giovedì 2 febbraio 2012

Interpellanza: SELEZIONE DEL DIRETTORE GENERALE DELL’AGENZIA PER L’ORIENTAMENTO IL LAVORO E LA FORMAZIONE (APOLF)

Al Sindaco del Comune di Pavia

VISTO:

q         La pubblicazione in data 20 gennaio 2012 sul sito dell’Agenzia Provinciale per l’Orientamento, il Lavoro e la Formazione (APOLF) dell’avviso relativo alla selezione del Direttore Generale della stessa
q         Che alla voce “trattamento economico” si stabilisce che al Direttore Generale di APOLF verrà applicato il CCNL della Formazione Professionale con inquadramento al IX livello
q         L’anomalia relativa alla precisazione contenuta nel bando che “la retribuzione ed eventuali premi saranno commisurati alla valutazione del curriculum”

CONSIDERATO:

q         Che il Comune di Pavia è socio di maggioranza di APOLF

SI
CHIEDE:

q         Che vengano illustrati i ciriteri che si intendono utilizzare per determinare il compenso, comprensivo di retribuzione base, superminimo ed eventuali premi, del Direttore Generale di Apolf

Matteo Pezza e Guido Giuliani  
       
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Discussione in Consiglio Comunale

Presidente SGOTTO
q         Segnala che questa è più una interrogazione che una instant question

Consigliere PEZZA
q         Opportunità di instant question è dovuta al fatto che la procedura di selezione è ancora aperta
q         Inopportuno che, facendo il paragone con una gara per la realizzazione di un’opera publbica, si decida il compenso a posteriori, in dipendenza dal vincitore della gara
q         Sarebbe stato possibile legare la retribuzione a parametri oggettivi, ma qui si palesa una arbitrarietà totale
q         Nel verbale della precedente seduta del CdA era stato stabilito anche lo stipendio  -  Come mai si e’ deciso di cambiare il bando?
q         Chiediamo all’assessore se sa qual e’ il motivo per cui e’ avvenuto questo cambiamento, e se il CdA ha informato l’assessore e la giunta di questa modifiche, e se l’assessore e’ al corrente di quali criteri verranno utilizzati per determinare la retribuzione (ogni € in piu’ rispetto al CCNL dovra’ essere accuratamente motivato)  - 
Assessore FALDINI
q         Interpretiamo questo bando in termini dell’autonomia che viene concessa al CdA di APOLF  -  l’amministrazione ha inteso manifestare che occorre sobrieta’ nella determinazione del compenso -  ci sara’ una riduzione sostanziosa rispetto al precedente DG (ci sara’ una decurtazione di almeno il 30%)  -  scopo era modificare ampiamente la parte variabile, in base agli obbiettivi  - 

Consigliere PEZZA
q         Riteniamo che la formula scelta sia inopportuna  -    pensiamo che non ci si trovi nell’ambito della discrezionalita’, ma dal puro arbitrio  -  ci riserviamo di fare convocare i membri del CdA  da parte della commissione di garanzia per illustrare i criteri che saranno stati seguiti per determinare l’importo della retribuzione

Assessore FALDINI
q         Inquadramento sara’ al 9° livello  -  esistono figure di coordinamento in APOLF che possono sfiorare la base di quello che e’ lo stipendio di un dirigente scolastico  -  


Interpellanza: MODALITÀ DI VERIFICA DEL REGIME DI GODIMENTO DEGLI ALLOGGI DEL COMPLESSO DENOMINATO “GREEN CAMPUS”

Al Sindaco del Comune di Pavia

VISTE:

q         La realizzazione tuttora in corso di immobili nella zona Cravino (complesso denominato “Green Campus”), destinati a “Residenza Universitaria”, che era stata autorizzata dal Comune di Pavia con l’obbligo di “affittare unicamente alle seguenti categorie di locatari: studenti iscritti all'Università di Pavia o allo Iuss; dipendenti o assimilati dell'Università di Pavia, dello Iuss o di enti con essi convenzionati per attività di ricerca e didattica; docenti, ricercatori, specializzandi, studiosi, studenti in visita presso l'Università di Pavia, lo Iuss o enti con essi convenzionati per attività di ricerca e didattica”
q         La pubblicità e le informazioni disponibili sul sito web www.greencampuspavia.it, da cui si evince che le 326 unità abitative del complesso “Green Campus” sono:
o       in vendita, anziché soggette a locazione
o       acquistabili sul libero mercato, poiché non viene menzionato il vincolo del regime di godimento degli alloggi come riservato a studenti e dipendenti universitari e assimilati

