giovedì 23 gennaio 2014

I prescelti del sindaco Alessandro Cattaneo: una valanga di guai giudiziari.


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Ma come le sceglie le persone di sua fiducia, il sindaco più amato d'Italia? Due arrestati, un finto laureato, e altre amenità. Vi racconto come il sindaco di Pavia ha messo la nostra amministrazione (e i nostri soldi) in mano a persone inutili o con interessi troppo distanti da quelli della collettività.


  1. Il finto laureato  -  Questa è la più divertente. Enrico Scotti è stato indicato da Cattaneo quale direttore di APOLF (Agenzia provinciale per l’orientamento, il lavoro e la formazione professionale, partecipata al 70% dal Comune di Pavia). Dopo un po', si è scoperto che il signor Scotti non possedeva la laurea in Fisica Teorica e Cibernetica, come era invece indicato sul CV che aveva inviato per partecipare alla selezione. Come è stato possibile? Sembra che il referente politico di Scotti non solo lo abbia raccomandato a Cattaneo, ma abbia pure apportato una piccola modifica al CV del suo pupillo. Una cosa da niente: si è inventato una laurea inesistente. Càpita, quando la classe politica di centrodestra è di tale livello da stentare a trovare un laureato che partecipi a una selezione pubblica. Esito: "dottor" Scotti licenziato. Finita qui? No, perché un altro nominato da Cattaneo (il Presidente di Apolf, Maurizio Sorisi) ha licenziato sì lo Scotti, ma lo ha fatto con una procedura palesemente sbagliata. Col risultato che lo Scotti ha fatto causa ad APOLF chiedendo un risarcimento per la procedura errata di licenziamento. Risarcimento che otterrà (coi soldi nostri!!), perché nel merito ha ragione. Figuraccia di Cattaneo, e soldi pubblici buttati via.
  2. Il Direttore inutile  -  Appena insediato, Cattaneo ha chiamato al Comune di Pavia Maria Laura Bianchi nel ruolo di Direttore Generale. Stipendio da 100mila Euro all'anno. Per fare cosa? Non è chiaro, visto che dopo 2 anni e mezzo Cattaneo ha deciso di sbarazzarsi della DG, elargendole una buonuscita da 34mila Euro. Maria Laura Bianchi è una brava e stimabile persona, solo che la sua presenza al Comune era inutile. Gira voce che Cattaneo l'abbia allontanata per la posizione del DG sul caso "Punta Est" (vedere sotto). Soldi spesi inutilmente, chissà perché. 
  3. Il Dirigente creativo  -  Angelo Moro è stato assunto come dirigente all'urbanistica dal Comune di Pavia. "Ha vinto un concorso pubblico - si dirà - mica l'ha scelto Cattaneo". Non è del tutto vero. Prima che Moro vincesse il concorso per il posto a tempo indeterminato, egli era stato chiamato da Cattaneo a ricoprire il ruolo temporaneamente, tramite incarico fiduciario. E dopo ha vinto il regolare concorso. Ma poi ha fatto bene, Moro? No, è incorso in guai giudiziari uno dietro l'altro, per le vicende urbanistiche in odore di lottizzazione abusiva di "Punta Est" e di "Green Campus". Ha ricevuto qualche avviso di garanzia, e il sindaco lo ha "spostato dal settore urbanistica ed edilizia privata alla mobilità ed ecologia". Non male, sembra una barzelletta.
  4. Il professore creativo  -  Il professore Angelo Bugatti è stato scelto da Cattaneo per elaborare il PGT di Pavia. Bella idea, sulla carta, quella di attribuire l'incarico all'Università ed ai suoi giovani ricercatori (per 200mila Euro) anziché ai soliti studi professionali. Bravo Cattaneo! Peccato che la persona scelta per dettare le linee-guida del PGT, il professor Bugatti, si sia inventato di sana pianta una "convenzione" tra una società immobiliare privata e l'Università, al fine di condurre in porto l'intervento in odore di abuso edilizio di "Punta Est". Risultato: Bugatti arrestato e sotto processo per abuso edilizio, e indagato per falso in atto pubblico. L'incarico per la redazione del PGT naufragato malamente, con Comune ed Università impegnati in un contenzioso per risolvere la questione dei pagamenti all'Università del lavoro sin lì svolto. Quando l'innovazione è troppa.
  5. Il CdA dai rimborsi allegri  -  Il sindaco Cattaneo ha nominato 4 persone di sua fiducia nel CdA della ex azienda municipalizzata ASM SpA. Un paio di anni fa, questi hanno votato una delibera che attribuiva ai membri del CdA (cioè a loro stessi) e al DG il diritto a rimborsi mensili forfettari. Delibera illegittima, poiché lo statuto di ASM (e il Codice Civile) prevedono che i rimborsi degli amministratori debbano essere decisi dall'assemblea dei soci (cioè da Cattaneo, visto che il Comune di Pavia possiede oltre il 95% delle azioni di ASM). Ebbene, per un paio di anni i seguenti "nominati" da Cattaneo si sono intascati rimborsi per decine di migliaia di Euro: Giampaolo Chirichelli (Lega Nord) 2500€ al mese, Luca Filippi 2000€ al mese, Claudio Tedesi 1500€ al mese. Dopo due anni i consiglieri di opposizione si accorgono della cosa e la segnalano a Cattaneo. E lui che fa? Il doppio gioco, come sempre. Da un lato manda un assessore all'assemblea dei soci di ASM per ratificare con due anni di ritardo l'imbarazzante delibera sui rimborsi eccessivi. Dall'altro denuncia il tutto alla Corte dei Conti, che non si sa mai. I nominati denunciati, il massimo per un sindaco.
  6. Mister Bonifica  -  L'Ing. Claudio Tedesi è stato chiamato a svolgere l'importantissimo ruolo di Direttore Generale di ASM Pavia. "L'ha scelto il CdA di ASM - si dirà - mica l'ha scelto Cattaneo". Già, Cattaneo non c'entra nulla: l'han scelto 4 politici nominati da Cattaneo al vertice di ASM. Claudio Tedesi rappresenta una di quella "nomine indirette" di cui la politica malsana fa ampio uso. Egli è da sempre uomo di riferimento del centrodestra lombardo e pavese, in particolare vicino a Giancarlo Abelli. In virtù di questa vicinanza è avvenuta la sua nomina all'ASM. Con qualche pesante dubbio, poiché Tedesi è titolare di uno studio professionale che opera in un settore molto vicino a quello di cui si occupa ASM (bonifiche e smaltimento di rifiuti), e perché aveva ricevuto un avviso di garanzia per la vicenda della bonifica di Santa Giulia (Milano). L'altro ieri Tedesi è stato arrestato per il presunto coinvolgimento nella vicenda della bonifica dell’ex Sisas di Pioltello. Un'altra scelta oculata di Cattaneo, bravo.
CONCLUSONE  -  Il sindaco più amato d'Italia ha sbagliato quasi tutte le scelte delle persone da mettere ai vertici dell'amministrazione pubblica. Se fosse il presidente di una squadra di calcio, avrebbe sbagliato la campagna acquisti per tre stagioni consecutive. Giudizio: da retrocessione.

