lunedì 24 febbraio 2014

Interpellanza: Licenziamento del direttore di APOLF: clausola di riservatezza e condotta del CdA

Al Sindaco del Comune di Pavia

PREMESSO CHE:

q         Si è appreso dagli organi di stampa che la causa intentata dal sig. Scotti ex direttore di APOLF (Agenzia per l’orientamento, il lavoro e la formazione, di cui il Comune di Pavia è socio al 70%) nei confronti di APOLF si è conclusa con una transazione, per la quale APOLF ha corrisposto al sig. Scotti una somma in denaro a compensazione dei danni ad egli causati dalla errata procedura di licenziamento adottata dal CdA di APOLF.
q         Risulta inoltre che la cifra corrisposta al Sig. Scotti non sia stata resa nota, poiché gli estremi della transazione sarebbero coperti da una clausola di riservatezza stipulata tra le parti.

CONSTATATO CHE:

q         La decisione operativa che ha portato alla errata procedura di licenziamento è stata presa dai due membri del CdA di APOLF nominati dal Sindaco di Pavia, tra il cui in particolare il presidente Avv. Sorisi.
q         Tale decisione sembra essere il motivo principale della causa intentata dal Sig. Scotti, che ha poi portato il giudice a suggerire alle parti la soluzione transattiva.


SI
CHIEDE:

  1. Se il Sindaco ritiene adeguato rispetto ai doveri di trasparenza della Pubblica Amministrazione che un’Agenzia di cui il Comune di Pavia è socio al 70% stipuli una clausola di riservatezza relativa alla transazione, con il solo scopo di non rivelare pubblicamente l’entità degli oneri che graveranno su fondi pubblici in seguito a imperizia degli amministratori
  2. Se i due membri del CdA di APOLF nominati dal Sindaco godono ancora della sua fiducia.
  3. Se il Sindaco, in qualità di socio di maggioranza di Apolf, intende segnalare alla Corte dei Conti la vicenda relativa all’esborso in questione, in quanto attribuibile a imperizia degli amministratori.

Guido Giuliani

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 Discussione in Consiglio Comunale


risposta dell'assessore FALDINI
  • 1) sulla clausola di riservatezza esprimo anch'io forti dubbi, e ritengo che non dovesse apporsi ad una transazione, che era opportuno accettare (ulteriori strascichi giudiziali non avrebbero fatto bene all'Agenzia) - Ritengo che la clausola di riservatezza sia anacronistica rispetto ai tempi, nei quali i cittadini richiedono giustamente trasparenza  -  La transazione e' stata proposta dal giudice  - L'amministrazione comunale non e' a conoscenza di chi abbia proposto la clausola di riservatezza e l'abbia accettata
  • Non si sa se e quanti soldi siano stati corrisposti all'ex direttore di APOLF -  A questa amministrazione non risulta a tutt'oggi che si sia transato a motivo della errata procedura di licenziamento  -  quindi, quelle riportate  sono illazioni della stampa e del consigliere Giuliani - 
  • Infine, risulta che la corte dei conti abbia gia' fatto richiesta dei documenti relativi all'assunzione ed al licenziamento del sig. Scotti

Sindaco CATTANEO
  • Sebbene io potessi effettuare la nomina del direttore di APOLF direttamente, abbiamo deciso di fare una selezione pubblica, e quindi trasparente, sulla quale c'e' stata anche l'approvazione di tutto il CDA di APOLF all'unanimita' che ha valutato come positivo il curriculum del signor Scotti.
  • Sulla transazione: avrei fatto anch'io volentieri a meno della transazione, ma se lo suggerisce il giudice non è ragionevole opporvisi. E tra l'altro non si sa per quale motivo il giudice abbia suggerito la transazione.
  • Anch'io ritengo inopportuna la clausola di riservatezza, sulla quale faremo delle valutazioni.

replica del consigliere GIULIANI (Partito Democratico)
  • Apprezzo la risposta dell'assessore Faldini, e la sua condivisione della irragionevolezza della clausola di riservatezza.
  • Al Sindaco dico che non dovrebbe essere così leggero nella valutazione della vicenda giudiziaria, perché risulta dagli atti processuali che la transazione e' stata proposta alla luce della fondatezza del ricorso intentato dal signor Scotti, che ha subito un danno a causa della procedura errata di licenziamento che ha rivelato l'imperizia del presidente del CDA di APOLF, da lei stesso scelto e nominato per fare parte di quel CDA.
  • Inoltre, non credo che il sindaco dovrebbe sbandierare come procedura trasparente quella della selezione del direttore di APOLF, viste le voci circolanti - pure riportate dalla stampa -  riguardo a supposte irregolarità ed illeciti riguardanti la manomissione del CV del signor Scotti.