CONSIDERATO:

q         L’interesse della collettività e dell’Amministrazione Comunale affiché i vincoli determinati dal vigente PRG (e quelli che verranno stabiliti nel PGT in via di definizione) siano osservati nel pieno rispetto della lettera e dell’indirizzo dell’estensore del Piano, in particolare ove si determini la destinazione “a servizi”

SI
CHIEDE:

1.         Se si ritiene appropriato che gli alloggi vengano posti in vendita per uso libero, e non destinati alla locazione.
2.         Se, nel caso in cui la vendita degli alloggi risulti permessa, quali sono e come verranno implementate le azioni di controllo da parte dell’Amministrazione al fine di garantire che la destinazione d’uso dell’immobile rispetti la destinazione prevista “a servizi”, e non a residenza.


Guido Giuliani

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Discussione nel Consiglio Comunale del 02/02/2012

[presente Franco Corona tra il pubblico]

Intervento Consigliere GIULIANI
q         urbanistica, interesse collettivo
q         rispetto delle norme
q         ruolo dell’amministrazione comunale
q         concorrenza tra le imprese, libero mercato, no a indebiti vantaggi a certe imprese
q         libera vendita è significa che l’immobile è indistinguibile da uno destinato a “residenza” è dov’e’ la destinazione a servizi ???

Assessore FRACASSI
q         Concordo sulla prima parte dell’intervento: spetta a noi fare rispettare le regole
q         In funzione delle domande:
o       Tutto e’ stato fatto in regola secondo le linee del PRG (preparato dal prof Rampa, durante amministrazione Albergati2)
o       I vincoli sono sull’utilizzo, e non sulla proprieta’
o       Noi non stiamo a guardare il discorso sulla proprieta’  -  siamo in uno stato libero  -  tutto e’ stato fatto in regola  -  importante e’ che all’interno delle abitazioni vivano solo persone che fanno parte delle categorie citate nell’atto d’obbligo
o       Non c’e’ nulla di male se ciascuno di noi acquista un appartamento per i propri figli  -  io, ad esmpio non lo posso abitare, mia figlia iscritta all’universita’ si’  -  una volta che mia figlia abbia terminato gli studi universitari, non avrà più diritto ad abitare l’immobile, che dovrà essere dato in affitto a soggetti rientranti nelle categorie citate nell’atto d’obbligo
q         Forme di controllo?  Non dobbiamo fare il processo alle intenzioni  -  gli alloggi non sono ancora abitati - le forme di controllo sono quelle previste dalla legge + regolamento edilizio

Replica Consigliere GIULIANI
q         Ringrazio l’assessore per la sua risposta formale alle domande sui criteri di verifica, e anche per la non-risposta riguardo alla fattuale destinazione di uso: se le unità immobiliari sono in vendita sul libero mercato, non si capisce cosa distingue la destinazione a servizi dalla destinazione a residenza. Sappiamo bene che, una volta che un privato cittadino acquisti una unità immobiliare e, pur non avendone i requisiti, la abiti, non sarà perseguibile o sanzionabile.
q         Prendiamo atto del fatto che questa amministrazione ha accettato passivamente le condizioni che vigevano sul terreno, mentre avrebbe potuto rinforzare i vincoli al momento della concessione del permesso a costruire, ad esempio vietando la vendita delle singole unità abitative, consentendone invece la vendita in lotti indivisibili con dimensione minima pari a 10 o 20 unità immobiliari.


Contro-replica Assessore FRACASSI
q         Partiamo da due principi diversi e da modi di pensare diversi  -  non siamo in uno stato di polizia  -  imporre alle imprese le condizioni citate ad esempio dal consigliere Giuliani diventerebbe un sopruso  -  non siamo interessati a sapere quante sono le società che gestiscono le diverse unità immobiliari  -  nel momento in cui il singolo o la proprieta’ non rispetti le regole, ne risponderanno penalmente - 


[ADDENDUM]
Risposta scritta fornita dall’Arch. Moro all’Assessore Fracassi (data: 31/01/2012)


  1. Le norme di attuazione del PRG regolano il servizio in termini di utilizzo del bene e quindi in funzione dell’attività insediata, pertanto la proprietà del bene non è rilevante
  2. Le forme di controllo dell’attività edilizia sono quelle previste dalla legge (articolo 27 Testo Unico Edilizia), così come precisate dall’articolo 80 del regolamento edilizio

giovedì 19 gennaio 2012

Naufragio da italiani


[nota pubblicata su Facebook in data 19 gennaio 2012]
https://www.facebook.com/notes/guido-giuliani/naufragio-da-italiani/10150478934833639

Foto: Waiting to be stripped, di Hugo!