lunedì 2 dicembre 2013

Interpellanza: Rimborsi spese dei componenti del CdA di ASM Pavia SpA e del Direttore Generale: Decisioni del Comune di Pavia, socio di maggioranza di ASM Pavia SpA

Al Sindaco del Comune di Pavia

PREMESSO CHE:

q         Il Comune di Pavia è azionista di maggioranza della società ASM Pavia SpA, con il 95.7% delle quote.
q         Il 19 ottobre 2011 si riunisce il CdA di ASM Pavia SpA, con all’ordine del giorno il punto «proposta di rimborso spese per amministratori e dirigenti». Il CdA decide di riconoscere a Presidente, vice Presidente, Consiglieri e al Direttore Generale «un rimborso spese forfettario a fronte delle missioni e trasferte attuate nell’esercizio delle relative funzioni». Le somme (lorde) sono di 2.500 euro al mese per il Presidente, 2mila per il vice Presidente, 1.500 per ciascuno dei tre Consiglieri e altrettanto per il Direttore Generale.
q         A seguito della pubblicazione della notizia di cui sopra sugli organi di stampa emerge la chiara stravaganza della decisione presa dal CdA di ASM Pavia SpA il 19 ottobre 2011, in quanto, come da Statuto e in accordo con le regole generali del Codice Civile, i compensi ed i rimborsi per gli amministratori devono essere approvati e deliberati dall’Assemblea dei Soci.
q         Il 7 ottobre 2013 si tiene l’Assemblea dei Soci di ASM Pavia SpA, in cui viene “ratificato ex-post” lo schema di rimborso forfettario ai componenti del CdA approvato dallo stesso CdA il 19 Ottobre 2011, e si decide contestualmente di sospendere quella specifica modalità di rimborso, «chiudendo la fase sperimentale» al riguardo (parole del Presidente di ASM Chirichelli, riportate dagli organi di stampa).
q         All’Assemblea dei Soci di ASM Pavia SpA del 7 ottobre 2013 il Comune di Pavia vota a favore dell’approvazione a posteriori dell’istituzione dei rimborsi forfettari, non essendo però rappresentato dal Sindaco Alessandro Cattaneo, e neppure dall’Assessore Fabrizio Fracassi delegato “ai Rapporti con ASM e Società Partecipate”, bensì dall’Assessore Bellaviti, che tra l’altro è stato precedentemente componente del CdA di ASM Pavia SpA.
q         In data 11 agosto 2013, in un articolo de La Provincia Pavese intitolato “Bonus dal Comune, il sindaco ci ripensa”, viene riportata la seguente dichiarazione del Sindaco nel seguente passaggio: “Ma in più ora ci sono ben 108 mila euro di rimborsi spese: «Di questo non so nulla, sono decisioni del cda di Asm – dice Cattaneo – so comunque che Chirichelli sta preparando una relazione in merito»”. Tale dichiarazione non è stata smentita, e rappresenta chiaramente il fatto che il socio di maggioranza di ASM Pavia SpA era all’oscuro delle decisioni prese dal CdA riguardo ai compensi ed ai rimborsi degli amministratori.