intervento del consigliere VELTRI (Insieme per Pavia)
  • Sarebbe opportuno che il contenuto della transazione venisse riportato al consiglio comunale ed ai cittadini

intervento del consigliere CONTI (Forza Italia)
  • Intervengo per fatto personale  -  Mi occupai qualche mese fa della vicenda con una interpellanza con cui chiesi a quanto sarebbe ammontato il risarcimento corrisposto al signor Scotti  -  A quei tempi proposi che la giunta si costituisse parte civile nel procedimento penale riguardante la manomissione del CV del signor Scotti -  Sembra infatti che ci sia stato un illecito,  con la manomissione del curriculum  -  Ricordo che il sig. Scotti e' stato proposto e presentato al sindaco dalla forza politica "Pavia citta' per l'uomo", ed e' anche stato candidato per Adenti a Voghera  -  Faccio quindi una richiesta di trasparenza, affinché a due mesi dalle elezioni si faccia chiarezza su questa vicenda.

risposta del consigliere ADENTI (Pavia citta' per l'uomo) per fatto personale

  • Non c'e' alcun gossip rispetto a quanto ha sostenuto il consigliere Conti  -  Scotti non aveva bisogno di sponsorizzazioni, visto il ricco curriculum che ha presentato, al netto di quanto si e' potuto appurare successivamente  -  Nego che ci siano state raccomandazioni, tantomeno da parte mia  -  Scotti in tutta autonomia ha presentato questo CV che e' stato vagliato positivamente dal CDA e poi dal sindaco che lo ha nominato direttore  -  Non c'e' alcun aspetto da nascondere  -  Nel momento in cui APOLF stava andando verso una direzione che richiedeva un manager nel ruolo di direttore, il signor Scotti era la persona giusta.

giovedì 23 gennaio 2014

Interpellanza: Revoca delle nomine nel CdA di ASM Pavia SpA

Al Sindaco del Comune di Pavia

PREMESSO CHE:

q         A seguito del provvedimento di custodia cautelare emesso nei confronti dell’Ing. Tedesi, Direttore Generale di ASM SpA, sul quotidiano “La Provincia Pavese” è apparso in data odierna un articolo in cui è riportato un “comunicato congiunto” del Sindaco e del Presidente di ASM SpA, che riporta testualmente: «Il presidente assume su di sé le deleghe del direttore generale, ma sarà affiancato dagli uffici del capo di gabinetto del Sindaco per garantire la continuità del lavoro dell’azienda».



SI
CHIEDE:

  1. Attraverso quale decisione formale del CdA di ASM SpA e in quali termini specifici è stata decisa e definita la modalità operativa “di affiancamento” da parte di un organo amministrativo del Comune di Pavia nei confronti dell’organo operativo dell’azienda ASM SpA.
  2. Se il Sindaco, in qualità di rappresentante del socio di maggioranza Comune di Pavia (con oltre il 95% delle azioni) non ritenga opportuno procedere alla revoca delle nomine dei membri del CdA di ASM SpA, ritenendo lo scrivente che la irrituale decisione dell’ “affiancamento” del CdA da parte del capo di gabinetto sottintenda l’essere venuto meno il rapporto di fiducia del CdA da parte dell’assemblea dei soci di ASM SpA.
Guido Giuliani

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Discussione in Consiglio Comunale
 

