposte richiedono un dettaglo superiore rispetto ai 3-4 minuti concessi da questa instant
q         Sollecito pertanto la convocazione di una seduta della commissione Istruzione su queste due questioni

Replica del Consigliere Giuliani
q         Solleciteremo il Presidente della Commissione Istruzione a convocarla al più presto per discutere del piano di medio periodo (3-5 anni) degli asili nido e delle scuole d’infanzia comunali.


domenica 17 aprile 2011

Nomine: il Sindaco Cattaneo fa un altro regalo ai consiglieri che lo hanno ricattato politicamente


[nota pubblicata su Facebook in data 17 aprile 2011]
https://www.facebook.com/notes/guido-giuliani/cosedipoliticapavia-nomine-il-sindaco-cattaneo-fa-un-altro-regalo-ai-consiglieri/10150145356118639


Il sindaco di Pavia Alessandro Cattaneo ha dato un altro esempio di come, a soli 30 anni, egli rappresenti alla perfezione la politica degli albori della Prima Repubblica, che dispensava prebende e regalìe ai politici di piccola taglia che urlavano più forte.
A Ottobre 2010 una crisi politica investì la maggioranza, sotto la forma del ricatto politico esercitato da quattro consiglieri comunali che chiedevano maggiore "rappresentatività" (traduzione: posti in CdA ben retribuiti). Allora, il sindaco rispose che non si sarebbe piegato ai ricatti della "banda dei quattro". Bravo sindaco!

Sei mesi dopo scopriamo però che lo stesso sindaco deve avere avuto un paio di amnesie: ha effettuato due nomine nel CdA dell'ASP (Azienda per i Servizi alla Persona) e nel Comitato d'Indirizzo del CNAO (Centro Nazionale di Adroterapia Oncologica) attribuendole proprio a due dei consiglieri che lo avevano ricattato politicamente (Carlo Alberto Conti e Giuseppe Arcuri).

Ringraziamo il sindaco Cattaneo per avere effettuato queste nomine in piena libertà, e scegliendo le persone migliori per rappresentare il Comune di Pavia in questi importanti CdA e comitati.

Qui sotto, riporto due articoli da La Provincia Pavese, che contengono anche le mie dichiarazioni sulla triste vicenda.

Guido Giuliani

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VENERDÌ, 15 APRILE 2011   Pagina 16 - cronaca  

Arcuri al Cnao, la maggioranza trema   «Sindaco scorretto», Fraschini lascia la commissione  

 PAVIA. Nomine, polemiche e dimissioni. Il sindaco Alessandro Cattaneo ha scelto Giuseppe Arcuri, consigliere comunale di professione fisiatra, come rappresentante del Comune nel consiglio di amministrazione della fondazione Cnao, il centro medico d’avanguardia per la cura dei tumori inoperabili. E la scelta di uno dei consiglieri Pdl che a novembre avevano minacciato la scissione dal partito fa infuriare una parte della maggiornza. Niccolò Fraschini, presidente della commissione nomine in qualche modo scavalcata dalla scelta del sindaco, si è dimesso. Fraschini è passato dal gruppo del Pdl a quello di Fli ma resta comunque in maggioranza: le sue dimissioni, quindi, sono un segnale politico forte e aprono la strada ad un confronto che potrebbe allargare la frattura. «Mi sono dimesso - taglia corto Fraschini - perchè il sindaco aveva detto che i consiglieri dissidenti dal Pdl non avrebbero avuto nulla per rientrare in maggioranza. Invece Carlo Alberto Conti è nel Cda dell’Asp, Valerio Gimigliano è candidato alle provinciali e ora Arcuri entra al Cnao dopo che la commissione nomine aveva indicato il nome di Massimo Rossella, sempre un consigliere di maggioranza, ma più titolato perchè fisico nucleare di professione. Il sindaco ha dimostrato che la commissione nomine non conta nulla». Cattaneo minimizza: «Le dimissioni di Fraschini dalla commissione erano concordate dopo la sua uscita dal gruppo Pdl - spiega -. E la nomina di Arcuri non è un riconoscimento dopo che i consiglieri dissidenti sono rientrati in maggioranza, ma il risultato di una scelta basata sulla capacità di rappresentare il Comune».
Atacca a fondo l’opposizione: «E’ ora di finirla di nominare dei consiglieri comunali in Cda e comitati ben retribuiti, fino 2mila euro al mese - spiga il consigliere Pd Guido Giuliani. I consiglieri comunali non devono approfittare del loro ruolo di eletti per ottenere prebende ed incarichi in enti e società controllate. Se ciò succede è perchè si interpreta il mandato dei cittadini a proprio personale uso, consumo e beneficio. Nel merito, Arcuri non era il candidato con il migliore curriculum per rappresentare il Comune in un comitato che dovrà occuparsi di una Fondazione con importantissimi compiti per la salute». (s. ro.)