La tragedia della nave Costa Concordia affondata di fronte all'isola del Giglio offre una drammatica chiave di lettura del nostro paese e dei comportamenti di un numero assai grande di italiani. Al di là delle conclusioni delle indagini, risulta chiaro da quanto scrivono su Repubblica i giornalisti Bonini e Mensurati che il comandante Francesco Schettino ha fatto una "bravata": ha cercato di stupire i passeggeri e qualche abitante dell'isola del Giglio con un passaggio radente. Come un ragazzino che fa impennare il motorino, emulando Valentino Rossi. Solo che Schettino ha impennato una nave da centodiecimila tonnellate con quattromila persone a bordo, causando, ad oggi, 11 morti e una ventina di dispersi. Per dire: la massa della Concordia è equivalente a quella di 95000 Fiat Grande Punto, che incolonnate lungo l'Autostrada del Sole formerebbero una lunga coda lunga 381 chilometri, pari alla distanza tra Bologna e Roma. 

Come è potuto accadere che il responsabile della vita di 4000 persone abbia scelto di giocare con quelle vite e con quel po' po' di motorino del valore di 500 milioni di euro, causando il naufragio della nave passeggeri più grande in tutta la storia dell'umanità? La risposta, purtroppo, la troviamo sotto i nostri occhi, nelle nostre esperienze di vita e, come scrive Massimo Gramellini, un po' anche dentro ciascuno di noi. Gli italiani pensano che le regole - sopratutto quelle che riguardano le norme di sicurezza - si possono aggirare, quando non c'è pericolo. E' insieme l'essenza e l'estrema sintesi della "via italiana alla semplificazione delle cose". Tutti gli italiani sono coscienti di vivere in un paese in cui vigono mille regole, novecento delle quali inutili o sciocche. Quindi, si trova sempre una via più diritta e più semplice, ci si costruisce la propria regola ad personam sopra quella formale: si implora perdono per una consegna di documenti in ritardo rispetto alla scadenza, si percorre una via contromano "tanto di qua i vigili non passano mai", si portano menestrelli e ballerine sugli aerei presidenziali "tanto l'aereo il suo viaggio lo deve fare lo stesso e non si spende un euro in più".

Ma la negazione delle regole è inaccettabile quando queste riguardano la sicurezza e l'incolumità delle persone, quando definiscono comportamenti che garantiscono lo svolgimento delle diverse attività in sicurezza. Il pericolo è come una variabile statistica, che a volte diventa immanente e si dispone a creare tragedie, piccole e grandi. L'unico modo per sfuggirvi, è essere più forti e più intelligenti del caso e della fatalità: ossia rispettare tutte le regole di sicurezza. Ma molti italiani, assai stupidamente, si pongono al di sopra del fato e dell'imprevedibile, e ostentano quasi con orgoglio il non indossare le cinture di sicurezza in automobile (e mai sui sedili posteriori: "ma sono obbligatorie?"), il lasciare i bambini scorrazzare liberi per l'auto invece di legarli ai seggiolini, il violare sistematicamente le norme di sicurezza sui luoghi di lavoro "perché impicciano e rallentano".

Sfiorare un'isola circondata da scogli con una nave lunga 290 metri rientra tra quelle violazioni di regole che "si possono fare, tanto non succede niente". E invece no, perché per 1000 fortunati passaggi radenti ce n'è uno che ti affonda la nave. Mentre faccio fatica a immaginare un comandante tedesco o americano che consenta una modifica di rotta per portare un saluto collettivo a una ridente isoletta, mi sorprenderei se, richiesto a gran voce dai passeggeri, un abbronzato comandante italiano negasse una gioiosa deviazione in acque basse. 