Risposta del sindaco CATTANEO (alla mia instant question ed a tutta la discussione sull’argomento ASM)
q         Il CdA può essere revocato per “giusta causa”, e la giusta causa si verifica non in un consiglio comunale, ma in altre sedi (non spiega quali, NdR)
q         Sulla scelta del DG: e’ vero che il sindaco deve avere un ruolo di garanzia, e quindi vigilare. Io nominai, oltre ai 4 membri del CdA della maggioranza, anche un membro di minoranza che ai tempi votò a favore della nomina di Tedesi, evidentemente apprezzando la qualità e la competenza tecnica dell’Ing. Tedesi.
q         Dobbiamo bandire da ogni rapporto con le amministrazioni pubbliche tutti coloro (professionisti e politici) che hanno avuto rapporti con Tedesi? Credo di no.
q         Non c’e’ alcun commissariamento. L’azione di affiancamento è di carattere politico e amministrativo. C’e’ piena collaborazione tra gli uffici del comune e ASM. Gli uffici coinvolti sono quelli del gabinetto del sindaco e quello dell’assessore preposto (Fracassi).
q         Riguardo alla mia capacità di scegliere i collaboratori, cercherò di fare del mio meglio. Faò lo stesso anche nella scelta – per il futuro – dei consiglieri comunali, vero consigliere Fraschini?
q         Riprendo le parole del consigliere Sacchi, e mi chiedo: la città ha capito cosa sta succedendo? Io credo che la città abbia sentito sinora del gran rumore… (cita i casi Infinito [‘Ndrangheta e comune di Pavia])
q         Le iniziative che ho citato prima sono quelle ideali per porre rimedio alle vicende che sono accadute, e sono volte a garantire l’operatività di ASM.

Replica del consigliere GIULIANI
q         Ringrazio il sindaco per avere risposto nel merito alla maggior parte dei quesiti posti.
q         Riguardo alla individuazione della eventuale “giusta causa” per la revoca del CdA di ASM, concordo con lei che il consiglio comunale non sia il luogo deputato a identificarla. Le chiedo però di informare il consiglio comunale, ed i cittadini in maniera trasparente riguardo alle occasioni che lei avrà per approfondire la questione. Le chiedo di farci avere informazioni su quanto appurerà riguardo al funzionamento dell’azienda ASM e al ruolo svolto dal suo CdA.

q         Le chiedo anche di rendere pubblica in modo chiaro la sussistenza o meno della sua fiducia nei confronti del CdA di ASM. La prego di essere chiaro al riguardo: non abbia indecisioni, e faccia sapere ai principali azionisti di ASM – cioè i cittadini – se il CdA gode ancora della sua piena fiducia oppure no.

I prescelti del sindaco Alessandro Cattaneo: una valanga di guai giudiziari.


[post Facebook]

Ma come le sceglie le persone di sua fiducia, il sindaco più amato d'Italia? Due arrestati, un finto laureato, e altre amenità. Vi racconto come il sindaco di Pavia ha messo la nostra amministrazione (e i nostri soldi) in mano a persone inutili o con interessi troppo distanti da quelli della collettività.