RITENENDO:

q         Che la gestione da parte del Comune di Pavia dei propri asset strategici sia di massima importanza, ivi comprendendo le partecipazioni in società ex-municipalizzate, e che tale gestione debba essere improntata alla razionalizzazione delle spese ed al conseguimento dei risultati aziendali attesi.


SI
CHIEDE:

  1. Se l’Assessore informò per tempo il Sindaco e la Giunta delle decisioni prese dal CdA di ASM Pavia SpA nella seduta del 19 ottobre 2011. In caso affermativo, si chiede di sapere come e in quale sede venne valutata quella decisione. In caso negativo, si chiede per quale motivo tale comunicazione non avvenne, trattandosi di materia demandata da Statuto di ASM all’assemblea dei Soci, quindi di fatto al Comune di Pavia.
  2. In quale sede e in base a quali motivi è maturata la decisione del Comune di Pavia, di approvare nella Assemblea dei Soci di ASM Pavia SpA del 7 ottobre 2013, con la molto irrituale formula “ex-post”, l’istituzione dei rimborsi forfetari, per poi immediatamente e contestualmente modificare tale modalità di rimborso con quella a piè di lista.
  3. Più in generale, si chiede di sapere quale sia la sede nella quale il Sindaco ritiene che debbano essere prese e deliberate le decisioni riguardo ASM Pavia SpA da far valere nell’assemblea dei soci, ritenendo lo scrivente che tali decisioni debbano essere deliberate dal Consiglio Comunale.
Guido Giuliani



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Resoconto della discussione nella seduta del consiglio comunale del 2 dicembre 2013.

Galandra (era assessore delegato “ai Rapporti con ASM e Società Partecipate” nell’ottobre 2011)

  • Abbiamo appurato che ASM non è tenuta a comunicare né le date di convocazione né l’OdG del CdA  -  abbiamo per questo esaminato il protocollo generale del Comune  -  il passaggio di deleghe dalla Dott.sa Niutta a me è datato 4 ottobre 2011; ci era venuto il dubbio che l’OdG ci fosse arrivato prima del passaggio di deleghe e fosse andato perso  -  in realtà ASM non è proprio tenuta a informare l’assessore con delega “ai Rapporti con ASM e Società Partecipate”, né in merito agi OdG delle sedute del CdA né in merito alle decisioni prese.

Sindaco
  • Per l’assemblea del 7 ottobre 2013 ho delegato l’assessore Bellaviti poiché gli altri assessori non erano disponibili, e nemmeno io lo ero
  • Come devono essere prese le delibere riguardo ad ASM? – il consiglio comunale dà gli indirizzi, non è questo un onore od onere che spetta al sindaco  -  risponde ora l’assessore Bellaviti che ha partecipato all’assemblea del 7 ottobre 2013

Bellaviti
  • Ringrazio il consigliere Giuliani per questa interpellanza, e ribadisco che occorre intervenire in consiglio comunale in merito alle capacità di indirizzo da dare ad ASM  -  in merito all’attività gestionale di ASM, il CdA si è assunto ogni responsabilità riguardo alla delibera  .-  lo stesso vale per la delibera dell’assemblea dei soci  -  Ribadisco che non c’è un luogo preposto in cui si valuta la linea di indirizzo da dare ad ASM e nemmeno la posizione da tenere nell’assemblea dei soci  -  (ricordo che all’OdG di quella assemblea c’era anche l’intervento del presidente di LGH)  -  nell’assemblea dei soci si è approvata la proposta del presidente di ASM, che ha poi modificato il regime di rimborsi spesa (da forfetari a piè di lista) anche nell’ottica di un maggiore risparmio

Giuliani
  • Poiché non mi è stata fornita una risposta esauriente, chiedo nuovamente al Sindaco: in quale sede è maturata la decisione di approvare ex-post nell’assemblea dei soci la delibera del CdA che attribuiva rimborsi forfetari ai membri del CdA stesso?

