martedì 23 aprile 2013

Debora


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Debora Serracchiani e il PD vincono le elezioni regionali in Friuli Venezia Giulia.
Debora è l'esempio di come, in un partito con principi e regole giuste, anche gli umili militanti possono raggiungere posizioni di vertice, quando le persone e le idee che rappresentano sono di valore.
Un buon segno, in questi giorni confusi.

lunedì 22 aprile 2013

Interpellanza: ISCRIZIONI ALLE SCUOLE D’INFANZIA CITTADINE

Al Sindaco del Comune di Pavia

PREMESSO CHE:

q         Il giorno 28 febbraio 2013 si sono chiusi i termini per le iscrizioni alle scuole di infanzia statali e comunali della nostra città, per l’Anno Scolastico 2013-2014.
q         Le richieste d’iscrizione alle scuole d’infanzia comunali negli scorsi anni sono state quasi interamente soddisfatto non dando luogo a numeri significativi di richieste escluse.
q         Le richieste di iscrizione alle scuole d’infanzia statali e comunali per l’A.S. 2013-2014 sembrano fare prevedere che ci sarà un numero significativo di richieste che non potrà essere soddisfatto, con particolare riferimento al quartiere di Pavia Ovest, che ha visto la recente chiusura della scuola d’infanzia Landini.


SI
CHIEDE:

q         Di conoscere i numeri delle richieste di iscrizione pervenute alle scuole d’infanzia comunali per l’A.S. 2013-2014, con distinzione fra residenti e non residenti, e suddivisione per zona/quartiere della città.
q         Di conoscere i numeri delle richieste di iscrizione pervenute alle scuole d’infanzia statali per l’A.S. 2013-2014, con suddivisione per zona/quartiere della città.
q         Di sapere come questa Amministrazione intende fare fronte alla soddisfazione delle richieste delle famiglie riguardo alla frequenza alle scuole d’infanzia per l’A.S. 2013-2014.
  
Guido Giuliani


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Discussione in Consiglio Comunale


Risposta dell’Assessore FALDINI

q         Verrà fornita una risposta scritta entro domani, che riporterà tutti i dati richiesti.
q         A Pavia vi e’ un’offerta pubblica che soddisfa TUTTE le domande dei cittadini residenti (e copre anche le richieste di 153 NON residenti, ossia pari a 5 sezioni di scuola d’infanzia).
q         Sante Zennaro: sappiamo di due bambini residenti non accettati; a fronte dei quali ci sono 4 NON residenti accettati; ma non abbiamo al momento dati certi.
q         Alla luce dei dati posso affermare che, unitamente alle altre scuole cittadine, l’offerta pubblica complessiva copre una domanda ancora più grande: ci sono 5 scuole paritarie che assorbono 544 posti. E ci sono anche altre scuole non paritarie.
q         La città di Pavia riesce a soddisfare le domande di oltre 150 citttadini non residenti.
q         La leva generazionale in città si mantiene costante.
q         La scelta di destinare la scuola Landini ad asilo nido è stata corretta, poiché l’offerta della zona in termini di scuole di infanzia superava la domanda (NdR: l’Assessore si riferisce ai cittadini residenti).
q         Quanto è emerso sulla stampa sulla scuola Sante Zennaro non risponde a verità, e consegue da una mancanza di coordinamento dovuta alle norme che lo Stato impone per l’ammissione alle proprie strutture, nonché ad un mancato accordo tra le strutture statali e comunali.
q         La domanda pubblica complessiva (comunale e statale) è di gran lunga superiore alla domanda.

Replica del consigliere GIULIANI

q         Ringrazio l’Assessore per la risposta, e mi riservo di valutare i documenti che mi verranno forniti, con le cifre relative alle iscrizioni.
q         Sottolineo che un Comune capoluogo come quello di Pavia ha il dovere, sul fronte dei servizi offerti, di rispondere anche alle esigenze dei cittadini residenti nei comuni limitrofi. Soprattutto se questi cittadini hanno esigenze lavorative (ovviamente basate sul territorio comunale) in virtù delle quali hanno la necessità o la convenienza di fare frequentare ai propri figli le scuole d’infanzia della città di Pavia.

Replica dell’Assessore FALDINI

q         Mi sembra paradossale dovere rispondere all’obbligo che un amministratore del Comune di Pavia dovrebbe avere nei confronti dei cittadini di altri comuni.
q         Io rispondo al mandato che mi dà il Sindaco e che mi hanno dato i cittadini elettori di questo Comune.
q         Noi offriamo servizi ai cittadini che pagano le tasse.
q         Stiamo già offrendo (come sistema pubblico complessivo, Comune + Stato) un surplus di servizi, come testimoniato dal numero (oltre 150) di bambini accolti nelle scuole d’infanzia cittadine.