  1. Il finto laureato  -  Questa è la più divertente. Enrico Scotti è stato indicato da Cattaneo quale direttore di APOLF (Agenzia provinciale per l’orientamento, il lavoro e la formazione professionale, partecipata al 70% dal Comune di Pavia). Dopo un po', si è scoperto che il signor Scotti non possedeva la laurea in Fisica Teorica e Cibernetica, come era invece indicato sul CV che aveva inviato per partecipare alla selezione. Come è stato possibile? Sembra che il referente politico di Scotti non solo lo abbia raccomandato a Cattaneo, ma abbia pure apportato una piccola modifica al CV del suo pupillo. Una cosa da niente: si è inventato una laurea inesistente. Càpita, quando la classe politica di centrodestra è di tale livello da stentare a trovare un laureato che partecipi a una selezione pubblica. Esito: "dottor" Scotti licenziato. Finita qui? No, perché un altro nominato da Cattaneo (il Presidente di Apolf, Maurizio Sorisi) ha licenziato sì lo Scotti, ma lo ha fatto con una procedura palesemente sbagliata. Col risultato che lo Scotti ha fatto causa ad APOLF chiedendo un risarcimento per la procedura errata di licenziamento. Risarcimento che otterrà (coi soldi nostri!!), perché nel merito ha ragione. Figuraccia di Cattaneo, e soldi pubblici buttati via.
  2. Il Direttore inutile  -  Appena insediato, Cattaneo ha chiamato al Comune di Pavia Maria Laura Bianchi nel ruolo di Direttore Generale. Stipendio da 100mila Euro all'anno. Per fare cosa? Non è chiaro, visto che dopo 2 anni e mezzo Cattaneo ha deciso di sbarazzarsi della DG, elargendole una buonuscita da 34mila Euro. Maria Laura Bianchi è una brava e stimabile persona, solo che la sua presenza al Comune era inutile. Gira voce che Cattaneo l'abbia allontanata per la posizione del DG sul caso "Punta Est" (vedere sotto). Soldi spesi inutilmente, chissà perché. 
  3. Il Dirigente creativo  -  Angelo Moro è stato assunto come dirigente all'urbanistica dal Comune di Pavia. "Ha vinto un concorso pubblico - si dirà - mica l'ha scelto Cattaneo". Non è del tutto vero. Prima che Moro vincesse il concorso per il posto a tempo indeterminato, egli era stato chiamato da Cattaneo a ricoprire il ruolo temporaneamente, tramite incarico fiduciario. E dopo ha vinto il regolare concorso. Ma poi ha fatto bene, Moro? No, è incorso in guai giudiziari uno dietro l'altro, per le vicende urbanistiche in odore di lottizzazione abusiva di "Punta Est" e di "Green Campus". Ha ricevuto qualche avviso di garanzia, e il sindaco lo ha "spostato dal settore urbanistica ed edilizia privata alla mobilità ed ecologia". Non male, sembra una barzelletta.
  4. Il professore creativo  -  Il professore Angelo Bugatti è stato scelto da Cattaneo per elaborare il PGT di Pavia. Bella idea, sulla carta, quella di attribuire l'incarico all'Università ed ai suoi giovani ricercatori (per 200mila Euro) anziché ai soliti studi professionali. Bravo Cattaneo! Peccato che la persona scelta per dettare le linee-guida del PGT, il professor Bugatti, si sia inventato di sana pianta una "convenzione" tra una società immobiliare privata e l'Università, al fine di condurre in porto l'intervento in odore di abuso edilizio di "Punta Est". Risultato: Bugatti arrestato e sotto processo per abuso edilizio, e indagato per falso in atto pubblico. L'incarico per la redazione del PGT naufragato malamente, con Comune ed Università impegnati in un contenzioso per risolvere la questione dei pagamenti all'Università del lavoro sin lì svolto. Quando l'innovazione è troppa.
  5. Il CdA dai rimborsi allegri  -  Il sindaco Cattaneo ha nominato 4 persone di sua fiducia nel CdA della ex azienda municipalizzata ASM SpA. Un paio di anni fa, questi hanno votato una delibera che attribuiva ai membri del CdA (cioè a loro stessi) e al DG il diritto a rimborsi mensili forfettari. Delibera illegittima, poiché lo statuto di ASM (e il Codice Civile) prevedono che i rimborsi degli amministratori debbano essere decisi dall'assemblea dei soci (cioè da Cattaneo, visto che il Comune di Pavia possiede oltre il 95% delle azioni di ASM). Ebbene, per un paio di anni i seguenti "nominati" da Cattaneo si sono intascati rimborsi per decine di migliaia di Euro: Giampaolo Chirichelli (Lega Nord) 2500€ al mese, Luca Filippi 2000€ al mese, Claudio Tedesi 1500€ al mese. Dopo due anni i consiglieri di opposizione si accorgono della cosa e la segnalano a Cattaneo. E lui che fa? Il doppio gioco, come sempre. Da un lato manda un assessore all'assemblea dei soci di ASM per ratificare con due anni di ritardo l'imbarazzante delibera sui rimborsi eccessivi. Dall'altro denuncia il tutto alla Corte dei Conti, che non si sa mai. I nominati denunciati, il massimo per un sindaco.
  6. Mister Bonifica  -  L'Ing. Claudio Tedesi è stato chiamato a svolgere l'importantissimo ruolo di Direttore Generale di ASM Pavia. "L'ha scelto il CdA di ASM - si dirà - mica l'ha scelto Cattaneo". Già, Cattaneo non c'entra nulla: l'han scelto 4 politici nominati da Cattaneo al vertice di ASM. Claudio Tedesi rappresenta una di quella "nomine indirette" di cui la politica malsana fa ampio uso. Egli è da sempre uomo di riferimento del centrodestra lombardo e pavese, in particolare vicino a Giancarlo Abelli. In virtù di questa vicinanza è avvenuta la sua nomina all'ASM. Con qualche pesante dubbio, poiché Tedesi è titolare di uno studio professionale che opera in un settore molto vicino a quello di cui si occupa ASM (bonifiche e smaltimento di rifiuti), e perché aveva ricevuto un avviso di garanzia per la vicenda della bonifica di Santa Giulia (Milano). L'altro ieri Tedesi è stato arrestato per il presunto coinvolgimento nella vicenda della bonifica dell’ex Sisas di Pioltello. Un'altra scelta oculata di Cattaneo, bravo.
CONCLUSONE  -  Il sindaco più amato d'Italia ha sbagliato quasi tutte le scelte delle persone da mettere ai vertici dell'amministrazione pubblica. Se fosse il presidente di una squadra di calcio, avrebbe sbagliato la campagna acquisti per tre stagioni consecutive. Giudizio: da retrocessione.