E' poi tristemente tutta italiana anche l'evacuazione tardiva della nave, con stolta negazione dell'evidenza: come quando si sottovaluta un sintomo clinico  sperando che "non sia niente di grave". O quando si telefona alla Questura per ordinare la liberazione della  nipote di un politico internazionale, nella speranza di non fare uscire allo scoperto un verminaio di illiceità morali e penali. Addirittura, il comandante Schettino pare abbia detto che sì, c'era una falla da cui entrava un sacco d'acqua, ma si poteva stare tranquilli perché si stava adoperando per inclinare la nave dal lato opposto, facendo emergere la falla fuori dal pelo dell'acqua. Un po' come quando, scoperchiato il verminaio di cui sopra, si cerca di declassarlo a un serie di cene eleganti. 

Di tanti aspetti negativi del nostro paese, sarei felice di vedere risolto almeno il devastante disprezzo delle regole di sicurezza che tutelano l'incolumità e la salute degli italiani meglio dei vigili di quartiere e di un servizio sanitario di eccellenza.  

venerdì 9 dicembre 2011

PAVIA – BENEMERENZE di SAN SIRO 2011


[nota pubblicata su Facebook in data 9 dicembre 2011]
https://www.facebook.com/notes/guido-giuliani/cosedipoliticapavia-benemerenze-di-san-siro-2011/10150402064043639

Io non sono un appassionato di benemerenze. Nemmeno di quelle di San Siro, che la mia città attribuisce annualmente in occorrenza della festa del santo patrono (tra l'altro, ottima la scelta di Milano e Pavia di scegliersi dei Santi la cui ricorrenza è contigua alla festività dell'8 dicembre...). Ciononostante, in qualità di consigliere comunale ho votato a favore della delibera del consiglio del 5 dicembre, che ha determinato l'attribuzione delle benemerenze 2011.

Ho votato a favore della delibera per rispetto nei confronti della città: non ritengo opportuno che la politica si mostri divisa al momento del voto e delle scelte persino su questioni il cui contenuto politico è assai limitato.

Nella giornata di oggi, assisterò per la prima volta alla consegna delle benemerenze. Lo farò in parte per curiosità, e anche per rendere omaggio alla memoria dell'indimenticato professore Vittorio Grevi.

Sul merito delle scelte delle persone cui attribuire le benemerenze e del metodo utilizzato dalla maggioranza di centrodestra, ho però qualche riserva.

Il metodo.
Il regolamento per le civiche benemerenze approvato lo scorso anno con proposta e voto della maggioranza di centrodestra non mi piace.
Sono stati istituiti tre premi "maggiori" e cinque premi "minori", e le benemerenze vengono decise dai politici attraverso una delibera del consiglio comunale su proposta del sindaco, sentita la conferenza dei capigruppo.
Il Partito Democratico aveva proposto di attribuire solo tre benemerenze civiche, delegando la scelta ad un comitato a-politico, composto dalle personalità più significative della città nei vari campi del sapere e dei valori civici, religiosi, e di solidarietà.
Questa maggioranza utilizza le benemerenze come una sorta di "strumento" per mantenere il proprio consenso, attribuendo premi a persone che sono vicine alle varie sottocorrenti politiche. Avevo già scritto di questo due anni fa (qui: LE BENEMERENZE LOTTIZZATE). Quest'anno la maggioranza ha avuto più tatto, ma rimane l'amaro in bocca nel vedere utilizzare  in maniera strumentale un istituto che ha valore in sé per la città di Pavia.

Il merito.
Quest'anno le onorificenze vengono attribuite a persone con storie diversissime di contributo civico e morale alla nostra Pavia. 
Personalmente, condivido la delusione delle tantissime persone ed associazioni che hanno sostenuto la candidatura del sindacalista Franco Vanzati, scomparso qualche mese fa, cui il sindaco ha voluto attribuire una benemerenza "minore", a discapito dell'enorme impegno profuso negli anni da Vanzati nel difendere i diritti di centinaia di persone di ogni estrazione sociale.
Si è preferito insignire della massima onorificenza Don Ernesto Maggi, rettore uscente del collegio Borromeo, credo anche per la concomitanza con i 450 anni di storia del collegio. In tutta sincerità, si sarebbe potuto rimandare l'attribuzione dell'onorificenza a Don Maggi all'anno prossimo (e poi: Don Maggi avrà il suo bel contrappasso nel ricevere l'onorificenza nell'aula magna del collegio Ghislieri...). 
Anche, è stata bocciata la candidatura del Cardinale Noè, che aveva una storia di collaborazioni ecclesiatiche ai massimi livelli, ed era stata presentata da numerose firme di cittadini. Anche in questo caso, la mobilitazione dei cittadini non è stata valorizzata, preferendo la soddisfazione qualche piccola consorteria.
Peccato. 
Ma, come ho scritto sopra, non è utile strumentalizzare queste scelte a scopi politici. I pavesi affezionati alle benemerenze di San Siro hanno il diritto di godersele in serenità.