Replica del consigliere GIULIANI

q         Si tratta di una questione che riguarda le strategie politiche di ampio respiro: in quale modo l’Amministrazione di una città Capoluogo come Pavia deve rispondere alle richieste di servizi anche dei cittadini residenti in Comuni limitrofi?
q         A nostro avviso, il Comune di Pavia ha l’obbligo di offrire risposte a queste domande, anche tramite accordi con le Amministrazioni dei Comuni limitrofi. Cosa che l’Amministrazione comunale di Pavia non mi pare abbia fatto negli anni recenti.

q         Aggiungo che l’entità dei tributi pagati dai cittadini che rimangono sul territorio comunale ammonta a cifre molto limitate (addizionale comunale IRPEF). C’è quindi tutto lo spazio per adeguare le tariffe per la frequenza alle scuole d’infanzia dei bambini non residenti, in maniera che il loro contributo porti nelle casse comunali risorse sufficienti per migliorare ed ampliare il servizio delle scuole d’infanzia.

giovedì 18 aprile 2013

Addio, Antonio


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Addio con un abbraccio ad Antonio Grignani, collega consigliere della Lega Nord che ci lascia troppo, troppo presto.
È stato un uomo leale e per bene, che non ha avuto abbastanza tempo per dedicarsi alla vita politica della sua città.

martedì 9 aprile 2013

Margaret Tatcher


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Ieri sera ero a mezza strada tra l'ingresso della sala consiliare e il mio posto, allorché il consigliere Niccolo Fraschini ha proposto di osservare un minuto di silenzio per commemorare la scomparsa di Margaret Tatcher. In un picosecondo, ho deciso di uscire dall'aula consiliare e di non osservare quel minuto di silenzio. Mi è venuto così, d'istinto. (Lo stesso hanno fatto i consiglieri Walter Veltri e Massimo Depaoli)

martedì 19 febbraio 2013

Contanti


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"Eliminiamo il limite di mille euro per i pagamenti in contanti. Amplieremo l'uso del contante portandolo alla media europea" (Volantino elettorale PDL) Ma se insieme alla Grecia siamo il paese europeo che usa di gran lunga più contante!!!! Con sentiti ringraziamenti da parte degli evasori fiscali di professione.
Vergogna! Raccontare bugie di questa portata è imbarazzante.

domenica 10 febbraio 2013

Arresti a Pavia: la Lega fa finta di niente


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Incredibile la dichiarazione dell'ex- assessore e vicesindaco Gian Marco Centinaio: "l'assessore all'urbanistica Fracassi si è fidato del parere dei tecnici, e non ha responsabilità dirette".

Caro Gian Marco, riprendi l'onestà e la trasparenza che hai mostrato in altri casi, e considera queste cose:
1. Il dirigente "di fiducia" di Fracassi (chi altri ha "chiamato" Moro a Pavia se non Fracassi?) per concedere il nuovo permesso di costruire ha ribaltato il parere di un funzionario comunale. Strano, no? E, perlomeno, una procedura che avrebbe richiesto il diretto controllo dell'assessore, no?
2. Le innumerevoli sedute della Commissione Territorio in cui venne discussa la vicenda hanno portato alla luce le ridicole motivazioni a supporto della richiesta di costruire case signorili in luogo di residenze per studenti. C'erano rappresentanti della Lega Nord, in quelle sedute. A parte il fatto che non hanno spiccicato parola, ti avranno sicuramente riportato il merito della questione. E immagino tu abbia riso sonoramente, quanto il dirigente Moro ha dichiarato che "tutto l'immobile è un grande laboratorio di ricerca". Perché stare in silenzio? Perché difendere l'indifendibile Fracassi senza ammettere che è stato inadeguato? Perché avallare un'operazione di speculazione senza opporsi né spendere una parola pubblica in difesa della decenza e degli interessi dei cittadini? Da un probabile Senatore della Repubblica io mi aspetto altro che un imbarazzato silenzio.


venerdì 8 febbraio 2013

Arresti a Pavia, qualche domanda


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A Pavia sono stati arrestati un imprenditore (Dario Maestri) e un professore universitario (Angelo Bugatti), con accuse gravi come corruzione, corruzione a pubblico ufficiale, falso e falso materiale. L'intreccio gira intorno all'edilizia, e pure il Comune di Pavia è coinvolto, con il dirigente Angelo Moro indagato per abuso d’ufficio e truffa, che rischia di essere sospeso dai pubblici uffici. Nell'attesa che la giustizia compia il suo corso e che si definiscano i contorni di una vicenda allarmante, ho alcune domande alle quali mi piacerebbe tanto che qualcuno rispondesse.