lunedì 2 dicembre 2013

Interpellanza: Rimborsi spese dei componenti del CdA di ASM Pavia SpA e del Direttore Generale: Decisioni del Comune di Pavia, socio di maggioranza di ASM Pavia SpA

Al Sindaco del Comune di Pavia

PREMESSO CHE:

q         Il Comune di Pavia è azionista di maggioranza della società ASM Pavia SpA, con il 95.7% delle quote.
q         Il 19 ottobre 2011 si riunisce il CdA di ASM Pavia SpA, con all’ordine del giorno il punto «proposta di rimborso spese per amministratori e dirigenti». Il CdA decide di riconoscere a Presidente, vice Presidente, Consiglieri e al Direttore Generale «un rimborso spese forfettario a fronte delle missioni e trasferte attuate nell’esercizio delle relative funzioni». Le somme (lorde) sono di 2.500 euro al mese per il Presidente, 2mila per il vice Presidente, 1.500 per ciascuno dei tre Consiglieri e altrettanto per il Direttore Generale.
q         A seguito della pubblicazione della notizia di cui sopra sugli organi di stampa emerge la chiara stravaganza della decisione presa dal CdA di ASM Pavia SpA il 19 ottobre 2011, in quanto, come da Statuto e in accordo con le regole generali del Codice Civile, i compensi ed i rimborsi per gli amministratori devono essere approvati e deliberati dall’Assemblea dei Soci.
q         Il 7 ottobre 2013 si tiene l’Assemblea dei Soci di ASM Pavia SpA, in cui viene “ratificato ex-post” lo schema di rimborso forfettario ai componenti del CdA approvato dallo stesso CdA il 19 Ottobre 2011, e si decide contestualmente di sospendere quella specifica modalità di rimborso, «chiudendo la fase sperimentale» al riguardo (parole del Presidente di ASM Chirichelli, riportate dagli organi di stampa).
q         All’Assemblea dei Soci di ASM Pavia SpA del 7 ottobre 2013 il Comune di Pavia vota a favore dell’approvazione a posteriori dell’istituzione dei rimborsi forfettari, non essendo però rappresentato dal Sindaco Alessandro Cattaneo, e neppure dall’Assessore Fabrizio Fracassi delegato “ai Rapporti con ASM e Società Partecipate”, bensì dall’Assessore Bellaviti, che tra l’altro è stato precedentemente componente del CdA di ASM Pavia SpA.
q         In data 11 agosto 2013, in un articolo de La Provincia Pavese intitolato “Bonus dal Comune, il sindaco ci ripensa”, viene riportata la seguente dichiarazione del Sindaco nel seguente passaggio: “Ma in più ora ci sono ben 108 mila euro di rimborsi spese: «Di questo non so nulla, sono decisioni del cda di Asm – dice Cattaneo – so comunque che Chirichelli sta preparando una relazione in merito»”. Tale dichiarazione non è stata smentita, e rappresenta chiaramente il fatto che il socio di maggioranza di ASM Pavia SpA era all’oscuro delle decisioni prese dal CdA riguardo ai compensi ed ai rimborsi degli amministratori.


RITENENDO:

q         Che la gestione da parte del Comune di Pavia dei propri asset strategici sia di massima importanza, ivi comprendendo le partecipazioni in società ex-municipalizzate, e che tale gestione debba essere improntata alla razionalizzazione delle spese ed al conseguimento dei risultati aziendali attesi.