Bellaviti
  • Per le decisioni fatte valere in assemblea: non esiste alcuna determina o delibera di giunta che, negli anni passati, sia stata presa per definire le posizioni da tenere nell’assemblea dei soci di ASM -  in quella specifica assemblea, abbiamo approvato la delibera che prevedeva il contenimento del tetto massimo di spesa, concetto che è stato proposto dallo stesso presidente Chirichelli

Giuliani
  • Ringrazio il sindaco e l’assessore per le risposte, o meglio per le non risposte.
  • Sono sconcertato dal modo in cui questa amministrazione gestisce il bene pubblico rappresentato dalla società ASM SpA. Trovo del tutto fuori luogo che il Comune di Pavia non partecipi con la sua figura più rappresentativa (il Sindaco) all’assemblea dei soci di una grande e importante società di cui possiede il 95.7% (tenendo conto del fatto che tale convocazione deve necessariamente essere concordata con il socio di maggioranza). Inoltre, riscontro come una importante decisione su un argomento di stretta pertinenza dell’assemblea dei soci (i compensi degli amministratori di ASM SpA) non sia stata discussa a livello politico all’interno della Giunta, ed il Sindaco abbia affidato la decisione all’assessore Bellaviti che nell’ottobre 2011 era membro del CdA di ASM che aveva approvato quella decisione (non avendo peraltro Bellaviti poi usufruito di quella modalità di rimborsi forfettaria).
  • È grave ed incomprensibile che questa amministrazione gestisca con tale leggerezza il governo della società ASM SpA, che rappresenta uno tra i più importanti beni posseduti dal Comune di Pavia, e quindi indirettamente da tutti i cittadini. In particolare, sembra assai strano che il Comune abbia abdicato al proprio diritto di determinare le modalità di compenso dei membri del CdA, che peraltro sono stati tutti nominati dal Sindaco.
  • Si evince allora che il messaggio politico trasmesso dal Sindaco Cattaneo è che il Comune di Pavia si disinteressa della gestione di ASM. È una grave carenza di capacità di guida e di indirizzo politico.

Sindaco
  • La responsabilità del Comune e dell’amministrazione è sotto gli occhi di tutti  -  c’è anche un rappresentante della minoranza nel CdA, che ha un ruolo di garanzia e di controllo interno  -  Il sindaco e questa amministrazione non hanno nulla da eccepire sulla gestione di ASM - 
  • Ho però inoltrato alla procura il materiale indicato come oggetto di possibile interesse (NdR: potrebbe trattarsi di materiale aggiuntivo rispetto a quello consegnato in Procura dal consigliere Veltri?)
  • Abbiamo inoltrato alla Corte dei Conti una richiesta riguardo alla legittimità di tutto l’impianto dei rimborsi spese di ASM (a firma del Sindaco e del Segreterio Generale)

Giuliani (considerazione fuori dalla discussione del Consiglio)
  • Vista quest’ultima dichiarazione, risulta ancora più ondivaga e politicamente mediocre la condotta del Sindaco. da un lato, Cattaneo manda l’assessore Bellaviti all’assemblea dei soci ad approvare due anni di allegri rimborsi forfetari dei consiglieri ASM, e dall’altro si tutela segnalando alla Corte dei Conti che forse non tutto era a posto nelle decisioni prese dal CdA di ASM.


lunedì 25 novembre 2013

INTERPELLANZA: EDILIZIA SCOLASTICA E MESSA IN SICUREZZA DELLE SCUOLE DI PAVIA

Al Sindaco del Comune di Pavia


PREMESSO CHE:

  • Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del 20 agosto della legge n. 98 del 9 agosto 2013 di conversione del decreto “del fare” (DL n. 69/13), ha preso avvio il Piano sicurezza per l'edilizia scolastica.
  • In base alle disposizioni di cui all'art. 18, commi 8-ter e 8-quater della legge n. 98/13, è stata autorizzata per l’anno 2014 la spesa di 150 milioni di euro per l’attuazione di misure urgenti in materia di riqualificazione e di messa in sicurezza delle istituzioni scolastiche statali.
  • Entro il 15 settembre 2013 gli enti locali interessati sono stati chiamati a presentare alle Regioni i progetti esecutivi di messa in sicurezza, ristrutturazione e manutenzione straordinaria degli edifici scolastici immediatamente cantierabili allo scopo di avere accesso ai fondi di cui sopra.
  • Le risorse disponibili sono state ripartite a livello regionale, ed alla Regione Lombardia spettano 15 milioni di euro che saranno assegnate agli enti locali proprietari degli immobili attraverso decreto del MIUR.