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MERCOLEDÌ, 20 OTTOBRE 2010   Pagina 15 - cronaca  

Il sindaco apre la crisi in Comune   Quattro consiglieri Pdl non vanno in aula, maggioranza a picco      
La sfuriata di Cattaneo: «Questa è una brutta politica fatta solo di scelte personali»  

STEFANO ROMANO

 PAVIA.
 «Crisi»: la parola si affaccia in Consiglio alle 10 e mezza e a pronunciarla è il sindaco AlessandroCattaneo, appena 15 mesi dopo l’elezione al Mezzabarba. Crisi che si apre con la maggioranza che non riesce a garantire il numero legale.
 Quello dell’altra sera in consiglio comunale non è stato l’inciampo di una sera sfortunata: lo riconosce apertamente il sindaco Cattaneo che parla di «brutta pagina per la maggioranza» e chiede «una verifica in tempi rapidi». Lo conferma il segretario provinciale del Pdl, Marco Bellaviti, che annuncia «una verifica approfondita all’interno del Pdl pavese», e di fatto preannuncia l’espulsione dei quattro consiglieri che hanno fatto saltare il consiglio. A far mancare i numeri alla maggioranza sono stati i quattro consiglieri del Pdl che da settimane lanciano segnali chiari (e bellicosi) al resto della coalizione: Dante Labate, Giuseppe Arcuri, Valerio Gimigliano e Carlo Alberto Conti avevano chiesto più visibilità e, dopo l’esclusione di Gimigliano dal consiglio di aministrazione dell’Asp, anche un posto in giunta. Non hanno ottenuto risposte e così non si sono presentati in aula al primo Consiglio dopo la frattura interna al Pdl. E hanno scelto una sera particolare. Si doveva votare una delibera sulle case in convenzione sulla quale sia il sindaco Cattaneo che il presidente del Consiglio Raffaele Sgotto sono incompatibili: la maggioranza conta su 24 consiglieri più il sindaco, l’altra sera quattro sono rimasti a casa in polemica, mentre Cattaneo e Sgotto dovevano uscire prima ancora del voto. A garantire il numero legale (e quindi la possibilità di votare) sarebbe rimasta solo l’opposizione. E l’opposizione ha detto dall’inizio che non si sarebbe fatta scappare l’opportunità di “mandare sotto” la maggioranza. Per la verità non è stato nemmeno necessario arrivare alla delibera dell’incompatibilità. Sui banchi del centrodestra, assenti giustificati, mancavano anche il leghista Antonio Grignani e Niccolò Fraschini del Pdl e così, esaurite le pratiche formali delle interrogazioni, la minoranza ha chiesto la verifica del numero legale, il presidente Sgotto ha certificato che la maggioranza non aveva più i numeri e tutti sono andati a casa. La figuraccia rimediata in aula, però, è solo l’inizio di quello che prevedibilmente sarà un lungo calvario per il Pdl. Dopo la formalizzazione in Consiglio della frattura tra i quattro consiglieri assenti e il resto del partito, una riconciliazione come quella che solo tre settimane fa aveva portato a termine il deputato Giancarlo Abelli sembra impossibile. La giunta Cattaneo, quindi, per i prossimi tre anni e mezzo potrà contare solo su 21 consiglieri: appena uno in più della maggioranza necessaria a garantire la convocazione e lo svolgimento dei consigli comunali. Questo significa, in altre parole, che basterebbe una malattia, un ’assenza per lavoro, anche solo la vacanza di un consigliere di maggioranza per consentire all’opposizione di mandare a casa il consiglio.

giovedì 7 aprile 2011

Fine vita, illegittimo imporre la propria morale agli altri

[lettera pubblicata su La Provincia Pavese in data 7 aprile 2011]

DISEGNO DI LEGGE
Fine vita, illegittimo imporre
la propria morale agli altri

 La lettera dell’Unione dei giuristi cattolici pubblicata il 29 marzo, sul tema delle direttive anticipate, contiene una serie di affermazioni non dimostrate. Anzitutto il disegno di legge Calabrò, la cui approvazione vieterebbe l’interruzione di idratazione a alimentazione artificiali, viene definito «ragionevole e realmente liberale» senza che sia portato un solo argomento a sostegno. Secondo, è del tutto campato per aria sostenere che sia in corso nel nostro Paese una deriva eutanasica.
 Terzo, ridicolizzare le sentenze che hanno ammesso, in situazioni molto particolari e specifiche, la sospensione dei trattamenti medici (in accordo peraltro col dettato costituzionale) significa sottrarsi a una vera discussione su questi temi.
 I giuristi cattolici sono naturalmente liberi di chiedere per se stessi, in linea con le proprie convinzioni morali e religiose, che non vengano mai interrotti idratazione e alimentazione artificiali. Ma non pretendere che si approvino regole che impongano a tutti le loro convinzioni.