1. La fiducia del sindaco Cattaneo nell'arch. Moro. L'architetto Moro, funzionario del Comune di Pavia, ha dato il via libera alla costruzione di case signorili in luogo di residenze universitarie. Prima di vincere il concorso da dirigente, a Moro era stato attribuito un incarico fiduciario da parte del sindaco Alessandro Cattaneo.
DOMANDA: Il sindaco Cattaneo deve dirci quali erano gli elementi che gli fecero ritenere Moro adatto a rivestire quell'incarico. E anche, quali furono i suoi colleghi politici che gli suggerirono fortemente di assumere Moro. Poi, Moro vinse un regolare concorso, certo. Ma fu grazie a quell'incarico "fiduciario" che Moro iniziò a lavorare per il Comune di Pavia. Perché fu scelto proprio lui?

2. La fiducia del sindaco Cattaneo nell'assessore Fracassi. L'assessore all'urbanistica Fabrizio Fracassi si è sempre detto estraneo a questa vicenda. Rimane però il dubbio nei cittadini che l'assessore avesse il dovere di vigilare con più rigore sulle operazioni svolte dal personale tecnico del suo assessorato. Fracassi sostiene che non è suo compito interferire con le procedure tecniche. Noi pensiamo invece che egli abbia l'obbligo di supervisionare gli atti del Comune di Pavia in tema urbanistico. E, in ogni caso, ci rimangono forti dubbi sul fatto che il sindaco possa riporre tutta la propria fiducia politica nell'assessore Fracassi.
DOMANDA: Come mai il sindaco Cattaneo non ha tolto la delega all'urbanistica all'assessore Fracassi? Tanto più, che per molto meno (la minaccia di un consigliere dell'UDC di non votare a favore del Piano di Governo del Territorio), egli ha tolto le deleghe all'assessore al bilancio Valdati. Confermando che Cattaneo ha una certa dimestichezza con lo strumento del ritiro delle deleghe a un assessore che ha perso la sua fiducia. Perché Valdati sì e Fracassi no?

3. Il silenzio dell'Università. Uno dei punti chiave della vicenda riguarda il fatto che il prof. Bugatti fece approvare dal Dipartimento di cui era Direttore un atto illegittimo, che egli aveva chiamato "convenzione", tra il Dipartimento stesso e la società del Maestri, che prevedeva una buffa collaborazione riguardo agli immobili oggetto dell'inchiesta. L'illegittimità sta nel fatto che solo il Rettore dell'Università, previa approvazione del CdA, può stipulare "convenzioni" con chicchessia. Tutti gli altri atti che possono essere approvati dai Dipartimenti sono "contratti attivi", ossia prestazioni su commissione di privati, per i quali i privati pagano soldi. Io personalmente, in qualità di consigliere comunale, sollevai la questione nella seduta della Commissione Consiliare Territorio dell'11 ottobre 2011. A seguito di quella commissione, i dubbi sulla illegittimità di quella "convenzione" iniziarono a circolare, anche sulla stampa. L'Università ed il suo Rettore avrebbero potuto chiarire immediatamente la cosa, dicendo che no, che quella non era una "convenzione" regolare. Si noti che il roboante titolo di "convenzione con l'Università di Pavia" era la base cui si fondava la supposta truffa, che avrebbe dovuto consentire la costruzione di residenze signorili in luogo di residenze universitarie. Bene, in data 12 gennaio 2012 la portavoce del Rettore passa alla stampa una nota redatta dal prof. Bugatti che ancora giustifica l'esistenza di una "convenzione" con l'università. Solo in data 4 aprile 2012, il giorno dopo che Bugatti e Moro ricevono un avviso di garanzia, l'Università emette un comunicato stampa in cui si dice che no, che quella non era una convenzione valida perché non era stata approvata dal Rettore.
DOMANDA: Perché l'Università ha atteso ben sei mesi prima di dire pubblicamente una cosa ovvia, ossia che quella era una convenzione farlocca? E perché tre mesi prima di ammettere la verità l'Università ha diffuso alla stampa una dichiarazione del prof. Bugatti che sosteneva il contrario? Occorre dare una risposta, perché in quei sei mesi la figura dell'Università è stata pubblicamente deformata come quella di una istituzione che si era prestata ad un accordo di malaffare. Sarebbe bastato molto poco per salvaguardare l'immagine del nostro Ateneo.