SI
CHIEDE:

q         Se questa Amministrazione ha provveduto a presentare in Regione Lombardia entro il 15 settembre u.s. i progetti esecutivi di messa in sicurezza, ristrutturazione e manutenzione straordinaria degli edifici scolastici immediatamente cantierabili allo scopo di avere accesso ai fondi messi a disposizione a seguito dell’entrata in vigore del decreto del fare.
q         Che, in caso affermativo, questa Amministrazione fornisca i dati relativi ai progetti presentati ed alle priorità d’intervento evidenziate


Guido Giuliani e  Massimo Depaoli

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Discussione in Consiglio Comunale



Risposta del Dirigente Ing. GRECCHI

  • Abbiamo sottomesso 4 progetti: Acquilone, gruppo di 5 scuole, Vallone, Montebolone
  • Finanziamento approvato da Reg Lomb (anche se non al 100%)
  • Verifica del MIUR è no finanziamento (perché fuori graduatoria)
  • L’amministrazione ha deciso di finanziare 2 interventi con fondi disposti nell’ambito dell’assestamento di bilancio
  • Dei 4 interventi, 2 erano gia’ stati finanziati dal comune (240k€ + 160k€), 2 non sono attualmente coperti (460k€ + 370k€), ma cercheremo di inserirli nei prossimi programmi di ristrutturazione
  • Per i progetti finanziati: stiamo redigendo i progetti esecutivi  -  inizo e consegna lavori in estate 2014  - 
  • MIUR ha erogato un altro bando, al quale abbiamo partecipato (il finanziamento sarebbe al 50%)  - 

Consigliere GIULIANI

  • Sarebbe utile capire in base a quali criteri vengono scelte le scuole oggetto di intervento (esempio: quale è la situazione della scuola Leonardo?)

Risposta del Dirigente Ing. GRECCHI


  • L’intervento programmato nel 2010 sulla scuola Leonardo era finanziato con provvidenza statale (poi utilizzati per la scuola De Amicis: i fondi sono stati girati dopo avere chiesto il permesso al ministero)  -  su quei fondi (De Amicis) siamo “in anticipazione” (cioè il comune sta attendendo il rimborso dal ministero)
  • Leonardo è una scuola in ricollocazione (come da PGT appena approvato)  -  i fabbisogni attuali sono soddisfatti da interventi di modesta entità  (o già eseguiti o in fase di esecuzione)  -  non sara’ ristrutturaz completa, ma una messa in sicurezza  -  non mettiamo i nostri alunni in condizioni di pericolo  - non riusciamo a intervenire parallelamente su tutte le scuole – il cedimento di un tetto è stato enfatizzato, non c’è pericolo né allarme

Interpellanza: Istanze di accesso agli atti amministrativi secondo la Legge 241/90 da parte dei Consiglieri Comunali

Al Sindaco del Comune di Pavia
Al Presidente del Consiglio Comunale


PREMESSO CHE:

q         Si è frequentemente verificato che, a seguito di istanze di accesso agli atti amministrativi secondo la Legge 241/90 da parte dei Consiglieri Comunali, ed in particolare per quanto riguarda informazioni relative alle società ed enti partecipati, questa Amministrazione abbia trasmesso la richiesta direttamente alla società od ente partecipato, lasciando a quest’ultimo soggetto l’onere di fornire una risposta al Consigliere richiedente, e senza di fatto valutare nel merito né la legittimità della richiesta né, soprattutto, la tempestività e la congruenza e completezza della risposta.


SI
CHIEDE:

  1. Se non si ritiene irrituale che alle richieste inoltrate all’Amministrazione Comunale non venga dato seguito con risposte formali protocollate da parte dell’Amministrazione stessa.
  2. Se non si ritenga opportuno che sia l’Amministrazione Comunale, anziché la società o ente partecipato, a fornire nei tempi e nei modi previsti dalla legge le informazioni al Consigliere richiedente, interagendo in prima persona con la società o ente partecipato affinché la richiesta venga esaudita nei tempi e nei modi previsti dalla legge.

Guido Giuliani

giovedì 24 ottobre 2013

INTERPELLANZA: APERTURA NUOVA ALA SCUOLA MASSACRA

Al Sindaco di Pavia


CONSIDERATO CHE:

q         Dal settembre 2010 risulta apparentemente conclusa la realizzazione di una nuova ala dell’edificio che ospita la scuola primaria Massacra
q         La nuova ala a tutt’oggi non è stata arredata, ne resa disponibile alla scuola
q         Questo, oltre a rappresentare un grave sperpero di risorse pubbliche, causa notevoli disagi ai bambini e agli insegnanti della suddetta scuola


SI
CHIEDE:

q         Che venga spiegato in dettaglio quale iter è stato seguito dal 2010 ad oggi per rendere disponibile la nuova ala dell’edificio 
q         Quali sono gli elementi che attualmente ostano all’apertura della nuova ala
q         Che venga  fornita una previsione attendibile sulla data di apertura



Guido Giuliani
Fabio Castagna


giovedì 10 ottobre 2013

Parentopoli alla pavese in ASM

Sulla vicenda della mini-parentopoli che ha riguardato ASM Pavia, ho scritto una lettera al giornale La Provincia Pavese (non pubblicata integralmente) che ha suscitato molta attenzione. Anche troppa: qualcuno, evidentemente toccato nel vivo, ha scritto al giornale una lettera con un mittente inventato accusandomi di conflitto di interesse in una vicenda nella quale mi sono invece comportato con la massima trasparenza.
Riporto tutto qui sotto.
Su Facebook offrii anche 1000€ in contanti a chi mi avesse dimostrato che la signora Martina reali esisteva veramente, ed era davvero così interessata alla trasparenza ed alle sorti della mia azienda. I 1000€ sono ancora lì...