SI
CHIEDE:

  1. Se l’Assessore informò per tempo il Sindaco e la Giunta delle decisioni prese dal CdA di ASM Pavia SpA nella seduta del 19 ottobre 2011. In caso affermativo, si chiede di sapere come e in quale sede venne valutata quella decisione. In caso negativo, si chiede per quale motivo tale comunicazione non avvenne, trattandosi di materia demandata da Statuto di ASM all’assemblea dei Soci, quindi di fatto al Comune di Pavia.
  2. In quale sede e in base a quali motivi è maturata la decisione del Comune di Pavia, di approvare nella Assemblea dei Soci di ASM Pavia SpA del 7 ottobre 2013, con la molto irrituale formula “ex-post”, l’istituzione dei rimborsi forfetari, per poi immediatamente e contestualmente modificare tale modalità di rimborso con quella a piè di lista.
  3. Più in generale, si chiede di sapere quale sia la sede nella quale il Sindaco ritiene che debbano essere prese e deliberate le decisioni riguardo ASM Pavia SpA da far valere nell’assemblea dei soci, ritenendo lo scrivente che tali decisioni debbano essere deliberate dal Consiglio Comunale.
Guido Giuliani



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Resoconto della discussione nella seduta del consiglio comunale del 2 dicembre 2013.

Galandra (era assessore delegato “ai Rapporti con ASM e Società Partecipate” nell’ottobre 2011)

  • Abbiamo appurato che ASM non è tenuta a comunicare né le date di convocazione né l’OdG del CdA  -  abbiamo per questo esaminato il protocollo generale del Comune  -  il passaggio di deleghe dalla Dott.sa Niutta a me è datato 4 ottobre 2011; ci era venuto il dubbio che l’OdG ci fosse arrivato prima del passaggio di deleghe e fosse andato perso  -  in realtà ASM non è proprio tenuta a informare l’assessore con delega “ai Rapporti con ASM e Società Partecipate”, né in merito agi OdG delle sedute del CdA né in merito alle decisioni prese.

Sindaco
  • Per l’assemblea del 7 ottobre 2013 ho delegato l’assessore Bellaviti poiché gli altri assessori non erano disponibili, e nemmeno io lo ero
  • Come devono essere prese le delibere riguardo ad ASM? – il consiglio comunale dà gli indirizzi, non è questo un onore od onere che spetta al sindaco  -  risponde ora l’assessore Bellaviti che ha partecipato all’assemblea del 7 ottobre 2013

Bellaviti
  • Ringrazio il consigliere Giuliani per questa interpellanza, e ribadisco che occorre intervenire in consiglio comunale in merito alle capacità di indirizzo da dare ad ASM  -  in merito all’attività gestionale di ASM, il CdA si è assunto ogni responsabilità riguardo alla delibera  .-  lo stesso vale per la delibera dell’assemblea dei soci  -  Ribadisco che non c’è un luogo preposto in cui si valuta la linea di indirizzo da dare ad ASM e nemmeno la posizione da tenere nell’assemblea dei soci  -  (ricordo che all’OdG di quella assemblea c’era anche l’intervento del presidente di LGH)  -  nell’assemblea dei soci si è approvata la proposta del presidente di ASM, che ha poi modificato il regime di rimborsi spesa (da forfetari a piè di lista) anche nell’ottica di un maggiore risparmio

Giuliani
  • Poiché non mi è stata fornita una risposta esauriente, chiedo nuovamente al Sindaco: in quale sede è maturata la decisione di approvare ex-post nell’assemblea dei soci la delibera del CdA che attribuiva rimborsi forfetari ai membri del CdA stesso?

Bellaviti
  • Per le decisioni fatte valere in assemblea: non esiste alcuna determina o delibera di giunta che, negli anni passati, sia stata presa per definire le posizioni da tenere nell’assemblea dei soci di ASM -  in quella specifica assemblea, abbiamo approvato la delibera che prevedeva il contenimento del tetto massimo di spesa, concetto che è stato proposto dallo stesso presidente Chirichelli