P.S.: in qualità di consigliere comunale non ho presentato alcuna candidatura per le benemerenze di quest'anno. Come cittadino, ho firmato con gli amici del circolo Libertà e Giustizia la proposta di candidatura di Vittorio Grevi.


 Foto di Iaia Ross 

Qui sotto, gli articoli de La Provincia Pavese del 7 Dicembre 2011.

MERCOLEDÌ, 07 DICEMBRE 2011  
Pagina 18 - Cronaca  

San Siro a don Maggi Per Grevi e Bertolotti premio alla memoria  
La maggioranza vota compatta, l’opposizione si spacca
Gli attestati a Vanzati, Longo, Viciani, “Pisy” e suor Dena
       
di Stefano Romano 

PAVIA Il pacchetto dei tre San Siri alla memoria non è passato in consiglio comunale per 6 voti: la maggioranza ha fatto pesare i numeri e dopo quattro ore di discussione a porte chiuse (dalle 10 alle 2 del mattino), il consiglio comunale ha dato il via libera al conferimento delle medaglie d’oro al rettore uscente del collegio Borromeo don Ernesto Maggi e, alla memoria, al ginecologo cattolico Giancarlo Bertolotti scomparso 6 anni fa, il 5 novembre del 2005, e al giurista Vittorio Grevi, scomparso lo scorso 4 dicembre. Le benemerenze verranno consegnate venerdì mattina nel corso della cerimonia che si terrà nell’aula magna del collegio Ghislieri. A Franco Vanzati, sindacalista Cgil per il quale si erano mobilitate 31 associazioni oltre a Cgil, Cisl e Uil, verrà consegnato, alla memoria, uno dei cinque attestati di civica benemerenza collegati ai San Siri. Gli altri attestati sono stati riconosciuti dal Consiglio alla memoria di Giuseppe Longo, ex presidente di Confesercenti, agli artisti Gigi Viciani e Sergio Pisy Maggi, e a suor Dena Grassi delle figlie di Maria Ausiliatrice della casa di Pavia. L’opposizione si è divisa sul voto: hanno approvato il pacchetto proposto dalla maggioranza Vincenzo Vigna, Andrea Albergati, Giuliano Ruffinazzi, Guido Giuliani e Mariella Rognoni. Non hanno votato o si sono astenuti (per i San Siri è uso che nessun consigliere voti contro) Fabio Castagna, Davide Lazzari, Davide Ottini, Francesco Brendolise, Antonio Sacchi, Massimo Depaoli, Paolo Ferloni, Paolo Bottoni , Luigi Boffini, Matteo Pezza e Sergio Maggi. «Sono profondamente grato alla città e ai suoi rappresentanti politici – commenta don Ernesto Maggi la mattina dopo il consiglio comunale che gli ha riconosciuto il San Siro 2011 –. E’ un riconoscimento che arriva dopo anni di lavoro per la città, la scuola, il collegio Borromeo. Sono profondamente grato per l’onorificenza, ma ho fatto solo il mio dovere: il San Siro, quindi, non è solo un premio, ma un impegno a continuare sulla stessa strada». Le altre due onorificenze maggiori sono state riconosciute alla memoria: ha conosciuto Vittorio Grevi e Giancarlo Bertolotti? «Al professor Grevi ero legato da un’amicizia che risale agli anni della giovinezza – risponde don Maggi –. Era una persona profondamente legata alla sua città e all’università. Anzi, all’università della città. Per Vittorio Grevi l’ateneo era un organismo vivo che doveva vivere per la città di Pavia. Ho conosciuto bene anche il dottor Bertolotti: una persona capace e profondamente buona».