§§§§§  lettera inviata a La Provincia Pavese (non pubblicata integralmente)  §§§§§

I FIGLI DEI POLITICI ASSUNTI DA ASM

Gentile Direttore, la politica locale deve esprimersi sul caso dei figli di consiglieri comunali che sono stati assunti a vario titolo negli anni recenti da ASM o da società satellite.
Personalmente trovo inopportuno e inaccettabile che un consigliere eletto dai cittadini al Comune di Pavia favorisca l'assunzione del proprio figlio nella società di cui il Comune possiede il 96% delle azioni e nomina il CdA. Ed anche, più semplicemente, che i consiglieri comunali non dissuadano i propri figli dal fare domanda di assunzione presso quelle società.
Sia chiaro: non sembrano esserci fatti illeciti riguardo ai rapporti di lavoro sopra citati. Semplicemente, è imbarazzante che, su circa dieci consiglieri comunali con figli in età da lavoro, ben il 30% di questi (due del PDL e uno del PD) non abbiano sentito l'obbligo morale di tenere i propri figli ben lontani dalle aziende gestite dal Comune.
La politica scelga chi vuole per le posizioni amministrative e gestionali di nomina politica, ma abbia la dignità di non sottrarre posti di lavoro ai cittadini avocandoli a sé. Chiedo scusa ai cittadini per il cattivo esempio dato dai miei colleghi, e mi impegnerò affinché il Partito Democratico impedisca che in futuro si ripetano casi analoghi.

Guido Giuliani
consigliere comunale, Partito Democratico Pavia


§§§§§  Articolo su La Provincia Pavese del 15 settembre 2013  §§§§§

ASM e le sue assunzioni Polemica sui figli «illustri»

Fraschini fa i nomi di tre consiglieri comunali, due minacciano querela
Giuliani (Pd): «È imbarazzante».
Il sindaco: «Dibattito dai toni fuori luogo»

PAVIA La premessa comune a tutti è che «non stiamo parlando di illeciti». Lo chiarisce anche Niccolò Fraschini, il consigliere comunale di maggioranza che, ai primi di agosto, ha sollevato su Facebook il tema delle assunzioni in Asm. Ma l’interrogativo verte sull’opportunità che il figlio, o comunque il parente, di un amministratore comunale lavori per aziende che, come Asm, sono partecipate dalla stessa amministrazione comunale. Lo stesso Fraschini, suscitando un vespaio di commenti, ha tenuto fede alle promesse e ha fatto i nomi dei consiglieri comunali che avrebbero figli che lavorano in Asm. L’ex esponente di Futuro e libertà, ha parlato di Francesco Irianni e Carlo Guerini (esponenti di maggioranza) e di Sergio Maggi (all’opposizione con il Pd). Secche le reazioni dei diretti interessati. Irianni: «Non dichiaro niente perchè è già tutto nelle mani del mio avvocato». Maggi: «Non ho nulla da dire e mi riservo di tutelare i miei interessi nelle sedi opportune». Più loquace Guerini: «Mio figlio non è assunto in Asm. Terminata la sua carriera da calciatore ha aperto una partita Iva e fa il libero professionista. Il fatto che abbia lavorato per Asm è diverso dal dire che è stato assunto in Asm». L’origine di tutta la discussione, il consigliere Fraschini, dice: «Sulla base delle informazioni che ho sino a questo momento, possiamo parlare di inopportunità. Ma ho chiesto la documentazione dal 2000 al 2013 e non solo per Asm. Voglio verificare anche assunzioni e consulenze in Comune. Quando avrò finito di fare le mie verifiche, ne riparleremo». Nel frattempo, sul fatto che sia poco opportuno per il figlio di un consigliere lavorare in Asm, interviene Guido Giuliani, consigliere comunale del Partito democratico: «Personalmente – dice – trovo inopportuno e inaccettabile che un consigliere eletto dai cittadini al Comune di Pavia abbia un figlio nella società di cui il Comune possiede il 96 per cento delle azioni e nomina il Cda. Ed anche, più semplicemente, che i consiglieri comunali non dissuadano i propri figli dal fare domanda di assunzione presso quelle società». «Sia chiaro – prosegue – non sembrano esserci fatti illeciti riguardo ai rapporti di lavoro sopra citati. Semplicemente è imbarazzante che, su circa dieci consiglieri comunali con figli in età da lavoro, ben il 30% di questi (due del Pdl e uno del Pd) non abbiano sentito l’obbligo morale di tenere i propri figli ben lontani dalle aziende del Comune». Giuliani conclude chiedendo «scusa ai cittadini per il cattivo esempio dato dai colleghi» e impegnandosi affinchè «il Partito democratico impedisca che in futuro si ripetano casi analoghi». E il sindaco? «Preferirei – dice Alessandro Cattaneo – evitare di entrare in un dibattito che sta assumendo, su Facebook, toni fuori luogo. Riguardo all’opportunità, credo sia una scelta che spetta alla sfera individuale. Non è nemmeno giusto che una persona sia penalizzata per essere figlio o parente di un amministratore. E comunque, se controllassimo nomi e parentele, probabilmente ne troveremmo molti di più legati al centrosinistra che al centrodestra. Ma sarebbe un esercizio che non ci farebbe fare un solo passo avanti».