Guido Giuliani, Angela Gregorini, Emanuela Marchiafava, Stefano Ramat, Paolo Villa
PD, Pavia

venerdì 18 marzo 2011

Nomine


[lettera pubblicata su La Provincia Pavese in data 18 marzo 2011]

PAVIA  -  Enti pubblici, le nomine decise dalle preferenze

 Gentile direttore,
 quello delle nomine è un argomento che ci sta molto a cuore pertanto riteniamo doveroso replicare alla lettera recentemente firmata da quattro consiglieri comunali Pdl.
 L’unico criterio utile ai fini di una nomina in un ente deve essere la competenza tecnica, gestionale e/o professionale. Non possono avere rilievo né l’indirizzo o l’appartenenza politica né tantomeno il numero di voti di preferenza ottenuti. Anzi, quest’ultima richiesta desta non poche perplessità: perché mai la nomina in un ente dovrebbe essere intesa come riconoscimento (così scrivono i quattro) quando si ammette che i nominati devono avere come unico scopo quello di agire «per il bene della collettività nonché con trasparenza e professionalità»? A meno che gli interessi da curare siano altri, non quelli dei cittadini.

Guido Giuliani, Angela Gregorini, Emanuela Marchiafava, Ottavio Rizzo, Stefano Ramat Paolo Villa
PD Pavia


(questa lettera è una replica a quella pubblicata in data 11 marzo 2011, che riporto qui sotto)

POLITICA  -  Quel che si muove dietro alle nomine

E’ noto che in molti enti e aziende pubbliche d’Italia sono stati nominati i Presidenti, i consigli di amministrazione, i Direttori generali e i Direttori amministrativi e sanitari ai quali è anche richiesta una specifica competenza tecnica e gestionale. Ora, sia i rappresentanti istituzionali e sia gli organi gestionali dovrebbero provvedere ad amministrare l’Ente o l’Azienda pubblica per il bene della collettività nonché con trasparenza e professionalità.
 E’ indubbio che la politica deve stabilire «il quadro dei fini» verso cui orientare le risorse della società e «non le finalità personali», poiché non è consentito discriminare coloro che, nel possesso di esperienze e competenze professionali, rappresentano al meglio risorse umane valorizzando così i talenti di cui la comunità dispone.
 Poi ci sono, per fare qualche esempio, alcuni Consiglieri di amministrazione che hanno avuto per sé o per altri pochissimi voti di preferenza, alcuni non hanno seguito l’indirizzo politico del partito o dell’organo politico che li ha nominati, a volte cambiando anche partito, e altri invece che hanno ottenuto più incarichi in diversi consigli di amministrazione cumulando le relative indennità di funzione.
 Inoltre qualche Presidente, Direttore generale e consiglieri di amministrazione che non possiedono appropriati requisiti ed esperienza professionale, dovrebbero avere il coraggio di spiegare alla gente come sono avvenute le loro nomine, da chi sono stati indicati, come hanno fatto carriera e come si è verificata la loro ascesa.
 Ci sono invece persone che nonostante abbiano catalizzato diversi voti di preferenza, senza avere serbatoi elettorali precostituiti o da fonte derivata, e pur avendo competenza professionale, non hanno avuto adeguato o nessun riconoscimento nonostante l’anzianità elettorale e i voti di preferenza ottenuti, poiché gli organi politici che hanno assunto tali decisioni hanno dirottato in maniera diversa le proprie decisioni. Quali sono i veri motivi?. Al popolo le conclusioni!
 C’è bisogno di un più profondo senso di responsabilità per riscuotere più fiducia e convincere già da oggi i cittadini a prendere coscienza di nomine valide e politici onesti e seri di cui questa società necessita.
 E’ necessario sedersi intorno a un tavolo per affrontare seriamente il problema delle nomine per il bene della gente comune che elegge i propri rappresentanti istituzionali i quali dovrebbero avere come missione di fare del bene per la collettività e non per se stessi, come invece fanno alcuni.