MERCOLEDÌ, 07 DICEMBRE 2011  
Pagina 18 - Cronaca  

«Il no a Franco, uno schiaffo alle associazioni»        

«Non aver riconosciuto la benemerenza di San Siro alla memoria di Franco Vanzati (nella foto) significa non aver saputo ascoltare la città»: Gipo Anfossi, a nome delle 31 associazioni che chiedevano la benemerenza per il sindacalista scomparso a giugno, si dice «esterefatto» dalla scelta della maggioranza in consiglio comunale . «Ignorare la candidatura di Vanzati per il San Siro – commenta – è stata una presa di posizione grave. Non hanno ascoltato un coro del quale fanno parte la Caritas e Pax Christi, quindi con l’assenso del vescovo, i sindacati, una miriade di associazioni, e quindi centinaia di persone, che ogni giorno si spendono per aiutare gli ultimi. E’ stata sprecata un’occasione per riconoscere i legami profondi che uniscono, in questa città, laici e cattolici nel nome della solidarietà».

venerdì 25 novembre 2011

La cittadinanza ai figli degli immigrati


[nota pubblicata su Facebook in data 25 novembre 2011]
https://www.facebook.com/notes/guido-giuliani/la-cittadinanza-ai-figli-degli-immigrati/10150375404808639

Una bellissima lettera pubblicata su La Provincia Pavese del 25/11/2011.


Caro direttore,
sono una maestra di lungo corso: ho cominciato a insegnare nei primi anni settanta, quando gli alunni stranieri non esistevano. L’integrazione si riferiva a bimbi provenienti da famiglie culturalmente deprivate e l’immigrazione era ancora quella che proveniva dal nostro sud.
Molti anni sono passati e ora le nostre classi fioriscono di colori: i bambini sono variopinti nei visi e nell’abbigliamento. Nascono sempre più spesso in Italia, frequentano le nostre scuole dell’infanzia, parlano un italiano con le inflessioni dialettali dei luoghi in cui vivono, apprezzano la polenta e il risotto, imparano il nostro inno nazionale, tifano per l’Inter o il Milan o la Juve, conoscono la nostra storia e la nostra geografia. E non si percepiscono differenti.
Voglio raccontare a proposito un episodio buffo che mi è capitato. Saggio finale di musica. Molte classi sono riunite in palestra. Mentre aspettiamo il nostro turno, si esibisce una seconda. Una mia alunna di origine africana seduta accanto a me, indica alla vicina la cuginetta che sta cantando. La bimba (una testa fitta di treccioline nere e un sorriso smagliante in un viso color cacao) è inconfondibile. La compagna chiede: – Qual è tua cugina? – Sorrido tra me e penso che ora le dirà che è la bimba di colore. Invece lei: – E’ quella con la tuta rossa!
Le guardo e quasi mi sento a disagio. Nessuna delle due aveva dato importanza al colore della pelle: era semplicemente una bambina tra tutti gli altri bambini.
Ecco perché sono grata al Presidente Napolitano per essersi pronunciato a favore della cittadinanza per i figli di immigrati nati in Italia. Perché questi bambini non sono in nulla diversi rispetto agli altri nati nel nostro paese. Tutt’al più si distinguono per il colore della tuta che indossano. Perché, come ha detto qualcuno: «La diversità è negli occhi di chi guarda».

Maria Teresa Camera 


Pubblicata anche qui

Foto: kids in huddle, di picgirl2012

lunedì 21 novembre 2011

INTERPELLANZA: RECUPERO DELL’EVASIONE FISCALE DA PARTE DEL COMUNE DI PAVIA

Al Sindaco del Comune di Pavia


VISTA:

q         La nuova norma prevista dalla Legge Finanziaria 2011 che stabilisce che, al fine di incentivare la lotta all’evasione fiscale, i ricavi derivanti dall’accertamento di maggiori entrate nei casi in cui la segnalazione del potenziale evasore provenga dal Comune, la quota trasferita al Comune viene aumentata dal 50% al 100%.


SI
CHIEDE:

q         Quante segnalazioni di sospetti casi di evasione fiscale sono stati segnalati da questa Amministrazione all’Agenzia delle Entrate (o uffici equipollenti) nel periodo Luglio 2009 à Novembre 2011.
q         Se questa Amministrazione intende potenziare le azioni di indagine volte alla individuazione di sospetti casi di evasione fiscale, anche al fine di aumentare le entrate del Comune.