§§§§§  Articolo su La Provincia Pavese del 20 settembre 2013  §§§§§

LA POLEMICA
Assunzioni “politiche” Nel PD c’è una spaccatura

PAVIA «In Italia non si farà mai la rivoluzione perchè ci conosciamo tutti», è un’aforisma riferito a Leo Longanesi che calza a pennellino a quanto sta accadendo nel dibattito sulle assunzioni in Asm. Con la differenza che a Pavia, magari, crediamo di conoscerci. Dopo l’uscita estiva del consigliere comunale Niccolò Fraschini su Facebook («assunzioni pilotate in Asm») e dopo che lo stesso ha fatto i nomi di tre consiglieri i cui figli avrebbero avuto rapporti con Asm Pavia, il consigliere del Pd, Guido Giuliani, aveva scritto una lettera nella quale deplorava che parenti di consiglieri comunali lavorassero in società controllate o partecipate dal Comune. Una presa di posizione dura, con tanto di scuse «a nome dei colleghi». Le sue parole non sono piaciute, e su un settimanale locale è uscita la notizia per cui la società di Giuliani (che è un docente universitario) la Julight Srl, lavora nel polo tecnologico di via Cuzio, costituito anche grazie ai soldi del Comune. La notizia ha ridestato memorie evangeliche. Il settimanale parla di «pagliuzza e trave» e su Facebook, Davide Lazzari (altro consigliere del Pd) cita in maniera criptica «Giovanni 8, 1 - 11», vale a dire l’episodio dell’adultera in cui Gesù si rivolge agli aspiranti lapidatori dicendo: «Chi tra voi è senza peccato scagli per primo la pietra contro di lei». Anche altri consiglieri del centrosinistra hanno segretamente gioito del presunto scivolone di Giuliani. Ma si è trattato proprio di questo? «Direi di no – ribatte Guido Giuliani – perrchè il polo tecnologico, nato con una collaborazione tra privati, Università, Comune e Provincia, alla fine è stato portato avanti solo dal privato, al quale la mia società paga l’affitto. Quando c’entrava ancora il pubblico, mi astenni dal votare una ricapitalizzazione. Mi spiace che la politica si sia chiusa a riccio sul tema delle assunzioni. Tra l’altro, io ho chiesto anche la posizione ufficiale del Pd».(f.m.)


§§§§§  Lettera pubblicata su La Provincia Pavese del 5 ottobre 2013  §§§§§

assunzioni / 2 Va all’attacco anche chi ha avuto opportunità

Vorrei rispondere al consigliere comunale Giuliani sulla vicenda delle assunzioni da lui denominate "inopportune" in Asm a pavia: dichiarazione che ha destato in me non poca meraviglia, perché è proprio il caso di citare il proverbio "tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino". Prima di puntare il dito su altre persone, forse Giuliani dovrebbe spiegare - lui consigliere comunale di Pavia e professore associato presso l'Università di Pavia (dipartimento di Ingegneria industriale e dell'informazione) - come ha fatto ad approdare al Polo Tecnologico di via Cuzio con una ditta di cui è socio maggioritario e amministratore. Il Polo Tecnologico è una società srl ed è partecipata pariteticamente da Università di Pavia, Comune, Provincia e Camera di commercio. Mi sembra che la sua presenza nella struttura sia doppiamente inopportuna. Caro consigliere, credo che lei abbia sfruttato un'opportunità legittima, per carità, ma non lo trova imbarazzante? Io direi proprio di sì ma, come di solito succede nella vita, si adottano due pesi e due misure. Vorrei sapere dove si celano le differenze fra i due casi, perché sinceramente io non le ravviso: ognuno ha colto le opportunità che si sono presentate, perché il lavoro è un diritto imprescindibile per tutti, ma per lei è giusto negare la libertà personale perché figli di consiglieri, ma non è giusto negarla a se stesso. Per piacere, visto che ha anche il compito di amministrare una città lo faccia con serietà e non si abbarbichi su posizioni fuori luogo, non cada nella banalità dell'attacco personale perché i presupposti non ci sono, non faccia il radical chic perchè, mi creda, non ne vale la pena: Pavia è una piccola città e si gioca a carte scoperte.