Giuseppe Arcuri, Valerio Gimigliano, Carlo Alberto Conti, Dante Labate
consiglieri comunali PDL - Pavia

venerdì 25 febbraio 2011

Nomine, e doppi incarichi


[lettera pubblicata su La Provincia Pavese in data 25 febbraio 2011]

POLITICA
Doppi incarichi, norma ok
ma ora estendiamola a tutti

 Leggiamo con molto piacere sul vostro giornale che è entrata in vigore la norma di legge regionale che taglia drasticamente i compensi di chi è titolare di una carica elettiva e ricopre contestualmente un incarico presso un ente controllato dalla Regione: rimborso spese o 25 euro a seduta a fronte di veri e propri stipendi.
 Abbiamo sempre pensato che consiglieri comunali, provinciali o regionali non avrebbero dovuto essere nominati negli enti (e magari neanche i loro parenti), ma ci siamo dovuti scontrare con la realtà dei fatti. La nostra personale interpretazione rispetto a questi «doppi incarichi» è che venissero usati dalla maggioranza per tenere saldi i rapporti con i possibili dissidenti. Siamo proprio curiosi di vedere come andrà a finire ora che la merce di scambio è diventata inappetibile.
 L’unico rammarico è che la norma riguarda soltanto gli enti controllati dalla Regione e lascia scoperti tutti gli altri. Ma è comunque un primo passo e chissà, magari porterà i nostri amministratori più illuminati ad estendere la norma anche agli enti, e ce ne sono, controllati solo da Comune e Provincia.

Guido Giuliani, Emanuela Marchiafava, Stefano Ramat, Angela Gregorini
PD Pavia

giovedì 10 febbraio 2011

Interpellanza: SCRITTE RAZZISTE SUI MURI DI PAVIA OVEST

Al Sindaco del Comune di Pavia

VISTA
q         La presenza – da svariati mesi –di scritte a sfondo razzista e discriminatorio nei confronti di abitanti di origine straniera, sui muri degli edifici nelle Vie Piave e Zanachi (si veda documentazione fotografica allegata), nonché di offese a un Deputato della Repubblica.

RILEVATO CHE:
q         La presenza di tali scritte è oltraggiosa per tutti gli abitanti della città, e contribuisce ad alimentare un clima di intolleranza, particolarmente preoccupante alla luce dei recenti oltraggi a simboli cittadini della memoria collettiva del nostro Paese
q         Tali scritte si trovano in prossimità della Scuola Elementare “G. Canna”, e sono quindi chiaramente visibili a tutti i giovanissimi alunni della Scuola
q         Questa Amministrazione ha posto la lotta al degrado in città tra le proprie priorità
q         Tali scritte sono apparse sui muri delle case di proprietà di ALER Pavia (Azienda Lombarda Edilizia Residenziale), che oltre a garantire i servizi abitativi dovrebbe curarsi anche delle condizioni ambientali nelle vicinanze degli immobili gestiti

SI
CHIEDE:

q         Di provvedere immediatamente a cancellare le scritte suddette
q         Di relazionare riguardo alle disposizioni che questa Amministrazione ha impartito agli addetti di Polizia Municipale riguardo alla segnalazione di manifestazioni di razzismo ed intolleranza, ed alla eventuale procedura di rimozione immediata delle tracce di tali manifestazioni
q         Nel caso in cui non esista alcuna direttiva permenente riguardo alla rimozione di scritte razziste e discriminatorie, di provvedere immediatamente a emanare una direttiva in tal senso, al fine di evitare in futuro il persistere di occasioni di oltraggio in luoghi pubblici

Guido Giuliani


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Discussione in Consiglio Comunale


Risposta dell’assessore Greco
q         Il regolamento c’e’ gia’: nel 2010 sono stati spesi 70mila € per cancellare scritte sui muri della citta’
q         Su palazzi di proprieta’ del Comune: le segnalazioni ci vengono da vigili urbani
o       (es: scritte razziste allo stadio, intervento di cancellazione in 24 ore)
q         Riguardo alle scritte sulle case ALER segnalate dal consigliere Giuliani: le abbiamo segnalate ad ALER che provvedera’ a cancellarle lunedi’ mattina.
q         Per il 2011 abbiamo stanziato 100mila Euro per cancellare scritte sui muri della citta’
q         Il Comune non puo’ intervenire sulle proprieta’ dei privati, neppure per cancellare scritte razziste.

Contro-replica del consigliere Giuliani:
q         Deve essere attivato da parte del Comune un servizio di segnalazione di scirtte razziste ed oltraggiose
q         Il Comune deve avere l’obbligo di ordinare al privato proprietario dell’immobile di cancellare le scritte. In caso di inadempienza il Comune deve procedere d’ufficio, valutando eventualmente la possibilita’ di recupero delle spese sostenute

q         Rimane di grandissima gravita’ la situazione che si e’ manifestata per molti mesi in Via Piave e Via Zanachi, soprattutto considerata la vicinanza della Scuola elementare G. Canna