Guido Giuliani


Interpellanza: SICUREZZA E FUNZIONALITÀ DELLA ROTATORIA DI PIAZZA DANTE

Al Sindaco del Comune di Pavia

VISTA:

q         La operatività della rotatoria recentemente realizzata in Piazza Dante, e la nuova viabilità che riguarda Piazza Dante, Via Damiano Chiesa, Via Trieste, Via Fabio Filzi e Viale Nazario Sauro.
q         Le segnalazioni di inadeguatezza e scarsa sicurezza della suddetta rotatoria ed annessa viabilità effettuate da numerosi cittadini e riprese anche dalla stampa locale.

SI
CHIEDE:

1.         Se si intende intervenire con urgenza per modificare i percorsi ciclabili nella direzione Via Damiano Chiesa à  Via Trieste à Rotonda dei Longobardi che ad oggi prevedono:
o       Un attraversamento da destra a sinistra della carreggiata a due corsie di Via Damiano Chiesa
o       Un attraversamento sostanzialmente non ciclabile di Via Trieste
Si segnala che la pista ciclabile attualmente sul lato destro di Via Damiano Chiesa è di fatto inutilizzata per evidente impraticabilità, e se ne suggerisce una nuova realizzazione, possibilmente sul lato sinistro della carreggiata
2.         Se si intende intervenire con urgenza per modificare i percorsi ciclabili nella Rotonda dei Longobardi à  Via Trieste à Via Fabio Filzi, che ad oggi prevedono:
o       L’immissione della pista ciclabile sul marciapiede di Via Trieste
o       L’assenza di pista ciclabile lungo Via Trieste, nella quale per la svolta a sinistra in Via Fabio Filzi è previsto l’attraversamento non protetto verso sinistra della carreggiata a due corsie.
3.         Se si intende modificare la forma dello svincolo e la relativa segnaletica per la svolta in Viale Nazario Sauro per il traffico proveniente da Viale Matteotti, nonché eliminare il pericoloso cordolo che delimita la mezzeria della carreggiata
4.         Se si intende rimuovere le "barriere salva pedoni" che ostacolano il percorso dei pedoni che procedono sul marciapiede da viale Damiano Chiesa verso viale Matteotti, costringendo le persone a scendere dal marciapiede invadendo o la pista ciclabile o la sede stradale
5.         Di quantificare il numero di posti per auto in sosta che sono stati eliminati/creati a seguito del nuovo intervento

Guido Giuliani

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Discussione in Consiglio Comunale

Assessore ANTONIO BOBBIO PALLAVICINI
q         Questo problema è stato posto da vari consiglieri non solo di minoranza  -  qualche piccolo passo avanti è stato fatto (sistemazione della segnaletica orizzontale e verticale)  -  qualche miglioramento è stato implementato (abbassamento della siepe; segnaletica orizzontale)  -  rimane per noi una questione aperta su cui lavorare nei primi mesi del 2012
q         La nuova pista ciclabile sul lato sx di Via Damiano Chiesa non eliminerebbe la necessità dell’attraversamento della stessa via  verso il lato destro; la segnaletica orizzontale per questo attraversamento è stata realizzata -  verrà attivato nei primi mesi del 2012 il semaforo a chiamata per l’attraversamento dell’incorcio tra Via Damiano Chiesa e Via Trieste    
q         Riguardo alla paricolosità del cordolo che delimita la carreggiata per la svolta in Viale Nazario Sauro per il traffico proveniente da Viale Matteotti, verrà installata una opportuna segnaletica rifrangente a inizio 2012
q         Le barriere salva-pedoni erano state installate per eliminare la cattiva abitudine degli automobilisti che utilizzavano il passaggio sul marciapiede per effettuare la svolta

Replica, Consigliere GUIDO GIULIANI
q         Ringrazio l’assessore per la risposta, e segnalo che è fondamentale che gli interventi che comportano una modifica della viabilità siano effettuati garantendo la sicurezza dei pedoni e dei ciclisti, e offrano una funzionalità piena e confacente ad una città moderna
q         Probabilmente questo importante intervento avrebbe dovuto essere pianificato e progettato con maggiore cura

Replica, Assessore ANTONIO BOBBIO PALLAVICINI
q         Apprezzo il modo in cui è stato posto il problema  -  questo progetto ha subito un serie di successive ri-definizioni negli anni passati, con diversi passaggi in  consiglio comunale, che hanno definito la ripartizione finale dell’onere dell’intervento tra amministrazione comunale e l’imprenditore  (si tratta infatti, in parte, di opere realizzate a scomputo di oneri di urbanizzazione)