Martina Reali


§§§§§  Lettera pubblicata su La Provincia Pavese dell'8 ottobre 2013  §§§§§

Loro sono stati assunti io investo e creo lavoro

La lettera della signora Martina Reali pubblicata nei giorni scorsi contiene così tante imprecisioni da meritare una risposta. L'azienda di cui sono socio, Julight Srl, ha la propria sede operativa presso il Polo Tecnologico di Pavia, che è di proprietà di una società privata a cui la mia azienda paga un regolare contratto di affitto a prezzi di mercato. Il Comune di Pavia non ha nulla a che fare con questo Polo, sebbene il sindaco Cattaneo e i suoi sodali lo annoverino tra i propri risultati. Nel mio ruolo di docente universitario sono stato tra i pochi a cogliere l'invito dell'Università di Pavia e a impegnarmi in prima persona in una attività di trasferimento tecnologico, costituendo una società e investendo in essa capitali finanziari, tempo, energie, e competenze. Dovrebbe quindi essere chiara la differenza di opportunità rispetto ad alcuni colleghi consiglieri comunali: c'è chi ha ottenuto un'utilità per un proprio parente stretto (un'assunzione in Asm), e c'è chi ha investito in una attività imprenditoriale per creare lavoro. In Italia accade sovente che chi denuncia il malcostume della politica viene attaccato personalmente con presupposti inesistenti, e la nostra Pavia non fa eccezioni. Ciò non mi farà desistere dal continuare a chiedere che la politica locale si curi di più degli interessi collettivi e meno degli interessi personali dei politici.

Guido Giuliani
Università Pavia, consigliere comunale PD


§§§§§  Lettera pubblicata su La Provincia Pavese del 9 ottobre 2013  §§§§§

Ma quanta confusione sul Polo tecnologico

La lettera di Martina Reali, pubblicata sulla Provincia Pavese il 3 ottobre scorso, riporta come fatti reali un insieme di dati attribuibili a completa disinformazione e confusione e che come amministratori della Polo Tecnologico Servizi srl (nel seguito Pts), riteniamo necessitino di precisazioni per allontanare il dubbio di un illecito a favore di Julight di cui il prof. Giuliani è socio. Nella lettera si confonde il Polo Tecnologico di via Cuzio, immobile della società privata Durabo Spa, con la società Pts partecipata da Università di Pavia, Comune, Provincia e Camera di commercio. La Pts non è in alcun modo coinvolta nella gestione del Polo Tecnologico di via Cuzio. Julight, spin-off accademico accreditato dall’Ateneo in ottemperanza al terzo compito dell’Università, affitta un locale dalla società Durabo. Pertanto, tutto ciò che è dichiarato e denunciato nella lettera sunnominata è privo di qualsiasi fondamento. Peraltro, si fa presente che la mission statutaria di Pts è la promozione del trasferimento tecnologico e che pertanto la presenza di spin-off universitari tra i fruitori dei servizi di Pts sarebbe quanto di più naturale ed auspicabile.

Rino Cella e Stefano Ramat
consiglieri di amministrazione della Polo Tecnologico Servizi srl

domenica 14 luglio 2013

Matrimonio gay e dintorni


[lettera pubblicata su La Provincia Pavese in data 14 luglio 2013,  in risposta a una delirante missiva dell'assessore ai servizi sociali, Sandro Assanelli]

Matrimoni gay, L’assessore ignora le leggi

Ognuno è naturalmente libero di credere quel che vuole in tema di amore, genitorialità, vera famiglia ecc. Anche se forse qualche lezione di antropologia culturale farebbe assai bene agli integralisti di casa nostra. Ma certamente è falso, contrariamente a quel che afferma l'assessore comunale di Pavia Assanelli, che esista parità di diritti tra eterosessuali e omosessuali in tema di eredità o di assistenza ospedaliera. Basti considerare, al riguardo, le norme che disciplinano le quote di legittima o le decisioni terapeutiche: tali norme attribuiscono infatti al coniuge diritti che invece negano a chi non è sposato, come è appunto per gli omosessuali, che non possono sposarsi per disposizione di legge. Ma forse il troppo frequentare le sagrestie ha reso Assanelli ignorante delle leggi della Repubblica italiana. Non male, in effetti, per un amministratore pubblico 

Guido Giuliani, Stefano Ramat, Paolo Villa
PD Pavia