Giuliani
  • Ringrazio il sindaco e l’assessore per le risposte, o meglio per le non risposte.
  • Sono sconcertato dal modo in cui questa amministrazione gestisce il bene pubblico rappresentato dalla società ASM SpA. Trovo del tutto fuori luogo che il Comune di Pavia non partecipi con la sua figura più rappresentativa (il Sindaco) all’assemblea dei soci di una grande e importante società di cui possiede il 95.7% (tenendo conto del fatto che tale convocazione deve necessariamente essere concordata con il socio di maggioranza). Inoltre, riscontro come una importante decisione su un argomento di stretta pertinenza dell’assemblea dei soci (i compensi degli amministratori di ASM SpA) non sia stata discussa a livello politico all’interno della Giunta, ed il Sindaco abbia affidato la decisione all’assessore Bellaviti che nell’ottobre 2011 era membro del CdA di ASM che aveva approvato quella decisione (non avendo peraltro Bellaviti poi usufruito di quella modalità di rimborsi forfettaria).
  • È grave ed incomprensibile che questa amministrazione gestisca con tale leggerezza il governo della società ASM SpA, che rappresenta uno tra i più importanti beni posseduti dal Comune di Pavia, e quindi indirettamente da tutti i cittadini. In particolare, sembra assai strano che il Comune abbia abdicato al proprio diritto di determinare le modalità di compenso dei membri del CdA, che peraltro sono stati tutti nominati dal Sindaco.
  • Si evince allora che il messaggio politico trasmesso dal Sindaco Cattaneo è che il Comune di Pavia si disinteressa della gestione di ASM. È una grave carenza di capacità di guida e di indirizzo politico.

Sindaco
  • La responsabilità del Comune e dell’amministrazione è sotto gli occhi di tutti  -  c’è anche un rappresentante della minoranza nel CdA, che ha un ruolo di garanzia e di controllo interno  -  Il sindaco e questa amministrazione non hanno nulla da eccepire sulla gestione di ASM - 
  • Ho però inoltrato alla procura il materiale indicato come oggetto di possibile interesse (NdR: potrebbe trattarsi di materiale aggiuntivo rispetto a quello consegnato in Procura dal consigliere Veltri?)
  • Abbiamo inoltrato alla Corte dei Conti una richiesta riguardo alla legittimità di tutto l’impianto dei rimborsi spese di ASM (a firma del Sindaco e del Segreterio Generale)

Giuliani (considerazione fuori dalla discussione del Consiglio)
  • Vista quest’ultima dichiarazione, risulta ancora più ondivaga e politicamente mediocre la condotta del Sindaco. da un lato, Cattaneo manda l’assessore Bellaviti all’assemblea dei soci ad approvare due anni di allegri rimborsi forfetari dei consiglieri ASM, e dall’altro si tutela segnalando alla Corte dei Conti che forse non tutto era a posto nelle decisioni prese dal CdA di ASM.


lunedì 25 novembre 2013

INTERPELLANZA: EDILIZIA SCOLASTICA E MESSA IN SICUREZZA DELLE SCUOLE DI PAVIA

Al Sindaco del Comune di Pavia


PREMESSO CHE:

  • Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del 20 agosto della legge n. 98 del 9 agosto 2013 di conversione del decreto “del fare” (DL n. 69/13), ha preso avvio il Piano sicurezza per l'edilizia scolastica.
  • In base alle disposizioni di cui all'art. 18, commi 8-ter e 8-quater della legge n. 98/13, è stata autorizzata per l’anno 2014 la spesa di 150 milioni di euro per l’attuazione di misure urgenti in materia di riqualificazione e di messa in sicurezza delle istituzioni scolastiche statali.
  • Entro il 15 settembre 2013 gli enti locali interessati sono stati chiamati a presentare alle Regioni i progetti esecutivi di messa in sicurezza, ristrutturazione e manutenzione straordinaria degli edifici scolastici immediatamente cantierabili allo scopo di avere accesso ai fondi di cui sopra.
  • Le risorse disponibili sono state ripartite a livello regionale, ed alla Regione Lombardia spettano 15 milioni di euro che saranno assegnate agli enti locali proprietari degli immobili attraverso decreto del MIUR.


SI
CHIEDE:

q         Se questa Amministrazione ha provveduto a presentare in Regione Lombardia entro il 15 settembre u.s. i progetti esecutivi di messa in sicurezza, ristrutturazione e manutenzione straordinaria degli edifici scolastici immediatamente cantierabili allo scopo di avere accesso ai fondi messi a disposizione a seguito dell’entrata in vigore del decreto del fare.
q         Che, in caso affermativo, questa Amministrazione fornisca i dati relativi ai progetti presentati ed alle priorità d’intervento evidenziate


Guido Giuliani e  Massimo Depaoli

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Discussione in Consiglio Comunale



Risposta del Dirigente Ing. GRECCHI

  • Abbiamo sottomesso 4 progetti: Acquilone, gruppo di 5 scuole, Vallone, Montebolone
  • Finanziamento approvato da Reg Lomb (anche se non al 100%)
  • Verifica del MIUR è no finanziamento (perché fuori graduatoria)
  • L’amministrazione ha deciso di finanziare 2 interventi con fondi disposti nell’ambito dell’assestamento di bilancio
  • Dei 4 interventi, 2 erano gia’ stati finanziati dal comune (240k€ + 160k€), 2 non sono attualmente coperti (460k€ + 370k€), ma cercheremo di inserirli nei prossimi programmi di ristrutturazione
  • Per i progetti finanziati: stiamo redigendo i progetti esecutivi  -  inizo e consegna lavori in estate 2014  - 
  • MIUR ha erogato un altro bando, al quale abbiamo partecipato (il finanziamento sarebbe al 50%)  - 

Consigliere GIULIANI

  • Sarebbe utile capire in base a quali criteri vengono scelte le scuole oggetto di intervento (esempio: quale è la situazione della scuola Leonardo?)

Risposta del Dirigente Ing. GRECCHI


  • L’intervento programmato nel 2010 sulla scuola Leonardo era finanziato con provvidenza statale (poi utilizzati per la scuola De Amicis: i fondi sono stati girati dopo avere chiesto il permesso al ministero)  -  su quei fondi (De Amicis) siamo “in anticipazione” (cioè il comune sta attendendo il rimborso dal ministero)
  • Leonardo è una scuola in ricollocazione (come da PGT appena approvato)  -  i fabbisogni attuali sono soddisfatti da interventi di modesta entità  (o già eseguiti o in fase di esecuzione)  -  non sara’ ristrutturaz completa, ma una messa in sicurezza  -  non mettiamo i nostri alunni in condizioni di pericolo  - non riusciamo a intervenire parallelamente su tutte le scuole – il cedimento di un tetto è stato enfatizzato, non c’è pericolo né allarme

Interpellanza: Istanze di accesso agli atti amministrativi secondo la Legge 241/90 da parte dei Consiglieri Comunali

Al Sindaco del Comune di Pavia
Al Presidente del Consiglio Comunale


PREMESSO CHE:

q         Si è frequentemente verificato che, a seguito di istanze di accesso agli atti amministrativi secondo la Legge 241/90 da parte dei Consiglieri Comunali, ed in particolare per quanto riguarda informazioni relative alle società ed enti partecipati, questa Amministrazione abbia trasmesso la richiesta direttamente alla società od ente partecipato, lasciando a quest’ultimo soggetto l’onere di fornire una risposta al Consigliere richiedente, e senza di fatto valutare nel merito né la legittimità della richiesta né, soprattutto, la tempestività e la congruenza e completezza della risposta.


SI
CHIEDE:

  1. Se non si ritiene irrituale che alle richieste inoltrate all’Amministrazione Comunale non venga dato seguito con risposte formali protocollate da parte dell’Amministrazione stessa.
  2. Se non si ritenga opportuno che sia l’Amministrazione Comunale, anziché la società o ente partecipato, a fornire nei tempi e nei modi previsti dalla legge le informazioni al Consigliere richiedente, interagendo in prima persona con la società o ente partecipato affinché la richiesta venga esaudita nei tempi e nei modi previsti dalla legge.

Guido Giuliani

giovedì 24 ottobre 2013

INTERPELLANZA: APERTURA NUOVA ALA SCUOLA MASSACRA

Al Sindaco di Pavia


CONSIDERATO CHE:

q         Dal settembre 2010 risulta apparentemente conclusa la realizzazione di una nuova ala dell’edificio che ospita la scuola primaria Massacra
q         La nuova ala a tutt’oggi non è stata arredata, ne resa disponibile alla scuola
q         Questo, oltre a rappresentare un grave sperpero di risorse pubbliche, causa notevoli disagi ai bambini e agli insegnanti della suddetta scuola


SI
CHIEDE:

q         Che venga spiegato in dettaglio quale iter è stato seguito dal 2010 ad oggi per rendere disponibile la nuova ala dell’edificio 
q         Quali sono gli elementi che attualmente ostano all’apertura della nuova ala
q         Che venga  fornita una previsione attendibile sulla data di apertura



Guido Giuliani
Fabio Castagna